208754 - Lastra e cippo a don Giuseppe Giacomelli – Borso del Grappa (TV)

La sala consiliare nel municipio di Borso del Grappa è dedicata, con una lastra e un busto, a don Giuseppe Giacomelli, che fu vittima dei nazisti a Santa Giustina in Colle (PD), dov’era cooperatore.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza G. Marconi, 10
CAP:
31030
Latitudine:
45.821258358493
Longitudine:
11.799284219742

Informazioni

Luogo di collocazione:
All'interno del Municipio di Borso del Grappa
Data di collocazione:
2012
Materiali (Generico):
Bronzo, Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
Lastra in plexiglass, bronzo e pietra per il monumento (bronzo per il busto e i caratteri dell'iscrizione, pietra per il basamento)
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Borso del Grappa
Notizie e contestualizzazione storica:
Giuseppe Giacomelli nacque a Borso del Grappa l’8 marzo 1915, figlio di Paolo, il guardiaboschi che fece da guida al card. Sarto, patriarca di Venezia, quando, il 4 agosto 1901, salì in Cima Grappa per collocarvi la statua di Maria Ausiliatrice a protezione delle genti venete. Frequentò gli studi presso il seminario di Padova. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1940, fu cooperatore a Battaglia Terme (1940-43), poi a Enego (1944) e quindi a Santa Giustina in Colle. Il 27 aprile 1945, venne sorpreso da soldati delle SS e da elementi di una brigata nera a curare, assieme al Parroco, don Giuseppe Lago, un partigiano, che mortalmente ferito in seguito a uno scontro a fuoco fra militanti della Resistenza e truppe tedesche in ritirata, si era rifugiato in canonica. I due sacerdoti furono percossi e atterrati a pugni e a calci. Nel frattempo, per rappresaglia per le perdite subite, i soldati tedeschi e i miliziani fascisti avevano ammassato nel piazzale della Chiesa sessanta ostaggi, fra i quali ne vennero sorteggiati ventuno. Alle 14.45 ebbe l’inizio il massacro dei condannati, che vennero fucilati uno alla volta. Don Giuseppe Giacomelli, coraggiosamente, ancora sanguinante, salito sulla spianata antistante la Chiesa, ai piedi della quale avveniva l’esecuzione, gridava alle vittime la formula dell’assoluzione. Gli esecutori, in uno stato di alterazione e irritati dal gesto eroico del giovane sacerdote, lo aggredirono colpendolo con la canna di un mitra e, sollevatolo per i piedi, gli fracassarono la testa sui gradini della chiesa con quattro colpi di pistola e, con ferocia bestiale, gli massacrarono il volto, calpestandolo a colpi di scarponi chiodati. Terminato l’eccidio, anche il vecchio parroco venne assassinato con due colpi di pistola in bocca. Durante la notte, i Tedeschi tornarono nuovamente a Santa Giustina in Colle. Penetrati nella canonica, non si fermarono davanti ai due cadaveri dei sacerdoti, ma presero a infierire sui loro miseri resti, colpendoli ripetutamente con i calci dei fucili. La salma di don Giuseppe Giacomelli, domenica 6 maggio 1945, fu portata a Borso e sepolta nel locale cimitero.

Contenuti

Iscrizioni:
(basamento su cui poggia il busto, con caratteri applicati in bronzo=
Don Giuseppe Giacomelli
1915 1945

(lastra)
Sala consiliare
don GIUSEPPE GIACOMELLI
nato a Borso del Grappa l'8 marzo 1915
Nei drammatici giorni della rappresaglia nazifascista
a Santa Giustina in Colle
il 27 aprile 1945
testimoniò fino all'estremo sacrificio
la fedeltà alla missione sacerdotale e il valore della fratellanza umana.
Simboli:
Non sono presenti simboli

Altro

Osservazioni personali:
Il busto in bronzo di Don Giuseppe Giacomelli era originariamente collocato presso l'entrata del Centro Sociale di Borso del Grappa a Lui intitolato, inaugurato il 5 settembre 1987, alla presenza anche dell'onorevole Tina Anselmi. Prodotto dalle Fonderie d'Arte Fracaro di Vicenza, il busto reca la firma FRANBI ed è stato collocato all'interno della sala consiliare ove ora si trova all'epoca dell'intitolazione della sala stessa a don Giuseppe Giacomelli.

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