293003 - Lastra per Don Luigi Peitavino a Realdo – Triora (IM)

La lastra fu posta dal Comune di Triora e dalla FIVL Imperia sulla facciata della chiesa parrocchiale della frazione di Realdo per ricordare Don Luigi Peitavino, parroco della frazione per 23 anni. Egli si dedicò attivamente alla Resistenza del posto. Don Peitavino fece anche usare la sua tipografia ai partigiani per la stampa del loro giornalino “Il Garibaldino”. Il prete inoltre aiutò le povere famiglie di Realdo nei momenti di difficoltà dovute alla guerra.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Realdo
Indirizzo:
Piazza Eroi e Vittime
CAP:
18010
Latitudine:
44.03083975313
Longitudine:
7.7174110474296

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sulla facciata della chiesa Nostra Signora del Rosario.
Data di collocazione:
9 luglio 1995
Materiali (Generico):
Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
Lapide in marmo bianco con iscrizioni incise e verniciate. Quattro borchie metalliche.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Triora e FIVL Imperia.
Notizie e contestualizzazione storica:
Durante la seconda guerra mondiale, a Realdo, don Luigi Peitavino aveva macchine per stampare un giornalino parrocchiale. Don Armando Micheletto, sacerdote che viveva in mezzo ai partigiani, prese contatti con don Peitavino per usare il macchinario per stampare il giornalino partigiano "Il Garibaldino". Don Luigi accettò trovando serie le argomentazioni di don Armando e diventando un assertore della bontà della lotta dei partigiani contro i tedeschi. La direzione del giornalino fu presa da un nipote partigiano di don Paitavino, il prof. Ferdinando Peitavino. Il parroco di Realdo rifornì i partigiani di carta, inchiostro e lavoro. Passava infatti le notti a lavorare coi giovani partigiani per insegnare loro l'arte della stampa. In cambio i partigiani diedero un certo aiuto economico a don Luigi per i poveri della frazione. Il primo numero uscì da Realdo il 20 settembre 1944. Il foglio "Il Garibaldino" nacque ad opera della IX Brigata “Felice Cascione” - poi divenuta nel luglio 1944 la II Divisione d’Assalto Garibaldi “Felice Cascione. Gli articoli affrontavano vari argomenti: l’andamento della situazione politica e militare; i commenti delle azioni compiute dai vari distaccamenti; gli atti di eroismo individuali; le informazioni sulla vita interna dei distaccamenti, con particolare risalto al morale e alla disciplina dei partigiani.

Don Luigi Peitavino si rese anche protagonista di una gesto di grande generosità verso la fine della seconda guerra mondiale. Il 23 febbraio 1945 giunsero a Realdo molti soldati tedeschi per un poderoso rastrellamento: tutti gli uomini furono chiamati a raccolta in piazza, intimando loro di rivelare i nascondigli dei partigiani. In caso contrario sarebbero stati fucilati 14 cittadini. In un clima di terrore si fece avanti il sacerdote. “Uccidete me e non i miei parrocchiani: loro non sanno nulla di queste cose”. Il coraggio del sacerdote fu decisivo, infatti i tedeschi si limitarono a ordinare ai realdesi di consegnare viveri.

Fonti:
https://primazonaoperativaliguria.blogspot.com/2020/10/il-garibaldino-giornale-dei-partigiani.html
https://trucioli.it/2022/05/19/sacerdote-eroico-e-storico-bollettino-parrocchiale-sacro-cuore-di-gesu-in-saccarello-la-piccola-tipografia-a-realdo-e-don-luigi-peitavino-che-salvo-14-uomini-ostaggio-dei-tedeschi-nel-1945/

Contenuti

Iscrizioni:
A DON LUIGI PEITAVINO
ISOLABONA 1885 - REALDO 1946
PARROCO DI REALDO PER 23 ANNI
SACERDOTE ESEMPLARE, AUSTERO
SCELSE LA LIBERTA' - AMORE
PARTECIPE DEI VALORI INSITI NELLA RESISTENZA .
QUESTO RICORDO POSTO
SULL'EDIFICIO CHE OSPITO'
LA TIPOGRAFIA PARTIGIANA
DA LUI DIRETTA E ANIMATA
DEDICANO NEL RICORDO
DI UNA STAGIONE DI DIGNITA'

COMUNE DI TRIORA F.I.V.L. IMPERIA
REALDO 9 LUGLIO 1995
Simboli:
Non sono presenti

Altro

Osservazioni personali:
La signora intervistata ricorda il parroco nella piazza del paese che prepara dei torroni (Cubaite) per i bambini del borgo.

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