190385 - Memoriale ai Volontari della Libertà – Cimitero Monumentale – Città di Castello

All’interno del Cimitero Monumentale, sul lato destro del Famedio, da un cancellata si accede al Memoriale ai Volontari della Libertà caduti sotto il piombo nazifascista. Una cappella circolare con al centro la tomba sarcofago di Venanzio Gabriotti, sul fondo un piccolo altare e ai lati in cerchio le tombe con nomi e foto dei compagni della “Brigata d’urto San Faustino” che dettero la vita per la Libertà di tutti noi.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via delle Terme 8
CAP:
06012
Latitudine:
43.460045834596
Longitudine:
12.254490263785

Informazioni

Luogo di collocazione:
Interno del Cimitero
Data di collocazione:
1947
Materiali (Generico):
Marmo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Informazione non reperita
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione comunale
Notizie e contestualizzazione storica:
Nel 1945 una delegazione di partigiani affidò il progetto all'architetto tifernate Giorgio Giorgi, che disegnò la cappella a pianta circolare dove sono ricordati i partigiani caduti nella lotta contro i nazifascisti. Al centro fu collocato il sarcofago con il corpo di Venanzio Gabriotti, fucilato dai fascisti poco lontano lungo il corso del torrente Scatorbia.

Contenuti

Ingresso

VOLONTARI DELLA LIBERTÁ

Corridoio di entrata

LA I^ BRIGATA PROLETARIA D’URTO

“SAN FAUSTINO”

GRUPPO COMBATTIMENTO CREMONA

AL

COMANDANTE

STELIO PIERANGELI

“GEO CAVES”

COMBATTENTE E GUIDA

PER LA GIUSTIZIA E LA LIBERTA’

1913  1980

 

nasce a Città di Castello nel 1913 da Giulio e Maria Venturelli.
Durante la Seconda guerra mondiale fu ufficiale di artiglieria, poi partigiano e comandante della Brigata proletaria d’urto San Faustino con il nome di “Geo Caves”. Successivamente combatté come ufficiale volontario nel Gruppo di combattimento Cremona fino alla completa liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo.
Nel dopoguerra avviò uno studio legale prima assieme al padre Giulio e poi al cognato Carlo Lignani e fu un avvocato molto influente nell’ambiente tifernate. Fu consulente assai apprezzato della Fattoria Autonoma Tabacchi – FAT e di altre industrie tifernati.
Sposato con Leda Salcerini, non ebbe figli. Morì a Città di Castello il 2 agosto 1980. (SIUSA)

Tomba di Venanzio Gabriotti

VENANZIO GABRIOTTI

9 MAGGIO 1944

di Augusto, di Città di Castello, 1883-1944; impiegato; tenente colonnello; partigiano dal 9 settembre 1943; fucilato dai nazi-fascisti il 9 maggio 1944 a Città di Castello; medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

 

RICORDATI

SONO MORTI ANCHE PER TE

ALBERTO MARCELLINI

di Achille, di Città di Castello, 1923-1946, residente in città; ferroviere; partigiano dal 2 giugno 1944; volontario nel Gruppo di Combattimento “Cremona”.

 

FERNANDO BRACONI

di anni 17, Città di Castello, morto il 15 ottobre 1944 per ferite da arma da fuoco.

GIULIO GUERRINI

di Giuseppe, nato a Città di Castello il 17 marzo 1925, residente a Montemaggiore; partigiano dal 7 aprile 1944; fucilato dai fascisti a Castelguelfo (Pietralunga) l’11 maggio 1944.

 

CANDIDO BELLUCCI

di Evaristo, nato a Urbania il 3 ottobre 1924, residente in località Casella (Città di Castello); impiegato, celibe; partigiano dal 15 aprile 1944; fucilato dai fascisti l’11 maggio 1944 a Castelguelfo (Pietralunga).

DARIO GUERRINI

di Pasquale, nato il 24 febbraio 1924 a Città di Castello, dove risiedeva; contabile; partigiano dal 15 aprile; fucilato dai fascisti a Caizingari (Pietralunga) l’11 maggio 1944.

 

ADOLFO BARTOLINI

di Egisto, nato a Città di Castello il 30 luglio 1924, residente a Montemaggiore, celibe; partigiano dal 15 aprile 1944; fucilato dai fascisti l’11 maggio 1944 a Castelguelfo (Pietralunga).

GUALTIERO PERUGINI

Il contingente altotiberino raggiunse il Gruppo di Combattimento “Cremona” quando era già in linea nel settore adriatico a fianco dell’VIII Armata britannica. Il battesimo del fuoco fu il 2 marzo 1945 a Casa dei Venti, presso Ravenna. Costò la vita a Gualtiero Perugini, diciottenne di Città di Castello.

ALDO BOLOGNI

di Agostino, nato a Papigno (Terni) il 24 gennaio 1921, residente a Città di Castello; studente universitario, sotto-tenente di artiglieria, celibe; partigiano dal 10 settembre 1943; caduto in combattimento a Montone il 6 maggio 1944; medaglia di bronzo al valor militare alla memoria.

 

ENRICO “IL POLACCHINO”

Non si conosce il suo vero nome, forse era un disertore tedesco. Enrico il “polacchino” morì il 9 luglio 1944 a Pietralunga colpito da una scheggia.

 

 

LUIGI MARTINELLI

di Francesco, nato a Pietralunga il 12 agosto 1923, residente nel paese; coltivatore, celibe; partigiano dal 10 gennaio 1944; caduto in combattimento il 9 luglio 1944 a Pietralunga.

 

GENESIO POLIDORI

di Attilio, nato a Pietralunga il 20 aprile 1914, residente a Castelguelfo; mezzadro, coniugato con Lina Giacchi; partigiano dal 10 maggio 1944; caduto in combattimento il 9 o 10 luglio 1944 a Pietralunga.

 

SANTE CALAGRETI

di Serafino, nato a Gubbio e residente a Città di Castello, 1909-1944; falegname; partigiano dal 1° maggio 1944, caduto in combattimento l’11 luglio 1944.

 

MARIO MOSCATELLI

di Pasquale, nato a Pietralunga il 21 aprile 1928; studente; partigiano dal 1° giugno 1944; fucilato dai tedeschi l’8 luglio 1944 a Ripa (Pietralunga).

 

GIUSEPPE BACINELLI

di Francesco, nato a Città di Castello l’8 agosto 1923, residente in città; impiegato; celibe; partigiano dal 15 maggio 1944; fucilato dai tedeschi, a seconda delle fonti, il 5, l’8 o il 10 luglio 1944 presso Perrubbio (Pietralunga)

L'altare

Al centro sul fondo un semplice altare in marmo con due candelabri. Sulla base incisa una croce e la scritta: OFFERTO DAL CLERO DIOCESANO

Sulla parete sopra l’altare un affresco raffigurante la Resurrezione, opera di Aldo Riguccini.

Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Notizie storiche: http://www.storiatifernate.it/index.php