303682 - Memoriale della Shoah – Bologna

Per la realizzazione della stazione sotterranea dell’alta velocità Ricardo Bofill disegnò un ingresso nella zona nord. Il progetto non fu portato a compimento ma rimasero due enormi setti geometrici verticali bianchi. Il Memoriale che ricorda la tragedia dell’olocausto si colloca esattamente tra di essi con elementi geometricamente prossimi ma differenti per altezza, orientamento e materiale. Esso è composto da due parallelepipedi in acciaio COR-TEN di 10 metri d’altezza e 40 tonnellate di peso, astratti dalla geometria dei dormitori dei campi di concentramento. I blocchi si fronteggiano convergendo l’uno verso l’altro fino a delimitare una fessura che fa passare una sola persona. La parte interna dei parallelepipedi è formata da tanti vani vuoti che si ripetono in altezza e lunghezza rappresentando le celle dei deportati lasciate libere a causa della morte di chi le occupava. La faccia esterna dei blocchi è una facciata liscia su cui si intravede il perimetro delle celle attraverso lievi sporgenze rettilinee. Non ci sono scritte eccetto una targa con la lista di chi contribuì alla realizzazione.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza Memoriale della Shoah
CAP:
40129
Latitudine:
44.506727151465
Longitudine:
11.3455249

Informazioni

Luogo di collocazione:
Al centro della Piazza Memoriale della Shoah, realizzata tra via Carracci e il ponte Matteotti sopra la stazione dell’Alta Velocità.
Data di collocazione:
Inaugurato il 27 gennaio 2016 alle 17.30, nella Giornata dedicata al ricordo delle vittime dell'Olocausto.
Materiali (Generico):
Altro
Materiali (Dettaglio):
Struttura in acciaio COR-TEN.
Stato di conservazione:
Sufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione comunale e Comunità ebraica di Bologna.
Notizie e contestualizzazione storica:
Il monumento nacque dall’impegno congiunto di Comunità Ebraica, istituzioni e privati, tra cui la Fondazione del Monte. Fu organizzata una competizione internazionale che raccolse 284 proposte dall’Italia e dall’estero. La giuria presieduta da Peter Eisenman, autore del memoriale dell’Olocausto a Berlino, decretò vincitore il progetto di Lorenzo Catena, Chiara Cucina, Onorato di Manno, Andrea Tanci e Gianluca Sist. L’opera fu realizzata dalla bolognese Si Produzioni e fu portata a termine in un solo anno dalla sua idea iniziale. A garantire la sostenibilità del progetto contribuirono finanziariamente la Regione Emilia-Romagna, la Comunità ebraica di Las Vegas, istituzioni, aziende e privati cittadini.

Fonti:
- https://www.storiaememoriadibologna.it/archivio/opere/memoriale-della-shoah
- https://www.comunitaebraicabologna.it/it/bologna-ebraica/memoriale
- https://ilgiornaledellarchitettura.com/2016/02/03/bologna-il-memoriale-alla-shoah-e-uno-spazio-urbano-abitabile/

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