238712 - Monumento ai Bersaglieri – Nerviano (MI)

Nel parco Don Ugo Mocchetti di Nerviano, un piccolo recinto ottagonale in ferro, con cancelletto a due ante su lato frontale, racchiude il monumento dedicato al corpo dei Bersaglieri.
Il monumento presenta un basamento formato da due bassi cilindri: il primo in granito chiaro con diametro approssimativo 2 metri; il secondo in granito rosa porrino con un diametro di circa 120 cm. Sul basamento poggia un piedistallo in marmo formato da quattro robuste colonne cilindriche (alte circa 120 cm) con base e capitello in comune formati da piccoli gradini. Sul piedistallo è posata la scultura in “marmo nero” della figura di un bersagliere in uniforme del 1836. Alle colonne è fissata una lastra in granito grigio con inciso e smaltato lo stemma dell’arma e l’iscrizione.
Dal basamento cilindrico più grande fuoriesce il pennone per la bandiera (a sinistra osservando l’opera di fronte).

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Marzorati
CAP:
20014
Latitudine:
45.554604163718
Longitudine:
8.9699465124427

Informazioni

Luogo di collocazione:
Nel parco comunale.
Data di collocazione:
Maggio 2010
Materiali (Generico):
Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
Cancellata in ferro. Monumento in granito e marmo.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Sezione di Nerviano dell'Associazione Nazionale Bersaglieri, intitolata al Conte Paolo Caccia Dominioni.
Notizie e contestualizzazione storica:
Il Corpo dei Bersaglieri fu istituito il 18 giugno 1836 dal re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia su proposta di Alessandro La Marmora. Come previsto dal suo fondatore, al nuovo corpo fu assegnato il compito di fanteria leggera ma con la caratteristica di velocità di esecuzione e di versatilità d'impiego. Il loro nome deriva dall’addestramento dei militari al tiro al bersaglio con fucili di precisione a canna rigata. Il cappello piumato, detto moretto da bersagliere o vaira (dal nome di colui che lo indossò per primo), è il simbolo della specialità.
Il loro battesimo del fuoco fu l'8 aprile 1848 nella battaglia di Goito durante la prima guerra di indipendenza italiana. Nel 1854 furono impegnati nella guerra di Crimea, prima "missione all'estero" di truppe italiane dove morì lo stesso Alessandro La Marmora. Il 20 settembre 1870 i bersaglieri furono protagonisti della presa di Roma attraverso la breccia di Porta Pia. Durante la Grande Guerra il 3 novembre 1918 la II Brigata dei Bersaglieri partì da Venezia per Trieste sul cacciatorpediniere Audace. Alle 15.30 i bersaglieri sbarcarono a Trieste, raggiunsero il campanile della cattedrale di San Giusto e vi issarono il primo Tricolore. Nel corso del secondo conflitto mondiale i reggimenti bersaglieri furono inquadrati nelle divisioni corazzate e motorizzate. Combatterono dando prova di capacità e dedizione tanto che il Feldmaresciallo Rommel, comandante dell'Armata Italo Tedesca in Africa Settentrionale, disse: "...il soldato tedesco ha stupito il mondo, il bersagliere italiano ha stupito il soldato tedesco...".
Le Bandiere della specialità sono decorate di 7 Croci di Cavaliere dell'O.M.I., 10 Medaglie d'Oro, 8 Medaglie d'Argento, 26 Medaglie di Bronzo al Valor Militare e di 1 Medaglia d'Oro e 3 d'Argento al Valore dell'Esercito.
Fonti:
https://www.esercito.difesa.it/organizzazione/armi-e-corpi/Fanteria/Le-Specialita/I-Bersaglieri
https://it.wikipedia.org/wiki/Bersaglieri

Contenuti

Iscrizioni:


AI BERSAGLIERI

Sezione
Conte " Paolo Caccia Dominioni 2
Nerviano - Maggio 2010

Simboli:
Il fregio dell'arma, inciso nel granito della lastra anteriore, è formato da un trofeo composto da due carabine (o moschetti) incrociate, una cornetta (o corno da cacciatore) con nappe e una granata al centro da cui parte una fiamma a sette lingue inclinata di lato.

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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