300857 - Monumento ai Caduti del mare – Rivoli (TO)

Monumento realizzato a cura del Gruppo M.O. “Teseo Tesei” – Rivoli dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia per ricordare tutti i commilitoni marinai caduti durante le guerre.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza Marinai d'Italia
CAP:
10098
Latitudine:
45.072652757423
Longitudine:
7.5173808192682

Informazioni

Luogo di collocazione:
Il monumento si trova alla sinistra dell’ingresso del Parco Filippo Turati, vicino all’incrocio con Via Capra.
Data di collocazione:
18 settembre 1966
Materiali (Generico):
Ottone, Altro
Materiali (Dettaglio):
Il monumento è una struttura in cemento formata da una base e un elemento raffigurante un timone. Sul fronte del timone è posizionata una lastra di ottone con la dedica, come di ottone è un'altra lastra che è sul fronte della base. Sul lato destro del timone è posta un'ancora d'acciaio con catena.
Stato di conservazione:
Sufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Rivoli e ANMI.
Notizie e contestualizzazione storica:
Il gruppo locale dell'ANMI è intitolato a Teseo Tesei che nacque il 3 gennaio 1909 a Marina di Campo sull'isola d'Elba, da Ulisse e Rosa Carassale. Egli frequentò la Regia Accademia Navale di Livorno nel corso del 1925. Durante la seconda guerra mondiale fu assegnato alla V Squadriglia della 1ª Flottiglia MAS, di stanza a La Spezia. Nella notte fra il 25 e il 26 luglio 1941 prese parte all'operazione Malta Due per il forzamento della base navale britannica di La Valletta a Malta. Per non compromettere la missione, Tesei decise deliberatamente di sacrificarsi rinunciando ad allontanarsi dal siluro a lenta corsa che guidava prima che esplodesse sotto l'obiettivo. Morì insieme con il 2º capo palombaro Alcide Pedretti. Per il suo sacrificio fu insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria con la seguente motivazione: «Ufficiale Superiore del Genio Navale, in lunghi anni di tenace, intelligente, appassionato lavoro riusciva, superando difficoltà di ogni genere, a realizzare, in cooperazione con altri pochi valorosi tecnici, e successivamente a perfezionare il mezzo d'assalto subacqueo della Regia Marina. Non pago del decisivo contributo portato dalla sua brillante intelligenza e dalla sua profonda cultura volle personalmente provare, collaudare e impiegare in guerra l'arma insidiosissima. Nonostante fosse minorato nel fisico per questa attività, inflessibilmente volle partecipare al forzamento di una delle più potenti e meglio attrezzate basi navali dell'avversario, conducendo lo strumento da lui ideato. Verificatosi nel corso dell'azione un ritardo, dovuto a imprevisti incidenti tecnici, che avrebbe potuto compromettere l'esito, allo scopo di guadagnare tempo perduto e di portare a termine a ogni costo il suo compito, decideva di rinunciare ad allontanarsi dall'arma prima che esplodesse contro l'obiettivo. Col sacrificio della vita assurgeva, unitamente al suo secondo uomo rimasto a lui fedele fino alla morte, alla gloria purissima del cosciente olocausto. Esempio di elette virtù militari e di sublime dedizione alla Patria, oltre il dovere. Acque di Malta, alba del 26 luglio 1941.»

Contenuti

Iscrizioni:
Sul fronte del monumento:
AI CADUTI
DEL
MARE

Sulla base sotto l’ancora:
ASSOCIAZIONE NAZIONALE MARINAI D’ITALIA
GRUPPO M.O. “TESEO TESEI”
18-9-66

Sull’ancora:
OFFICINE SAVIGLIANO ACCIAIO FUSO 1936 XIV
Simboli:
Sia sul fronte che sul retro del monumento è presente lo stemma della Marina Militare Italiana. Esso è formato da uno scudo delle quattro repubbliche marinare sormontato da una corona rostrata e turrita. Lo scudo ha i seguenti elementi:
Primo quarto: Leone di San Marco d’oro con la spada e con la zampa anteriore sinistra poggiata sulla terraferma e il resto su un mare che lambisce la terraferma (Venezia);
Secondo quarto: Croce rossa di San Giorgio su campo bianco (Genova).
Terzo quarto: Croce amalfitana bianca su campo azzurro (Amalfi).
Quarto quarto: Croce pisana bianca su campo rosso (Pisa)

Altro

Osservazioni personali:
Crediti fotografici : Marco Cockings

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