188816 - Monumento ai Caduti del XX Giugno – Cimitero Monumentale – Perugia

Il monumento ai Caduti del XX Giugno fu realizzato al cimitero monumentale per accogliere le tombe delle vittime del 20 giugno 1859: gli uccisi inermi, i morti in combattimento e le donne trucidate dai mercenari nelle loro case. Vi furono collocati anche i resti di Domenico Lupattelli popolano Perugino fucilato assieme ai Fratelli Bandiera, del Barone Pompeo Danzetta morto a Cornuda (TV) nel 1848 e del Generale Luigi Masi morto a Palermo nel 1872. Sotto le due statue un’altra lapide. Sono ricordati anche gli undici militari piemontesi morti il 14 settembre 1860 all’ingresso delle truppe piemontesi in città. Sul retro del Monumento, in uno spazio sotto il livello del suolo, si trova il Sacrario Militare di Perugia che accoglie i resti di 455 soldati italiani e stranieri  Caduti della Grande Guerra. Completano l’opera due cippi ai lati e sul retro un’ara in pietra con la quale, in pieno regime fascista, la città rende onore ai “suoi figli Caduti da eroi”. Sui quattro spigoli di quest’ultima sono scolpiti profili di montone uniti da ghirlande di fiori e due facce sono ornate da un’aquila con le ali ripiegate.

 

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Enrico dal Pozzo
CAP:
06122
Latitudine:
43.110904675535
Longitudine:
12.416274592543

Informazioni

Luogo di collocazione:
Interno del Cimitero Monumentale
Data di collocazione:
20 giugno 1875
Materiali (Generico):
Laterizio, Marmo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Costruzione in laterizio on rifiniture, lapidi, statue in marmo. I cippi sono di travertino. Tutta l'area sepolcrale dei Caduti nella Grande Guerra è ricoperta di marmo bianco. A quest'area posta sotto il piano stradale si accede tramite una piccola scala a chiocciola di travertino.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione comunale
Notizie e contestualizzazione storica:
Il monumento ai Caduti del XX Giugno 1859 è su progetto di Ettore Salvatori (1835 – 1905). In un primo momento pensato per la piazza Vittorio Emanuele, ora Piazza Italia, fu poi realizzato al cimitero per accogliere le tombe delle vittime fino ad allora raccolte in tre sacelli: uno per gli uccisi inermi, uno per i morti combattendo, un terzo per le donne trucidate dai mercenari nelle loro case. Vi furono collocati anche i resti di Domenico Lupattelli popolano Perugino fucilato assieme ai Fratelli Bandiera a Cosenza nel 1844, del Barone Pompeo Danzetta morto a Cornuda nel 1848 (Prima Guerra d’Indipendenza) e del Generale Luigi Masi morto a Palermo nel 1872 ma rivendicato a Perugia. Nel retro del Monumento su uno spazio sotto il livello del suolo il Sacrario Militare di Perugia con i resti dei militari Caduti nella Grande Guerra. Inaugurato il 20 Giugno 1875 il monumento ricorda, oltre ai caduti del 20 giugno 1859 anche gli undici militari piemontesi morti il 14 settembre 1860 all’ingresso delle truppe piemontesi in città che segnò la fine dello Stato pontificio a Perugia. Una nicchia di stile goticheggiante accoglie una grande lapide con la figura in piedi di Perugia dolente di fronte alla quale siede consolatore l'angelo della storia o genio alato. Ai piedi di Perugia manca, a causa di un furto perpetrato una decina d'anni fa il Grifo che la assisteva. In basso un altare in marmo con un’altra lapide sul fronte. Completano l’opera tre cippi, due ai lati e un terzo sul retro. Questo Monumento fu il riferimento ideale della memoria cittadina fino alla costruzione dell’altro al Frontone nel 1909 ed è tuttora oggetto di celebrazioni civiche il 20 giugno e il 2 novembre di ogni anno. Tra i Perugini la tradizione legata al XX giugno resiste come segno di fierezza anche se nelle forme attenuate e per così dire diluite dalla società moderna.
Tratto da: Il Cimitero Monumentale di Perugia - Guida illustrata di Renzo Zuccherini
Sacrario dei Caduti nella prima guerra mondiale:
Vi si accede da una piccola scala a chiocciola sul retro. Semplici loculi-ossario privi di qualsiasi ornamento che riportano i nomi, la provenienza e la data di morte del Caduto. Sono disposti in ordine cronologico secondo la data di morte senza distinzione tra italiani e stranieri.
Il numero complessivo dei loculi è 456 di cui 2 risultano vuoti (1 e 274) mentre nel nr. 289 ci sono 2 Caduti per un totale 455 salme. La maggior parte (326) dei Caduti sono italiani, non solo umbri ma anche originari di altre regioni della penisola. 53 di loro sono di origine ignota mentre per 3 Caduti non è nota la data di morte. I rimanenti 129 sono Austriaci, Boemi, Cechi, Galiziani, Slovacchi e Ungheresi, quindi militari dell’esercito Austro-Ungarico, prigionieri di guerra. Questa presenza così numerosa e variegata è sicuramente da ritenersi legata all’Ospedale Militare di Santa Giuliana e anche alla presenza in Umbria della Legione Ceco-Slovacca d’Italia.

Durante la compilazione sono state riscontrate casualmente date di morte diverse da quelle presenti nell’archivio del Ministero della Difesa, oltre a errori di trascrizione di nomi e località. Per le incisioni sembra non esistesse una regola precisa come si evidenzia dai diversi modi di scrivere la data e simboli usati in luogo della località di nascita.

Origini delle Legioni Ceco-Slovacche:
La fine della Prima Guerra Mondiale fu contrassegnata da notevoli problemi di natura politica, economica e sociale, che si cercò di comporre nel corso della Conferenza di Pace di Parigi. Da questa scaturì un nuovo ordine mondiale che, per quello che riguardava gli ex territori dell’Impero Austro-Ungarico, assunse i contorni di un vero e proprio “terremoto” geo-politico. Oltre ad Austria e Ungheria, notevolmente rimpiccolite e indebolite, dalle ceneri dell’Impero Danubiano sorsero la Repubblica Ceco-Slovacca, il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni (la futura Jugoslavia) e, per ciò che riguarda i territori della Galizia, la Seconda Repubblica di Polonia. La Transilvania, infine, entrò a far parte della “Grande Romania”.
In relazione alla formazione della Ceco-Slovacchia, l’Italia si adoperò in maniera particolarmente impegnativa permettendo la costituzione, sul proprio territorio, della Legione Ceco-Slovacca d’Italia che, subito dopo la fine del conflitto, equipaggiata di tutto punto dal nostro Governo e comandata da ufficiali italiani, si recò in Slovacchia per contendere agli ungheresi i territori ancora sotto il loro controllo.
In cambio di tale aiuto l’Italia si aspettava di poter estendere la propria influenza sul giovane paese mitteleuropeo, e di ottenere un sostegno diplomatico al fine di dirimere le spinose questioni che stavano sorgendo con gli Jugoslavi per il predominio sull’Adriatico. I desiderata italiani, però, non trovarono soddisfazione sia a causa dello stretto rapporto tra i futuri stati ceco-slovacco e jugoslavo, sia a causa delle manovre politico-diplomatiche della Francia.

La Legione straniera che aveva la base in Umbria disponeva di ben 11mila soldati. È possibile che, auspice della formazione, possa essere stato il perugino Romeo Gallenga-Stuart, nella sua veste di sottosegretario di stato per la propaganda all’estero e la stampa al Ministero dell’Interno. Esisteva anche il Comitato italiano per l’indipendenza ceco-slovacca, circostanza confermata da una lettera che il suo segretario, lo spoletino Franco Spada, inviò al presidente dello stesso comitato, l’onorevole Pietro Lanza, principe di Scalea.
La legione era costituita da: cittadini austro-ungarici e di altre nazionalità, prigionieri di guerra catturati dai russi, dai Francesi e dagli Italiani, che entrarono in queste formazioni chiamate “legioni”, una sorta di “legione straniera”. Erano tre in tutto: in Russia, in Francia e in Italia. Per l’Italia fu individuata come sede operativa l’Umbria garantita da personalità di spicco. A Perugia: il conte Tiberio Ansidei, l’avvocato Publio Angeloni, Guglielmo Miliocchi ed altri eminenti personaggi. A Città di Castello il dottor Ettore Cecchini, a Foligno l’ingegnere Emilio Polacco, a Spoleto il professor Giuseppe Cattani, a Todi Luigi Volpetti, a Orvieto Augusto Coccia, a Terni Orlando Orlandi, a Trevi il sindaco Tommaso Valenti, a Spello Benvenuto Crispoldi e il segretario comunale Comez, ad Assisi il sindaco Antonio Romagnoli e Pietro Uber. Aderì anche la Deputazione provinciale dell’Umbria, col presidente Girolamo Girolami. Fu coinvolta la massoneria. Quella perugina con Publio Angeloni, Ulisse Andrei, Cesare Agostini, Guglielmo Miliocchi che, insieme a Zopiro Montesperelli, aveva fondato il giornale “Il Popolo”. Ma c’erano anche altre personalità note, come Alfredo Baduel, Ulisse Rocchi e Raffaello Silvestrini.
Il quartier generale era posto a Foligno, dove le truppe giunsero il 22 aprile 1918. Li furono allestiti i depositi per rifornimenti, armamento, corredo e mezzi. Al comando il generale Rodolfo Graziani, che pose il comando nella caserma dell’Artiglieria, poi nella villa “La Quiete”, e infine a palazzo Brunetti-Candiotti.
Quasi dodicimila uomini costituivano la Legione. Ben 4 reggimenti di fanteria, di tre battaglioni ciascuno: si trattava del 31°, 32°, 33°, 34°, cui si aggiunsero poi il 35° e il 39° esploratori”. Non potendo essere collocati tutti a Foligno per motivi di spazio furono dislocati a Perugia, Spello, Assisi, Bastia Umbra, Spoleto, Narni, Bevagna, Montefalco, Campello e Trevi. Le dotazioni complessive erano: 11.473 soldati, 364 ufficiali, 1856 unità di bestiame, 306 carri, 26 mezzi motorizzati e reparti speciali di ricognizione.
Da parte della popolazione umbra ci furono appelli alla solidarietà e manifestazioni di simpatia. Non solo perché si trattava di soldati patrioti che lottavano per la libertà della Cecoslovacchia, stato ancora da formarsi, ma assecondavano l’obiettivo italiano antiaustriaco, specie dopo la disfatta di Caporetto.

Fonti: https://www.morlacchilibri.com/universitypress/index.php?content=scheda&id=916
https://www.perugiatoday.it/cronaca/storia-legione-straniera-omaggio-comune-soldato-boemo-matuska.html
http://www.pietrigrandeguerra.it/wp-content/uploads/2020/06/Sepolti-Cimitero-Perugia.pdf
P. Bartoli M. Giampaoli, All'ombra dei Cipressi, i cinquantaquattro cimiteri del comune di Perugia, Futura Edizioni

Contenuti

Lapide centrale

E PERUGIA

PAGÓ ALL’ITALIA

IL SUO TRIBUTO DI SANGUE

NE SI TENTARONO IMPRESE

SI BANDIRONO GUERRE

CHE DAI PERUGINI

PER NATURA

AVI DI GLORIA

SDEGNOSI DI SERVITÙ

NON FOSSERO

AUDACEMENTE SEGUITI

POTENTEMENTE SOCCORSE

DI CHI VI CADDE

LA PATRIA

HA QUÍ SEGNATO I NOMI

RACCOLTO LE CENERI

GENEROSI

LA VOSTRA TOMBA

È UN’ARA

Lapide inferiore

ALLA DIFESA DI PERUGIA IL XX GIUGNO MDCCCLIX MORIRONO COMBATTENDO

CASTELLANI ORLANDO. GASPERI FILIPPO. LANCETTI EMIDIO. MANICONI VINCENZO. MONTI NICOLA.

E VITTIME INERMI

AGOSTI ANDREA. AGOSTI VINCENZO. BELLEZZA TOBIA. BINDOCCI LUIGI. BOROMEI FRANCESCO. BRU=

GNONI FRANCESCO. CAROSI DOMENICO. CESARINI LUIGI. CESTELLINI PIETRO. CIRRI FELICIANO. GIOVAN=

NONI NATALE. GIULIANI EMILIANO. MORINI FRANCESCA. PASSERINI CANDIDA. PASSERINI CAROLINA. PAS=

SERINI MAURO. POLIDORI IRENE. PORTA GIUSEPPE. STORTI GIUSEPPE. UBALDI GIUSEPPE. VITALETTI ROMOLO

IL XIV SETTEMBRE MDCCCLX ROSSI FORTUNATO. TASSI ARBACE.

MORIRONO IN ALTRI CONFLITTI DAL MDCCCXLIV AL LXVII

ANDREI LEONE. BELLADONNA GIUSEPPE. BERLAM MICHELE. DANZETTA POMPEO. FAINA NAZZARENO.

GUALACCINI DAMIANO. LUPATTELLI DOMENICO. MAIONI GIULIO. MASSETTI ACHILLE. MILLETTI ALES=

SANDRO. MONACELLI SETTIMIO. MORONI ADAMO. PICILOCCHI RAFFAELE. ROSA EGISTO. SGARUGLIA

ACHILLE. SQUADRONI ANTONIO. TAVOLACCI CARLO.

Lapide a sinistra della mensa

DELIBERATO DALLA COMMISSIONE MUNICIPALE IL XVII SETTEMBRE MDCCCLX GONFALONIERE NICOLA DANZETTA E DAL CONSIGLIO IL XXI GIUGNO MDCCCLXI

Lapide a destra della mensa

AL MONUMENTO OPERA DI ETTORE SALVATORI SI DIEDE LUOGO IN QUESTO CAMPO SANTO NEL GIUGNO DEL MDCCCLXXV

SINDACO REGINALDO ANSIDEI

Cippo a sinistra

PERUGIA LO ACCOLSE FANCIULLO

GLI PORSE DOTTRINE ED ESEMPI

LO SEGUÍ CON TREPIDO ARDORE

NEL VENETO A ROMA IN SICILIA

IL LUI FIDÒ SCHIAVA

LO FESTEGGIÒ LIBERA

ESTINTO LO PIANGE ED ONORA

NE CUSTODISCE LA SALMA

TRA QUELLE DEI FIGLI PIÙ CARI

SCRIVE SULL’URNA

IL GENERALE MASI MORTO A PALERMO

IL XXXI MAGGIO MDCCCLXXII

È UNA GLORIA MIA

DECRETO COMUNALE XX GIUGNO MDCCCLXXXIX

Cippo a destra

LA LIBERAZIONE DI PERUGIA

DAL SECOLARE DOMINIO DE’ PAPI

BREVE MA RICORDEVOLE IMPRESA

DELLE ITALIANE MILIZIE

COSTÒ LA VITA

NEL XIV SETTEMBRE MDCCCLX

AI VALOROSI

  1. RIPA DI MEANA CAPITANO
  2. A. ZABERTO TAMBURO MAGGIORE
  3. B. RICCHIARDINO ED A. SCANO CAPORALI
  4. CARMINATI ED A. CENONI ARTIGLIERI
  5. RE ED A. ORZI BERSAGLIERI
  6. L. BRAMBILLA A. CERRUTI
  7. FERRARI E P. RESTELLI GRANATIERI

O EROI DEL NOSTRO RISCATTO

VIVRETE NEL CORE DEI PERUGINI

MENTRE CHE DELLA RICONQUISTATA LIBERTÀ

DURI LA MEMORIA

DECRETO COMUNALE XX GIUGNO MDCCCLXXXIX

Ara posteriore

PERUGIA

AI SUOI FIGLI

CADUTI DA EROI

MXMXV MCMXVIII

XX GIUGNO MCMXXVIII

Sacrario Militare

1 VUOTO
2 BROGI SANTE DI GAIOLA 26 – 4 – 1915
3 PICCHI VIRGILIO DI PIETRALUNGA 22 – 5 – 1915
4 ZANOLI ALDO DI ROSSA 10 – 6 – 1915
5 ARGENTINI ENRICO DI S. VENANZO 15 – 7 – 1915
6 MILAN LUIGI DI LORES ADRIA 18 – 10 – 1925
7 DE PRETISA AGOSTINO DI ROMA 21 – 11 – 1915
8 PEREGO ANGELO DI TREZZO SULL’ADDA 19 – 12 – 1925
9 LILLO GIOVANNI DI NAPOLI 25 – 12 – 1915
10 CIMINO LUIGI DI GIUGLIANO 8 – 1 – 1916
11 MESSINA GIUSEPPE DI ACERRA 11 – 2- 1916
12 CASAGLIOLI AURELIO DI PANICALE 13 – 3 – 1916
13 ANGELETTI CARLO 5 – 7 – 1915
14 BENCIVENGA A. DI CESA M. 25 3 1916
15 SAVARESE D. DI NAPOLI M. 27 – 3 – 1916
16 CECCHETTI A. DI PIETRALUNGA M. 29 – 3 – 1916
17 FUSCO GIUSEPPE DI NAPOLI M. 26 – 4 – 1916
18 ALOCCO S. DI NAPOLI M. 16 – 5 – 1916
19 MAGLIORANA L. DI MESAGNE M. 31 – 3 – 1916
20 ANTONIACCI V. DI VALFABBRICA M. 12 – 6 – 1916
21 DI COSTANZO A. DI S. ANASTASIA M. 10 – 7 – 1916
22 LA SELVA ROCCO DI FRANCAVILLA A M. M. 31 – 7 – 1916
23 SALVATORE G. DI NAPOLI M. 31 – 7 – 1916
24 FRATINI ACHILLE DI PACIANO M. 3 – 8 – 1916
25 ROSSI ARMANDO DI RAVALLE M. 7. 8. 1916
26 MAESTRELLI F. DI BRORERE M. 12 – 8 – 1916
27 MENCHICCHI P. DI CASTIGLIONE DEL L. M. 18 – 8 – 1916
28 QUAGLIA G. DI ALVIANO M. 21 – 8 – 1916
29 PULCI DARIO DI PERUGIA M. 23 – 8 – 1916
30 CORRERA A. DI MADDALONI M. 31 – 8 – 1916
31 RARIETTI GIORGIO DI CORSICO M. 4 – 9 – 1916
32 CARDELLINI NAZZARENO 1 – 1 – 1916
33 SABATINI D. DI SILVI M. 27 – 9 – 1916
34 BIANCARDI LUIGI DI PORTOFERRAIO M. 18 – 10 – 1916
35 PUCCI NAZZARENO DI MARSCIANO M. 2 – 11 – 1916
36 FONTANINI A. DI MANIAGO M. 23 – 11 – 1916
37 TENAN PIETRO DI S. APOLLINARE R. M. 26 – 11 – 1916
38 SAVARESE RAFFAELE DI VICO EQUENSE M. 2 – 12 – 1916
39 NICCOLÓ GIUSEPPE DI TEANO M. 19 – 12 – 1916
40 CICENIA SALVATORE M. 25 – 12 – 1916
41 GUAZZERONI A. DI PACIANO M. 27 – 12 – 1916
42 POLITO CESARE DI CRENOLI M. 31 – 12 – 1916
43 BROGI ANGELO DI PERUGIA M. 30 – 12 – 1916
44 GALLETTI OLINTO DI PANICALE M. 9 – 1 – 1917
45 CONVERSANO A. DI S. DONACI M. 25 – 1 – 1917
46 RANTONE MICHELE DI FRANCOLIRE M. 28 – 1 – 1917
47 MASCIA AGOSTINO DI SCURGUS M. 31 – 1 – 1917
48 PITTOLA GIULIO DI PERUGIA M. 31 – 1 – 1917
49 CROCIONI SANTINO DI UMBERTIDE M. 4 – 2 – 1917
50 GARGAGLIA A. DI UMBERTIDE M. 12 – 2 – 1917
51 CELLA ORAZIO DI AVELLINO M. 21 – 2 – 1917
52 CIERVO CLEMENTE DI S. FELICE CANCELLO M. 23 – 2 – 1917
53 TORTOIOLI ENRICO DI BASTIA M. 28 – 2 – 1917
54 DURANTI G. DI SPOLETO M. 6 – 3 – 1917
55 MARROVITO T. DI CERVARA M. 8 . 3. 1917
56 TARRI V. DI VILLANOVA M. 24. 3. 1917
57 PINTUS A. DI AGGIUS M. 24. 3. 1917
58 SERRA G. DI IGLESIAS M. 29. 3. 1917
59 ASCANI SANTE DI ASSISI M. 4. 4. 1917
60 CORDEDDU O. DI S. BASILIO CAGLIARI
61 LUSTRI A. DI CAPISTRELLI M. 20. 4. 1917
62 ROZZI F. DI PESCO COST.ZO M. 25. 4. 1917
63 DI LEO D. DI ORTA NUOVA M. 28. 4. 1917
64 COCCHINI G. DI CASTELLAMMARE ADRIATICO M. 28 – 4 – 1917
65 LUCHETTI N. DI ARCE M. 14. 5. 1917
66 CALLEGARI G. DI PADOVA 18. 5. 1917
67 MARIUCCI G. DI UMBERTIDE M. 26. 3. 1917
68 PIERALE R. DI CAVRIGLIA M. 28. 5. 1917
69 MARGESTICHCL. DI BASTICT AUSTRIA M. 6. 10. 1918
70 CUCCAGNA S. DI AMELIA M. 17. 6. 1917
71 PRENDINI E. DI PONTECCHI M. 20 – 6 – 1917
72 BELLISARIO F. DI CERRETO LAZ. M. 25. 6. 1917
73 SULLA GIO. A. DI CASTELVERE M. 30. 6. 1917
74 DE SIMONE A. DI FORMIA M. 19. 6. 1917
75 VERZOLA F. DI MONTESANO M. 7. 7. 1917
76 CAGIOLA F. DI CORCIANO M. 14. 8. 1917
77 ORLANDI D. DI MARSCIANO M. 19. 8. 1917
78 CICALINI LORENZO DI PERUGIA M. 1 – 7 – 1896
79 CIRILLI A. DI GIANO DELL’UMBRIA M. 13. 9. 1917
80 SAPLEVE MAGEN DI BUTCATSCH AUSTRIA M. 16. 19. 1917
81 SIVIERO LUIGI DI PONTECCHIO M. 20. 9. 1919
82 CECCHINI G. DI MARSCIANO M. 21. 9. 1917
83 CONTE GIACOMO DI LOTTULO M. 16. 10. 1917
84 VALEHOSCKI T. DI GUAHOMORA BUKOVINA M. 18. 10. 1917
85 MIILLER IOHANN DI HASLARI AUSTRIA M. 28. 10. 1917
86 WASELACH WASIL DI PRIVA LENQUA AUSTRIA M. 28. 10. 1917
87 PEINELD OTTO DI ISCHACHIVILZ M. 31. 10. 1917
88 B. BRUNNER DI MUCHORO M. 9. 11. 1917
89 B. MINNI DI MONTEFALCO M. 13. 11. 1917
90 DERIS LUIGI DI PULCINO PORDENONE M. 13. 11. 1917
91 F. HARBER DI BOSCHIATU M. 13. 11. 1917
92 PREGNOLATO V. DI PORTO TOLLE M. 16 – 11 – 1917
93 TOTH JOSPEH DI MAGARSZENT M. 16. 11. 1917
94 D. D’AGOSTINI DI GIOVINAZZO M. 19. 11. 1917
95 A. MAGNANI DI S. BARTOLOMEO M. 21. 11. 1917
96 E. MEDORO DI RIPA TEATINA M. 23. 11. 1917
97 M. SANTUCCI DI TORGIANO M. 22. 11. 1917
98 S. ZALONDZ DI PILSME GALIZIA M. 22. 11. 1917
99 M. BRUNLT DI MÔHSEN AUSTRIA M. 24. 11. 1917
100 G. DE-BLASIO DI CERVIGNARA M. 1. 12. 1917
101 S. MARTINELLI DI ROMA M. 2. 12. 1917
102 G. PAGANINO DI S. VITO IN MONTE M. 5. 12. 1917
103 P. DE-ANGELIS DI CINTO CUGANEO M. 7. 12. 1917
104 P. MILONI DI AFRAGOLA M. 9. 12. 1917
105 N. PAGLIARA DI MONSILVANO M. 11. 12. 1917
106 M. MINCIOTTI DI ACQUASPARTA M. 11. 12. 1917
107 T. LITANO DI SEZZA M. 11. 12. 1917
108 CAMAREA A. DI BUACCIA M. 17 – 12 – 1912
109 F. PISCHEDDA DI LAERRU M. 22. 12. 1917
110 A. PELLEGRINI DI FAIBANO 22 – 12 – 1917
111 G.P. PIGUREDDU DI SEDINI M. 26. 12. 1917
112 D. CASINARI DI S. GIORGIO PIACENZA M. 28. 12. 1917
113 G. MANETTI DI SESTOLA M. 27. 12. 1917
114 A. AGATUCCI DI CERRETO M. 8. 1. 1918
115 CHIURLA REMO 13 – 12 – 1916
116 P. CASTINE DI GARLANO M. 8. 1. 1918
117 F. CANULLI DI CELLINO M. 10. 1. 1918
118 RONDINI PRIMO DI COPPARO 23. 1. 1918
119 RINALDI ETT. DI AMELIA 24. 1. 1918
120 ALVISA FRANCO DI CALANGIANO 3. 2. 1918
121 D’ALESSANDRO F. DI CASERTA 6. 5. 1917
122 NERI FRANC. DI RADDA IN CHIANTI 8. 2. 1918
123 BIANCARDI GIU. DI SOVICILLE 13. 2. 1918
124 DI SARNO C. DI SOMMA VESUVIANA 16. 2. 1918
125 DONELLUTI FRA. DI BASSOLASCO 21. 2. 1918
126 SALVETTI ANG. DI VERGARETO 16. 2. 1918
127 BATTISTONI AN. DI CORCIANO 25. 2. 1918
128 TATICCHI ROM. DI MARSCIANO 25. 2. 1918
129 DEL FERRARO C. DI NOCCO MAGIMA 4. 3. 1918
130 MERCANTI GET. DI CITTÁ D. PIEVE 11. 3. 1918
131 LUBINSCK DAN. DI TAURNO 26. 3. 1919
132 CIANELLA AME. DI CAST. DEL LAGO 16. 3. 1918
133 ROSSETTI GIU. DI ORTE 18. 3. 1918
134 WEISS FIEDERICH DI HIH 31. 1. 1919
135 HEJTMANK KA. DI RADOMJST 2. 3. 1918
136 CONTI LUIGI DI VIGGIANELLO 21. 3. 1918
137 MORANGINI FRA. DI OSSI 20 – 3 – 1918
138 COLTELLINI L. DI CITTÁ DI CASTELLO 29. 3. 1918
139 MUZIO GIUSEPPE DI SETTIMO S. PIETRO 2. 4. 1918
140 D’AMBROSIO A. DI MONTECILFONE 2. 4. 1918
141 TONIOLO ROM. DI S. ELENA PADOVA 10. 4. 1918
142 PUDDU GIOV. DI TONARA 14. 4. 1918
143 SORÙ LUIGI DI LACONI 16. 4. 1918
144 PETRUCCI COS. DI MANDELA 23. 4. 1918
145 SCARAMUZZI G. DI VICO GARGANICO 25. 4. 1918
146 BELLUCCI GIUS. DI MARSCIANO 30. 4. 1918
147 LOFFA ANTONIO DI VALLATO 1. 5. 1918
148 PATERNICOLA L. DI CASTROGIOVANNI 3. 5. 1918
149 DI. FRONZI ANT. DI FOGGIA 6. 5. 1918
150 SAVARESE A. DI SARNO AVELLI. 15. 5. 1918
151 PARZIALE A. DI ATRIPALDA M. 30. 4. 1918
152 BRUNI G. DI CERIGNOLA M. 27. 5. 1918
153 MANTOVANI G. DI ASSISI M. 30. 4. 1917
154 FILIPPUCCI AR. DI TORGIANO M. 15. 1. 1916
155 GIAPPICUCCI G. DI ASSISI M. 9. 5. 1918
156 ROSSINI FERD. DI MASSA MARTA. M. 20. 10. 1918
157 CANCELLARO N. DI VICO GARGANI. M. 15. 6. 1918
158 DI ANGELO GIU. DI VILLA STRAM. M. 15. 6. 1918
159 CARLINI GIUSE. DI PIETRALUNGA M. 5. 7. 1918
160 PIERINI MAR. DI PASSIGNANO M. 16. 7. 1918
161 PIREDDA ANT. DI IRGOLI SASSARI M. 24. 7. 1918
162 BASTIANELLI AURELIO 2 – 11 – 1917
163 SCORPIONI GIO. DI MAGIONE M. 25. 7. 1918
164 MALOSSI PIET. DI MONTECAS. VIB. M. 7. 1918
165 PRECI DOMEN. DI SPOLETO M. 9. 8. 1918
166 LOMBARDELLI L. DI SCHEGGIA M. 11. 8. 1918
167 GIGLIETTI FR. DI MAGIONE M. 15. 8. 1918
168 COLUPIÉ STEF. DI M. 15. 8. 1918
169 PANAS LESCKO DI RAVANESKA M. 15. 8. 1918
170 ROSSI PASQUALE DI PERUGIA M. 17. 8. 1918
171 TRIKA GIOVAN. DI M. 22. 8. 1918
172 GENEROTTI DO. DI CORCIANO M. 26. 8. 1918
173 SOLIGNANI CU. DI ASSISI M. 4. 10. 1919
174 MONTANARO T. DI GAROFOLO M. 15. 9. 1918
175 BRAZDIZ IAN DI BOEMIA M. 16. 9. 1918
176 PREZIOSI GIAC. DI CAMPOBO APP. M. 18. 9. 1918
177 MASSUCCI VEN. DI GUBBIO M. 19. 9. 1918
178 TREGLIA GIUS. DI MINTURNO M. 24. 9. 1918
179 CAMPANILE AN. DI CASORIA M. 26. 9. 1918
180 SIRIGU GENNA. DI GONI M. 25. 9. 1918
181 VUOTO
182 LA ROCCA DO. DI ISTRI M. 27. 9. 1918
183 PERUZZI ADOL. DI PERUGIA M. 28. 9. 1918
184 GENOVA GENN. DI FRIGENDO M. 30. 9. 1918
185 TREZZI VINCE. DI CAVA DEI TIRRENI
186 BERRETTINI P. DI GUALDO TADINO
187 MARRONI FRA. DI GUALDO TADINO M. 3. 10. 1918
188 FABBRETTI CA. DI GUBBIO M. 2 – 10 – 1918
189 BERTOLASSI GIU. DI LOVERE M. 4. 10. 1918
190 PUPPURELLO B. DI ROCCA CANAVESE M. 5. 10. 1918
191 CIUCCIUNELLI D. DI CITTÁ DI CASTELLO M. 5. 10. 1918
192 FINAZZI GIUESPPE DI BRESCIA M. 7. 10. 1918
193 MAGGI ERMENE. DI URBINO M. 7. 10. 1918
194 GIORDANO VIN. DI SALERNO M. 8. 10. 1918
195 COCCHERA LUI. DI VELLETRI M. 10. 10. 1918
196 LISCI ANTONIO DI CONOSSANADIGO M. 9. 10. 1918
197 CAPRANERA AG. DI S. VITO IN MONTE M. 11. 10. 1918
198 LUPPOLI FILIPP. DI ROMA M. 10. 10. 1918
199 LIBERTI GIULIO DI DERUTA M. 10. 10. 1918
200 SPERLENGA GIU. DI PIPERNO M. 10. 10. 1918
201 SPREAFICO FRA. DI OLGMATE M. 10. 10. 1918
202 VIRGILIO GIUSE. DI LESTELA M. 12. 10. 1918
203 GRAMIGNA ANT. DI BISCEGLIE M. 11. 10. 1918
204 CERACCHI VINC. DI FILETTINO M. 11. 10. 1918
205 GIANNARELLI A. DI TUORO M. 12. 10. 1918
206 VESCARELLI LUI. DI TODI M. 12. 10. 1918
207 SENATORI VINC. DI CAVA DEI TIRRENI M. 12. 10. 1918
208 VALERIANI ERC. DI MONTORIO AL VOMANO M. 13. 10. 1918
209 PANDURESKU A. DI AUSTRIA M. 12. 10. 1918
210 BERNABEI PRIMO FOLIGNO 13. 10. 1918
211 SAROLI ALESSANDRO S. VITTORE DEL LAZIO 13. 10. 1918
212 TASSI CESARE GUBBIO 14. 10. 1918
213 MASTRILLI VICO MONTEVERDE 14. 10. 1918
214 ANGELINI LORENZO MARTINA FRANCA 15. 10. 1918
215 MAZZEI GERARDO AVELLINO 15. 10. 1918
216 D’ANTONIO GIOVANNI ROCCA BASCHERANA 14. 10. 1918
217 BIONFI CELESTINO PERUGIA 15. 10. 1918
218 CAMPERI AURELIO VELLETRI 15. 10. 1918
219 CORRADINI ERNESTO D’AGNA 17. 10. 1918
220 MUCCI COSIMO NARDÓ 16. 10. 1918
221 RICCI VITTORIO DERUTA 18. 2. 1919
222 DRAGHI SABATINO NARNI 17. 10. 1918
223 RASMAN GIUSEPPE CAPO D’ISTRIA 17. 10. 1918
224 NAPOLETANO LAFONZO NOLA 17. 10. 1918
225 PELI CLITO CRESPELLANO 17. 10. 1918
226 COLOSIMO PAOLO COLOSIMO 17. 10. 1918
227 GARDELLINI CESARE MESTRE 17. 10. 1918
228 D’ADDENZIO CAMILLO TORTORETO 17. 10. 1918
229 CANALI PIETRO MONTASOLA 17. 10. 1918
230 PIETRA GIOVANNI SAVIGNONE 18. 10. 1918
231 MARUCCI GESUINO BAGNOREA 18. 10. 1918
232 SORRENTINO ANDREA LANCIANO 19. 10. 1918
233 DI DOMENICANTONIO BATTISTA S. GREGORIO 19. 10. 1918
234 BIANCHI LUIGI GUBBIO 19. 10. 1918
235 BORA DEL FRANCESCO S. DONÁ DI PIAVE 20. 11. 1918
236 SALA ALESSANDRO CAPRINO VERONESE 20. 10. 1918
237 MAFFI ALESSANDRO MONICA AL SERIO 21. 10. 1918
238 TAFANI MATTIA VICO NEL LAZIO 21. 10. 1918
239 SCATIZZI EGISTO MONTALE 21. 10. 1918
240 GIANGASPERO NICOLA TERLIZZI 20. 10. 1918
241 CASCIANELLI UGO COLLAZZONE 21. 10. 1918
242 KLAJKO MICHALJ UNGHERIA 23. 10. 1918
243 STEFAN JOZJN WANGLE 22 – 10 – 1918
244 VIZZA ALFONZO COSENZA 23. 10. 1918
245 RODARO EMILIO CORCIANO 23. 10. 1918
246 ESPOSITO GIUSEPPE CASORIA 23. 10. 1918
247 MARINELLI CESARE GAROPOLI 23. 11. 1918
248 MARINI NICOLA MONROTIO 23. 10. 1918
249 PRINCIPE MICHELE TODI 24. 10. 1918
250 GORGONI RAIMONDO FROSINONE 24. 10. 1918
251 PIERBON GERARDO SOCCHER BELLUNO 24. 10. 1918
252 LASAGNO ANGELO ROCCA DI PAPA 25. 10. 1918
253 GORI TOMMASO FORLÍ 27. 10. 1918
254 IOX FORTUNATO LEVICO TRENTO 27. 10. 1918
255 GATTI MARIANO PERUGIA 28. 10. 1918
256 DE CHIAIA ROMANO AVIGNANO 29. 10. 1918
257 SOLOMITA TOMMASO GROTTA MINANTRO 28. 10. 1918
258 FIORETTI GIULIO MONTEBUONO 29. 10. 1918
259 HUMENSE IAN LESCHI (AUSTRIA) 31. 10. 1918
260 MONTENUOVO GIO: BATTA TOLMEZZO 31. 10. 1918
261 PELLEGRINO FILIPPO MONTE S. ANGELO 30. 10. 1918
262 AMORUSO SALVATORE ROSSANO 1. 11. 1918
263 KROBOK MICOL LUKAVETZ 1. 11. 1918
264 FORTUNA FORTUNATO ASPRA 4. 11. 1918
265 BELARDINELLI RAFFAELE PANICALE 4. 11. 1918
266 FERRARA DOMENICO LAURO 5. 11. 1918
267 SZABO PETER BRETES 5. 11. 1918
268 FERES ENIO MEZOVALESCHES 5. 11. 1918
269 NEMEEZ IOSEF ZUGLALVA 6. 11. 1918
270 DI STEFANO ANTONIO CATANIA 6. 11. 1918
271 LIER HAIL = 8. 11. 1918
272 FUGENSCHUH IOHANN 6. 11. 1918
273 HUTTER LEO = 8. 11. 1918
274 VUOTO
275 GALANTINO DOMENICO GIULIANOVA 22. 7. 1920
276 CSULKA VASIL GAMONERA 26. 5. 1919
277 WIRTZ MATEUS MRSCHOVITZ 1. 6. 1919
278 GAGLAIRDINI GIUSEPPE PIEGARO 6. 6. 1919
279 TAITI IANOS IASSAN 8. 6. 1919
280 PIZZICHINI DECIO TODI 17. 6. 1919
281 VUKOVIC MATO DOGLIAMALA 21. 6. 1919
282 GAMBETTA ANTONIO VETRALLA 10. 7. 1919
283 GHIANDA LUIGI VOGHERA 11 – 7 – 1919
284 CHIARETTI ENRICO LEONESSA 24. 7. 1919
285 GODAR IOSEF BUMAR (UNGHERIA 12. 8. 1919
286 BASSANI LEONE BUSTO ARSIZIO 25. 8. 1919
287 BABUCCI VINCENZO MARSCIANO 7. 9. 1919
288 DIANA ATTILIO INGLESIAS 9 – 9 – 1919
289 BONOPANE PASQUALE MIRABELLA GLAUCO 4. 2. 1920
290 ROSSETTI VITTORIO ASSISI 30. 1. 1920
291 DEL CONTE ANTONIO GARGANO (FOGGIA 24. 1. 1920
292 TINENI MARIO AMERUGLIA 10. 11. 1918
293 SANTAMARIA MICHELE ACQUAVIVA 10. 11. 1918
294 TAURCHINI PIO ORVIETO 13. 11. 1918
295 HOSP ADALBERT 13. 11. 1918
296 BASILONE GIUSEPPE COLLO SANNITA 13. 11. 1918
297 CASSOLINO LUIGI CERRINO 13. 11. 1918
298 NOMINOSI GIOVANNI FRATTA MAGGIORE 13. 11. 1918
299 CALIGIANA ACHILLE PERUGIA 17. 11. 1918
300 PECHY DE PECHYFALU SZABADZA 4. 12. 1918
301 MONTENERI VINCENZO TURSI 17. 11. 1918
302 VILLANI LEONARDO S. MARCO IN SANNO 18. 11. 1918
303 PAGANI ROBERTO FIRENZE 20. 11. 1918
304 VILLANI ETTORE RUBIERA 21. 11. 1918
305 BACCARELLI RODOLFO COLLAZZONE 22. 11. 1918
306 MOLNAR ENIL = 24. 11. 1918
307 GYURINA IOSEF IZOD (AUSTRIA 17. 11. 1918
308 AMBROGI DOMENICO UMBERTIDE 17. 11. 1918
309 DRAZIL IOSEF 19. 11. 1918
310 STEINER ANDREA = 22. 11. 1918
311 CHIVEL RUKAL 23. 11. 1918
312 BERESNYIZHI IOSEF 23. 11. 1918
313 CAMERINI CALISTO GREGGIO 24. 11. 1918
314 FAUSA IAKPIN 25. 11. 1918
315 POZERNICH PETER = 24. 11. 1918
316 HOMPERDA IAN 25. 11. 1918
317 MARACCI GIACOMO 24 11 1918 RIMPATRIATO
318 D’AMICO DOMENICO CASCIA 26. 11. 1918
319 CIGANJ TOMAS 26. 11. 1918
320 SERIFUT FRANZ = 25. 11. 1918
321 LIGEILA O CIGILA FRANZ 25. 11. 1918
322 SIROHY IOSEF 27. 11. 1918
323 MARCIN BASALKI 1. 12. 1918
324 KOCOCHI IANIS MESSÙ (AUSTRIA 29. 11. 1918
325 FIORE GIUSEPPE CASALNUOVO 29. 11. 1918
326 SCIOKA IULI PITAIN (SLOVENIA 29. 11. 1918
327 SUCHI KARL = 3. 12. 1918
328 BOZOKI LASZOLO SZOLNOK 3. 12. 1918
329 KANTUN PAUL 3. 12. 1918
330 GRIZON ANTONIO HRSCAVA 5. 12. 1918
331 DE MARCO ROSARIO TORRE GROSSA 6. 12. 1918
332 CKORSI SAPHATU 6. 12. 1918
333 BOB IOHAN GALIZIA 6. 12. 1918
334 VELMIROVICH PERO RADUNIA 8. 12. 1918
335 GRILLO ANTONIO CAMPANIA 9. 12. 1918
336 SOLOKVINSKI THEODOR IABLONOO 9. 12. 1918
337 CARELLA RAFFAELE MARZANO 9. 12. 1918
338 GRADASSI VITTORIO MAGIONE 11. 12. 1918
339 BARDON KARL 12. 12. 1918
340 FANTOZZI ESPEDITO MOGLIANO 14. 12. 1918
341 BILLARELLI GIOVANNI S. VENANZO 14. 12. 1918
342 HOSCH ANTON OLOMONE BOHEMIE MOROVA 14 – 12 – 1918
343 FOSERLDERD GIOVANNI 14. 12. 1918
344 IVUSZ STEFANO RADOCHONCE 16. 12. 1918
345 PASSERO GIUSEPPE CALTANISSETTA 16. 12. 1918
346 BENZE IOSEF = 17. 12. 1918
347 PASSALIH BARNA TUCEPI 17. 12. 1918
348 IACSCO HEROGNNE = 19. 12. 1918
349 MONACHINI LUIGI CASTIGLIONE DEL LAGO 19. 12. 1918
350 TOMAI ANTONIO FIUME VENETO 20. 12. 1918
351 PETUCHA PEDEA 20. 12. 1918
352 LACZO HOVVICZ MANKO IAVAHO 19. 12. 1918
353 KULOK FRANZ IAMNICO 21. 12. 1918
354 CIRILLI ANGELO SCAFATA 20. 12. 1918
355 KALEY PETER SZARIROO 20. 12. 1918
356 PASCUCCI GIOVANNI PALMOLI 23. 12. 1918
357 MOSCA FRANCESCO SARNO 21. 12. 1918
358 MURARI FILOMENO BIKAR MEGGE 22. 12. 1918
359 LUZAR IOSEF = 22. 12. 1918
360 ELEBOGAN IACIL CZERNOVITZ 24. 12. 1918
361 FOGKIK FRANZ = 27. 12. 1918
362 BUGDORANIC DRAGUTIN SVETJ DURAS 27. 12. 1918
363 NOVAK GIACOMO RZESZONO 30. 12. 1918
364 IJEZKOVSKI MICHAEL IAHOLNIEZ 31. 12. 1918
365 ROZSA IOSEF ZABULNA 30. 12. 1918
366 OKANNA MARTIN KNASECON 29. 12. 1918
367 PRAGHIÉ MELIVAEL = 30. 12. 1918
368 PLEIFER MARTIN LIBENAU 3 – 1 – 1919
369 TICHJ FRANZ PLORISDORF 4. 1. 1919
370 FRATOCCHI ENRICO PALIANO 8. 1. 1919
371 PINTER IOSEF 10. 1. 1919
372 IURHOVIC ANDREA ODESANC 13. 1. 1919
373 FICK MARTIN SOAZ 14. 1. 1919
374 LISOOSCHI IAN VALSOOCHA 16. 1. 1919
375 LINTOVIC GIACOMO BIODCER 16. 1. 1919
376 ALKODIE EMIN OSIORAUJ 17. 1. 1919
377 PRETNER GIOVANNI GORJÉ 17. 1. 1919
378 CRISTIAN ERMAN = 20. 1. 1919
379 CASSUSTAS GESO 19. 1. 1919
380 PASSINI CARLO ASSISI 21. 1. 1919
381 FUDALI GIUSEPPE BRZUSTOVA 21. 1. 1919
382 MOLDAVAN IOHANN 22. 1. 1919
383 MATTÉ OSMAN KOTAR REPEI 23 – 1 – 1919
384 KOLB ANDREA IUSHAMORA 27. 1. 1919
385 GRINDLER IOHANN = 28. 1. 1919
386 IURCI IOSOPT = 1. 2. 1919
387 KIHUT STANISLAO FULIGLOVE 1. 2. 1919
388 BOSCHI ANGELO S. GIUSTINO 2 – 2 – 1919
389 KALAS PETER SOSUES 8. 2. 1919
390 TENENTI CIRO ACERRA 11. 2. 1919
391 MATHOVE MARTINO CONIP 11. 2. 1919
392 SCHULS IOSE LEOPOLASDORF 13. 2. 1919
393 OTTONE ANGELO CORREGGIO 13. 2. 1919
394 SZABO MICHALS SERURA 13. 2. 1919
395 GUEBUAR GYORGY MAGYGERENDAS 13. 2. 1919
396 HUENPHCHEL IOSEF WOLMORDOF 15. 2. 1919
397 ZIGLA OLDRIC PRAGA 16. 2. 1919
398 D’ADALTI PIETRO S. ROCCO FELLETO 20. 2. 1919
399 GIOACCHINI ANTONIO ANCONA 23. 2. 1919
400 WIATER STANISLAUS GALIZIA 23. 2. 1919
401 ROCH WOLFGANG WICHISTIERIS 25. 2. 1919
402 FARKAS IANOS SAR SZENT 26. 2. 1919
403 KOPLAKA IOSEF VENACE 27. 2. 1919
404 LAROCH VINZENZ VELICHRAD 2. 3. 1919
405 FUSINI GAUDENZIO RIOFREDDO 7. 3. 1919
406 GAIDA LUDOVIH 8. 3. 1919
407 ZEDENSISZ MATO GALIZIA 9. 3. 1919
408 KUBIESHO RUDOLF VIENNA 10. 3. 1919
409 MASURCH IAN ZLOCZAN 10. 3. 1919
410 VANCURA FRANZ 13. 3. 1919
411 DE DOMINICIS MEDORO MONTORIO AL VOMANO 14. 3. 1919
412 MASCI ANTONIO TEIPA TEATINA 14. 3. 1919
413 GALANTINI GIUSEPPE GUALDO TADINO 16. 3. 1919
414 ONOFRI AUGUSTO S. MARTINO AL CIMINO 17. 3. 1919
415 NICHOLIE NIKOL 19. 3. 1919
416 IMPERATORI GIOACCHINO ROCCA SINIBALDA 21. 3. 1919
417 PIERUCCI GIUSEPPE GUBBIO 20. 3. 1919
418 SUAVONI CESARE GUARDEA 28. 3. 1919
419 EGYET STEFANO HALOCZA 28. 3. 1919
420 LECH FRANZ 30. 3. 1919
421 DELL’ORSO STANISLAO CIVITA CASTELLANA 1. 4. 1919
422 GUGLIELMINA PIETRO ALAGNA VALSESIA 5 – 4 – 1919
423 IMPAN IAN 6. 4. 1919
424 STELMAH ISIDOR GALIZIA 6. 4. 1919
425 GALUH HASSIN 7. 4. 1919
426 PROIETTI AMEDEO TERNI 7. 4. 1919
427 PAFFI GIUSEPPE GUBBIO 6. 6. 1923
428 VEIER ANTON IIONZU VOLGY 10. 4. 1919
429 BRAVI PIETRO SANGEMINI 10. 4. 1919
430 BALDUCCI FRANCESCO FARA SABINA 11. 4. 1919
431 FOHUE EMIL MACHENDORF 13. 4. 1919
432 BRAVI DOMENICO UMBERTIDE 15. 4. 1919
433 KOPKA EINRICH VIENNA 24. 4. 1919
434 BOCCIO GIUSEPPE AMELIA 24. 4. 1919
435 BLAHA IULES BOEMIA 25. 4. 1919
436 REINISCH KARL BOEMIA 3. 5. 1919
437 SZAVVO STEFANO TUPLAYA 6. 5. 1919
438 BERRO VITTORIO CASAL MONFERRATO 21. 5. 1919
439 MIKLOS MATHIAS HORVOT 21. 5. 1919
440 PIERUCCI RINALDO UMBERTIDE 27. 10. 1919
441 BARBARELLA OTTAVIO MARSCIANO 6. 11. 1919
442 ZANNINI ERNESTO CARINOLA 11. 11. 1919
443 COCCODA GABRIELE ERONTE SASSARI 5. 12. 1919
444 PELIZZA GALLIANO M. 22. 12. 1919
445 PADOVANI VINCENZO CITTÁ S. ANGELO 28. 12. 1919
446 SANITÁ FLURINDO TERAMO 11. 1. 1920
447 BRUCHI AGOSTINO FOSSOMBRONE 17. 1. 1920
448 SANINI EGISTO GUALDO CATTANEO 18. 1. 1920
449 GRITTI GIUSEPPE BERGAMO 12. 2. 1920
450 VERDELLI PIETRO FIORENZUOLA D’ADDA 1. 3. 1920
451 PEZZUTI UGO PASSIGNANO 14. 5. 1920
452 VITAGLIANO VINCENZO S. MARTINO AVELLINO 20. 3. 1920
453 TOMMASI ORESTE TODI 20. 5. 1920
454 COIS FELICE SARROCCO 3. 7. 1920
455 VENTURINI VIRGILIO 28 – 11 – 1918
456 SECCHI GALLIANO 20 – 2 – 1919

Targhetta del restauro

RESTAURATE E RESE ALLA LORO DIGNITÁ

A CURA DEL COMITATO PROVINCIALE

DELL’ASS. NAZ. FAMIGLIE CADUTI E DISPERSI

IN GUERRA

CON IL CONTRIBUTO DEL COMUNE DI PERUGIA

E DELLA PROVINCIA DI PERUGIA

2 novembre 2000

Simboli:
Croce latina in cima. La figura in piedi di Perugia dolente di fronte alla quale siede consolatore l'angelo della storia o genio alato.
Ai piedi di Perugia manca, a causa di un furto perpetrato una decina d'anni fa il Grifo.

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Informazione non reperita

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