185585 - Monumento ai Caduti della 1^ e 2^ Guerra Mondiale di Ladispoli

Monumento costituito da una struttura in cemento del tipo volta a vela aperta su quattro lati, in cima una croce in cemento. Al di sotto, vi è un quadripode con altrettante piccole lastre di travertino su cui sono incisi i nomi dei Caduti.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza dei Caduti
CAP:
00055
Latitudine:
41.9478189
Longitudine:
12.0767065

Informazioni

Luogo di collocazione:
Piazza dei Caduti
Data di collocazione:
1953
Materiali (Generico):
Laterizio, Marmo
Materiali (Dettaglio):
Su piattaforma circolare in muratura con gradini in travertino si erge una alta struttura in ferro-cemento composta da quattro archi a paraboloide sostenuti da quattro costole che convergono al centro con in cima una piccola croce in cemento. Al di sotto, al centro del basamento vi è un quadripode costituito da quattro lastre di travertino che si uniscono al centro; su queste, altrettante piccole lastre di travertino su cui sono incisi i nomi dei Caduti nelle due guerre; il tutto è sormontato da un lume in bronzo.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Ladispoli
Notizie e contestualizzazione storica:
Il Monumento fu opera dell’architetto Luciano Rossi di Perugia che utilizzò la nuova tecnologia del ferro-cemento, in sviluppo dal dopoguerra, con particolare attenzione al rapporto tra forma e struttura, tra architettura e ingegneria, tra etica dei costi ed estetica della costruzione. La forma ad archi paraboloidi ricorda, in piccolo, il progetto, mai realizzato, della Cattedrale e Monastero di New Norcia, Perth Australia del coevo ingegnere Pier Luigi Nervi.
Il Monumento fu inaugurato domenica 6 giugno 1954. Presenti alla cerimonia l’Onorevole Fiorentino Sullo (1921-2000), Sottosegretario di Stato alla Difesa, l’Avvocato Umberto Gazzoni (1886-1963), presidente della Federazione Romana dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, già Comandante di reparti d’assalto nella 1^G.M. con 4 Medaglie d’Argento e promozioni al merito sul campo nonché membro della Resistenza. Alla cerimonia era presente anche la signora Clelia Candoni (1879-1968), madre del Capitano pilota Valerio Scarabellotto, Medaglia d’Oro al Valor Militare il cui nome oltre ad essere inciso sulla lapide nella piazza in Ladispoli a lui dedicata nel 1941, è ora inciso anche sul Monumento ai Caduti.
Originariamente il lume posto al centro del quadripode era composto da un braciere in bronzo con una lampada a forma di fiamma.
Nel 2004 vi fu aggiunta, sul basamento del monumento, la targa commemorativa ai Caduti di Nassirya del 12/11/2003, con i nomi dei caduti.

Contenuti

Iscrizioni:
Sulla base:
AI NOSTRI CADUTI

Lastre sul quadripode:
ANGELINI ARMANDO
CICCIOLI VITTORIO
CINGOLANI FERNANDO
DI RUSSO GIUSEPPE
FELICIONI LAMBERTO
FORTI DECIO
FUMAROLI PIETRO
GASPERINI LAMBERTO
GONELLA EMILIO
GUIDI NICOLA
MARCUCCI TILDO
MATTIOLI MARIO
MELONE OMERO
NATALI NELLO MEDAGLIA DI BRONZO
PICCOLI MARIO
PROSPERI BRUNO MEDAGLIA D'ORO
SANI PIETRO
SCARABELLOTTO VALERIO MEDAGLIA D'ORO
SILVERI SILVIO
SPADA VIVALDO
ZAIA FERRUCCIO
ZARELLI ANGELO

Simboli:
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Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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