302902 - Monumento ai Caduti della prima e della seconda guerra mondiale – Lacco Ameno (NA)

Il monumento, situato al centro di Piazza Santa Restituta, è una fontana composta da una vasca circolare su cui si incardina un perno verticale squadrato, sormontato da due gruppi plastici a forma di globo, con motivi stilizzati zoomorfi: un intreccio di quattro teste di delfino nella fascia intermedia e di altrettante teste di gabbiano in quella superiore. La frase commemorativa è posta al centro, sul pilastro centrale di sostegno da cui sgorgano i fiotti d’acqua.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza Santa Restituta
CAP:
80076
Latitudine:
40.753917913075
Longitudine:
13.884665672408

Informazioni

Luogo di collocazione:
Al centro della piazza.
Data di collocazione:
4 novembre 1955
Materiali (Generico):
Pietra
Materiali (Dettaglio):
La fontana, realizzata in pietra, è costituita da una grande vasca di forma circolare, con bordo sagomato e rialzato, sostenuta da una base sottostante. Al centro della vasca si innalza un piedistallo cilindrico, sul quale è impostato un complesso elemento scultoreo, caratterizzato da un ricco gioco di forme curvilinee e motivi ispirati al mondo marino. La decorazione, che si innalza da un perno verticale squadrato, presenta un intreccio di quattro teste di delfino nella fascia intermedia e di altrettante teste di gabbiano in quella superiore. Tra i due gruppi figurativi si sviluppa una decorazione vegetale con foglie lanceolate, stilizzate e disposte a ventaglio, che richiamano foglie di palma, le quali sembrano costituire una sorta di corona attorno al fusto centrale. Dalle bocche delle figure marine e dall'apice delle foglie sgorga l'acqua, che ricade nella vasca sottostante.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Lacco Ameno
Notizie e contestualizzazione storica:
L’isola di Ischia deve moltissimo all’imprenditore, editore e produttore cinematografico Angelo Rizzoli (Milano, 1889-1970). Negli anni ’50, Rizzoli ne intuì le straordinarie potenzialità e trasformò un'isola da sempre legata a pesca e agricoltura in una delle mete turistiche più ambite d’Italia.
Attraverso investimenti mirati in strutture alberghiere di alto livello e nei complessi termali, affiancati dalla produzione di film, documentari e campagne pubblicitarie di respiro internazionale, Rizzoli accese i riflettori su Ischia. Il conseguente arrivo di artisti e celebrità rese l'isola un'icona del jet set, segnandone per sempre lo sviluppo economico e sociale attraverso il turismo mirato alle sue bellezze naturali ed alle proprietà delle sue terme.

La vicenda costruttiva del monumento risulta in stretta connessione con la personalità di Angelo Rizzoli quale riconoscimento della sua centralità culturale e politica svolta ad Ischia a partire dagli anni Cinquanta. Inaugurata il 4 novembre 1955, in concomitanza al conferimento della cittadinanza onoraria all'imprenditore, l'opera ai Caduti ischitani fu affidata all'artista romano Francesco Coccia da un comitato formato da alte personalità, presieduto dal principe Pignatelli. La fontana fu concepita come simbolo del sangue dei giovani ischitani versato nei conflitti che insanguinarono la prima metà del XX secolo.
L'Autore dell'opera, Francesco Coccia (Palestrina 1902 – Crans-Montana 1981), scultore italiano, si formò all'Accademia di Belle Arti di Roma. Attivo nella scultura monumentale e nella decorazione architettonica, realizzò numerose opere in diverse città italiane. Tra le più note figura il gruppo scultoreo del Monumento ai Martiri delle Fosse Ardeatine a Roma. Direttore della V Quadriennale di Roma nel 1948, fu eletto Accademico di San Luca nel 1965. Nel 1955 realizzò la fontana-monumento ai Caduti di Lacco Ameno.

Contenuti

Iscrizioni:
LACCO AMENO
AI SUOI
CADUTI
1915-1945
Simboli:
La fontana assume un preciso significato commemorativo attraverso l'acqua che sgorga continuamente dalle sculture: secondo la documentazione relativa all'inaugurazione, essa richiama il Piave, bagnato dal sangue dei Caduti della Grande Guerra, e al tempo stesso simboleggia la continuità della vita attraverso le acque termali di Lacco Ameno. La composizione unisce così il ricordo del sacrificio dei Caduti all'idea di rinascita e di continuità della comunità nel dopoguerra.

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