289417 - Monumento ai Caduti di Dobbiaco (BZ)

Il monumento, intitolato «Monumento ai Caduti delle Grandi Guerre», è collocato nel cimitero parrocchiale del Comune di Dobbiaco (BZ) ed è in memoria dei combattenti e Caduti del territorio durante i due conflitti mondiali. L’opera fu realizzata in epoca post-prima guerra mondiale, a cui seguì un aggiornamento delle lastre commemorative dopo la fine della seconda guerra mondiale.
Il monumento è costituito da una cappella o edicola funeraria. Al coperto, sotto il tetto spiovente della cappella lignea, si erige la statua, in marmo bianco, dedicata al Leutnant (Tenente) Otto Günther, caduto nel 1918, cui si affiancano lapidi dedicate ai Caduti dei due conflitti. Le scritte sono in lingua tedesca, riflettendo la realtà linguistica e culturale locale del tempo. La statua raffigura un Fante, coperto da un pesante mantello da montagna, pesanti scarponi ed elmetto, con fucile in primo piano. La figura, alta circa due metri, è posta sopra un blocco roccioso dello stesso materiale di cui è fatta la figura militare, modellato a richiamare l’ambiente montano delle Dolomiti e simboleggia la durezza dei combattimenti in quota. Di fronte alla statua c’è una lampada votiva in ferro battuto. con volute artistiche.
A sinistra della statua è posta una lastra commemorativa che elenca i Caduti originari della cittadina nella guerra 1914 – 1918, con scritta dedicatoria in lingua tedesca che, tradotta in italiano, recita: «Ovunque abbiano dato la loro vita, caddero come tirolesi». La lastra posta a destra elenca i Caduti della guerra 1939 – 1945, con la scritta, sempre in traduzione: «È un pensiero santo e benefico pregare per i Caduti».
Un’altra lastra commemora i valorosi combattenti caduti per la libertà nel 1809 – 1810. La guerra del Tirolo del 1809-1810 fu un’insurrezione popolare armata contro il dominio bavarese, scoppiata in risposta alle riforme napoleoniche come la obbligatorietà della coscrizione e della vaccinazione.
Sulla lanterna votiva, e in cima alle due lastre commemorative, compare una croce, la Eisernes Kreuz (o Croce di Ferro), simbolo militare e nome di una decorazione militare tedesca. Si tratta di un’onorificenza che è stata utilizzata nel corso della storia da diverse entità statali tedesche, diffuso nell’ambito austro-ungarico e tirolese.
L’ingresso del monumento è indicato da due colonnine in pietra, sormontate da due bacinelle metalliche, probabilmente simbolo di due acquasantiere, come quelle che si trovano all’ingresso delle chiese.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Maximilian
CAP:
39034
Latitudine:
46.735190990572
Longitudine:
12.224740284656

Informazioni

Luogo di collocazione:
Il Monumento è collocato all'interno del Cimitero di Dobbiaco
Data di collocazione:
Dalla tipologia della statua, il monumento è stato eretto in periodo post-bellico rispetto alla Grande Guerra. Dopo la Seconda Guerra Mondiale è stata aggiunta la lastra dedicatoria ai Caduti di quest'ultimo conflitto.
Materiali (Generico):
Marmo, Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
Il complesso monumentale è riparato sotto una tettoia in legno, aperta sui quattro lati e sorretta da colonne sempre in legno, alcune delle quali, le prime verso il fronte, sagomate. La statua è in marmo bianco, ed è innalzata da un basamento in cemento. Anche le lastre commemorative sono in marmo bianco, con scritte nere, in stampatello. La lampada votiva antistante è in ferro battuto, e le sei colonnine che delimitano lo spazio con una grossa catena in ferro sono in pietra sagomata.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione comunale
Notizie e contestualizzazione storica:
Durante la Prima guerra mondiale (1915-1918), Dobbiaco si trovava in posizione strategica lungo la linea del fronte tirolese, vicino alla zona alpina delle Dolomiti di Sesto e del Passo di Monte Croce Comelico, dove si combatterono duri scontri tra l’esercito austro-ungarico e quello italiano. Il territorio fu utilizzato come base logistica, luogo di transito delle truppe e retrovia per l’assistenza ai feriti. La popolazione civile subì requisizioni, sfollamenti e pesanti restrizioni dovute alla militarizzazione dell’area.
Con la fine del conflitto e il Trattato di Saint-Germain (1919), Dobbiaco – come tutta l’Alta Pusteria – venne annessa all’Italia, dopo essere stata parte dell’Impero austro-ungarico. La memoria dei Caduti rimase tuttavia legata alla tradizione tirolese, come testimoniano la lingua tedesca e i simboli militari presenti nel monumento.
Durante la Seconda guerra mondiale (1939-1945) la zona fu interessata da nuove mobilitazioni e, dopo l’armistizio del 1943, entrò a far parte della Zona di Operazioni delle Prealpi, amministrata direttamente dalla Germania nazista. Il territorio fu sede di reparti militari, campi di prigionia temporanei e passaggi di truppe. La popolazione fu nuovamente colpita da arruolamenti, sfollamenti e deportazioni.

Contenuti

Lastra di sinistra - 1914 - 1918 “WO IMMER SIE IHR LEBEN HINGABEN SIE FIELEN ALS TIROLER" (Trad. It.: «Ovunque abbiano dato la loro vita, caddero come tirolesi»)

Data di nascita Nome e Cognome Data di morte
24·5·1892 UNTERHUBER ANDRÀ 28·8·1914
21·6·1886 WALDER JOSEF 31·8·1914
11·3·1885 TASCHLER JOSEF 7·9·1914
11·12·1885 TASCHLER JOSEF 7·9·1914
13·12·1892 GRUNSER JOHANN 7·9·1914
2·11·1886 PREINDL JOSEF 7·9·1914
7·7·1887 TASCHLER ANDRA 9·9·1914
30·3·1887 TROGER SEBASTIAN 12·9·1914
16·8·1890 PREINDL ANTON 17·10·1914
16·4·1887 STROBL JOHANN 18·10·1914
25·4·1875 BAUMGARTNER JOHANN 25·10·1914
8·11·1891 LANZ ANDREAS 27·10·1914
16·12·1883 HUBER ANDREAS 29·10·1914
11·12·1891 KLETTENHAMMER JOHANN 30·10·1914
11·12·1893 VIERTLER SEBASTIAN 11·11·1914
3·4·1887 STAUDER SEBASTIAN 26·11·1914
21·3·1890 STEIDL JOHANN 4·12·1914
5·4·1888 SCHACHER ALOIS 10·12·1914
15·8·1892 GASPERINI ALOIS 12·12·1914
23·2·1884 CHRISTLER PETER 15·12·1914
7·7·1889 GRUNSER LORENZ 17·12·1914
6·7·1885 LERCHER PETER 21·12·1914
1·7·1885 PITTERLE JOHANN 1914
15·6·1887 GRUBER JOSEF 3·1·1915
21·9·1883 KIEBACHER MATTHIAS 12·2·1915
15·4·1894 RAINER FLORIAN 18·2·1915
3·1·1874 JENNEWEIN JOSEF 22·2·1915
14·6·1874 ZWIGL ANDRA 1915
3·12·1875 GOIER JOSEF 15·3·1915
25·1·1894 HACKHOFER SEBASTIAN 15·3·1915
9·10·1878 STROBL PETER 23·3·1915
21·10·1884 SCHÖNEGGER PETER 1·4·1915
9·5·1893 ZARDINI ANTON 3·5·1915
16·10·1897 LERCHER JOHANN 12·5·1915
24·1·1898 SCHACHER JOHANN 7·6·1915
30·9·1874 RAUTER KARL 11·6·1915
15·8·1878 TASCHLER LEONHARD 22·6·1915
4·7·1882 RAUTER ANDRA 8·7·1915
28·10·1877 PANZENBERGER FERDINAND 10·7·1915
30·5·1884 RIENZNER ANTON 12·7·1915
17·8·1887 STAUFER STEFAN 14·7·1915
13·3·1884 SANTER JOSEF 6·8·1915

Lastra di destra - 1939 - 1945 "ES IST EIN HEILIGER UND HEILSAMER GEDANKE FÜR DIE GEFALLENEN ZU BETEN" (Trad. It. «È un pensiero santo e benefico pregare per i Caduti»)

Data di nascita Nome e Cognome Data di morte
24·5·1877 MITTICH JOHANN 12·8·1915
10·10·1892 TASCHLER JOHANN 13·8·1915
22·5·1876 VIERTLER JOHANN 4·10·1915
20·10·1890 MAYRGÜNDTER ALBERT 8·10·1915
20·7·1890 BACHMANN GEORG 22·10·1915
4·11·1880 FAUSTER KASPAR 24·10·1915
2·8·1889 LANZ PAUL 28·10·1915
31·12·1878 ZWISCHENBERGER LORENZ 27·11·1915
7·8·1866 THOMASER JOHANN 14·12·1915
14·8·1891 STEINMAIR MARTIN 18·12·1915
12·2·1879 TASCHLER PETER 19·12·1915
23·6·1890 LANZ ALOIS 5·3·1916
23·12·1878 THOMASER ANDRA 8·3·1916
10·1·1886 TSCHURTSCHENTHALER ALOIS 15·4·1916
17·12·1897 STAUDER JOHANN 10·5·1916
10·1·1887 STEINMAIR STEFAN 14·6·1916
17·12·1887 STEINMAIR JOHANN 10·7·1916
18·6·1895 SCHÖNEGGER JOHANN 14·7·1916
30·6·1882 SCHILLER REINHARD 5·8·1916
29·9·1880 STAUDER JOSEF 8·8·1916
2·2·1892 MAJONI ALOIS 9·8·1916
10·2·1887 STAUDER ANDRA 9·8·1916
29·11·1893 MOSER ANDREAS 17·9·1916
21·12·1883 SANTER MICHAEL 7·10·1916
25·2·1874 KIEBACHER MICHAEL 17·11·1916
14·8·1887 KIEBACHER JOSEF 14·2·1917
22·1·1894 KAHN JOSEF 26·5·1917
25·7·1885 BACHMANN ALOIS 18·6·1917
28·2·1878 STEIDL MICHAEL 28·6·1917
5·1·1875 SANTER ANTON 26·10·1917
7·10·1887 NEUNHÄUSERER JOSEF 7·12·1917
15·11·1898 WALDER PETER 7·12·1917
16·5·1875 PITTERLE JOHANN 8·12·1917
4·12·1894 STEINWANDTER ANTON 27·2·1918
6·6·1898 STEINWANDTER ANDRA 15·3·1918
12·12·1892 SANTER JOHANN 5·7·1918
18·3·1894 PATZLEINER PETER 16·10·1918
2·4·1892 STAUDER JOSEF 20·10·1918
5·12·1892 TASCHLER KARL 24·10·1918
17·8·1882 KLETTENHAMMER LORENZ 2·11·1918
12·5·1872 SCHÖNEGGER PETER 2·11·1918
16·11·1886 LANZ THOMAS 16·11·1918

Dedica a Otto Gunther

Sulla statua, è riportata la seguente dedica: LEUTNANT / OTTO GUNTHER / GEB. 1897 – GEFALLEN 1918 / R.I.P.

 

(Trad. It: TENENTE / OTTO GUNTHER / NATO 1897 – MORTO 1918 / R.I.P.)

Lastra commemorativa ai Caduti della insurrezione del 1809-1810:

Unter den tapferen Freiheitskämpfer von 1809
fielen als Opfer der Vaterlandsliebe
BARTLMÄ DURNWALDER standrechtlich erschossen
am 3 Jänner 1810.
MICHAEL PICHLER Gefallen am 8 August 1809
FRANZ SCHRAFFL Gefallen am 16 Juni 1809
JOHANN SANTER seinen Wunden erlegen am 4 Jänner 1810
denen wir hier zur treuen Erinnerung diese
GEDENKTAFEL widmen.
MÖGE SIE EIN ZEICHEN DER TIROLERTREUE SEIN.

 

(Trad. It. :
Tra i valorosi combattenti per la libertà del 1809
caddero come vittime dell’amore per la patria
BARTLMÄ DURNWALDER, fucilato sommariamente
il 3 gennaio 1810.
MICHAEL PICHLER, caduto l’8 agosto 1809
FRANZ SCHRAFFL, caduto il 16 giugno 1809
JOHANN SANTER, soccombette alle sue ferite il 4 gennaio 1810
A loro, in fedele ricordo, dedichiamo questa
TARGA COMMEMORATIVA.
POSSA ESSERE UN SEGNO DELLA FEDELTÀ TIROLESE.)

Simboli:
La figura del soldato coperto con pesanti abiti e la sede su cui si erge, che ricorda per colore e fattura un cumulo di neve, richiamano l’ambiente montano delle Dolomiti e simboleggiano la durezza dei combattimenti in quota.
Sulla lanterna votiva posta davanti alla statua principale, e in cima alle lastre commemorative, compare una croce, nota come Croce di Ferro. Si tratta di un simbolo militare largamente diffuso in ambito austro-ungarico e tirolese durante la Prima Guerra Mondiale.
La croce, dai bracci allargati verso l’esterno, non ha un significato religioso ma militare e identitario: rappresentava lo spirito di sacrificio dei soldati e l’appartenenza alla tradizione tirolese dell’esercito imperiale. La sua presenza sul monumento di Dobbiaco conferma il legame storico-culturale della comunità locale con l’esercito k.u.k. (kaiserlich und königlich), attivo nel fronte dolomitico tra il 1915 e il 1918. La croce di ferro è anche una decorazione dell'Esercito Prussiano conferita per meriti di guerra, fin dal 1813.
Il monumento di Dobbiaco ricorda i Caduti di entrambe le guerre e rappresenta la memoria di una comunità alpina di confine, attraversata dai grandi eventi bellici del Novecento e segnata da profonde trasformazioni politiche e identitarie.

Altro

Osservazioni personali:
RIFERIMENTI

Wikipedia – Dobbiaco;
Wikipedia – Croce di Ferro;
Blogger.com: DOBBIACO tra storia, turismo d’elite, guerre mondiali e… ferrovie;
Wikipedia – Insorgenza Tirolese

Non sono state trovate informazioni su "Leutnant Otto Günther", al quale c'è la dedica sulla statua.

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