2973 - Monumento ai Caduti di Barca e Bertolla

Il monumento ricorda i Caduti dei due quartieri torinesi di Barca e Bertolla nel corso della seconda guerra mondiale. Un muro ad ala in cemento armato, posto in riva alla Stura, reca ad una estremità una grande meridiana in acciaio inossidabile, calibrata con precisione e funzionante, che segna il tempo solare e insieme quello ideale: il presente nato dalla liberazione dal nazifascismo.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Quartieri Barca e Bertolla - Sesta Circoscrizione
Indirizzo:
Lungo Stura Lazio, 131
CAP:
10156
Latitudine:
45.09920909734256
Longitudine:
7.722022980724091

Informazioni

Luogo di collocazione:
Giardino pubblico "Franco Milone" nel contesto del Parco dell'Arrivore, sulle rive della Stura di Lanzo in prossimità della sua confluenza nel Po e del ponte Amedeo VIII
Data di collocazione:
1985
Materiali (Generico):
Marmo, Ottone, Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
Il corpo principale del monumento è un muro ad ala in calcestruzzo. La meridiana è in acciao inossidabile. La lapide in marmo reca iscrizioni in ottone. Altri metalli per le altre due targhe e per la scritta dedicatoria sopra la lapide marmorea. Davanti al monumento è presente un'ampia pavimentazione in pietra di Luserna, delimitata da travi in legno in vicinanza del monumento. E' presente un'asta portabandiera.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Torino
Notizie e contestualizzazione storica:
Barca e Bertolla sono due quartieri a nord della città, lungo le sponde della Stura. Storicamente borghi operai, di artigiani e soprattutto lavandaie per la prossimità al fiume.
Il monumento venne realizzato per ricordare i caduti dei due quartieri nel corso della seconda guerra mondiale. Infatti tra i vari fronti (Africa, Balcani, Russia), le rappresaglie fasciste e i campi di sterminio, furono 41 sono i caduti di Barca e Bertolla, su una popolazione di circa 3.000 persone, ai quali si aggiunge un numero imprecisato di vittime civili cadute nel corso dei bombardamenti subiti dalla città di Torino.
Nel 1946 al termine della guerra, gli abitanti dei due quartieri erigono un cippo commemorativo che viene collocato all’imbocco della strada per San Mauro, in asse con il ponte Amedeo VIII, sul fiume Stura. Negli anni successivi, con lo sviluppo urbano, la crescita dei quartieri e i conseguenti cambiamenti della viabilità, la presenza del cippo, al centro di un incrocio molto trafficato, costituisce un elemento ingombrante, così che in occasione del 40° anniversario della Liberazione ne viene decisa una nuova collocazione. Su proposta dell’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani di’Italia, in accordo con la Città di Torino, viene individuata, poco distante, l’area all’imbocco del ponte sulla Stura.
Con l’occasione si realizza un monumento vero e proprio, per dare maggiore dignità al ricordo: "fin dall’inizio ci sentimmo convinti che si dovesse realizzare un monumento che non fosse statico, ma qualcosa di vivo e attuale nel tempo: una meridiana ci parve la soluzione più adatta e soprattutto realizzabile con i nostri mezzi. Una meridiana avrebbe misurato il tempo, l’oggi e il domani, un tempo di pace, di libertà e di giustizia come volevano i nostri caduti e come vogliono tutti quei cittadini che lottano per questi ideali".
Il progetto della meridiana è realizzato grazie alla collaborazione tecnica dell’Osservatorio Astronomico di Pino Torinese e del dott. Walter Ferreri: si tratta di una meridiana di tipo equatoriale, cioè "caratterizzata sia dallo stilo (la bacchetta che proietta l’ombra), inclinato come l’asse di rotazione della Terra, che dal piano in cui si proietta l’ombra parallelo all’equatore celeste". Alla realizzazione del monumento contribuiscono materialmente singoli cittadini, ex partigiani tra i quali Franco Milone, oltre ad alcune ditte e officine della zona. La Città approva il progetto nel novembre 1984 e il nuovo monumento è inaugurato il 18 maggio 1985.
(fonte http://www.comune.torino.it/papum/user.php?context=opere&submitAction=dettaglio&ID_opera=M187)

Contenuti

Iscrizioni:
(Iscrizione dedicatoria del monumento)
NEL SE(G)NO DEL TEMPO PA(C)E GIUSTIZIA LIBERTA'

(Lapide in ricordo dei Caduti, nomi su tre colonne)
A RICORDO DEI CADUTI DEI RIONI BARCA E BERTOLLA

GUERRA DI LIBERAZIONE 1943-1945

PARTIGIANI ANNI
CANEPA GIOVANNI 24
CANEPA GIUSEPPE 19
CASTELLANI FIRMINO 31
CERESERO UGO 20
CIANI GIOVANNI 22
CLARA GIOVANNI M.B.V.M. 18
FATTORELLI RUBENS 23
FINCO LUIGI 19
GIRALDO ENZO M.O.V.M. 17
GIRAUDO CARLO 18
GUSELLA DINO 23
MAINA VITTORIO 23
MASSA TRUNCAT GIOVANNI 20
NADA LUIGI 33
NECCO FRANCESCO 28
NECCO ROCCO 19
PORTESIO ALDO 22
ROSSO FRANCESCO 23
SCALA ALDO 32
TORMENA GIUSEPPE 17
VERONESE GUERRINO 19

INTERNATI
GREMO LORENZO 32
MARIOTTO CLAUDIO 25
ZESE BRUNO 19

CORPO ITALIANO DI LIBERAZIONE
GREMO FRANCESCO 21
SIMONETTI GIOVANNI 29

GUERRA 1940-1943

CADUTI ANNI
BAUDO LORENZO 20
BONETTI BATTISTA 28
BRIZIO GIOVANNI 20
CAVAGLIA' GIOVANNI 20
DOLZA GIOVANNI 30
FALCHERO BERNARDINO M.B.V.M. 23
FERRARESE GIOVANNI 21
GODONE RENATO 21
MINOZZI GIOVANNI 27
NECCO GIOVANNI 20
PERINA ARNALDO 30
PACCAFASSI ANGELO 27
VILLATA ANTONIO 22
ZAGATO PIETRO 23
ZOPPO FELICE 21
DAVRIU CESARE 31

(A sinistra della lapide con i nomi dei Caduti)
CITTA' DI TORINO
6^ CIRCOSCRIZIONE A.N.P.I
50' ANNIVERSARIO
DELLA LIBERAZIONE
CON RICONOSCENZA
AI MARTIRI DELLA LIBERTA'

(Alla base della meridiana)
HORAS NON NUMERO
NISI SERENAS
INDICO SOLTANTO LE ORE SERENE
Simboli:
Oltre alla grossa meridiana in acciaio, non sono presenti simboli.

Altro

Osservazioni personali:
Il momumento è censito nell'ambito del Progetto Arte Pubblica e Monumenti (PAPuM) del Settore Decoro Urbano del Comune di Torino.

Considerata la sua collocazione in area periferica e piuttosto disagiata, lo stato di conservazione complessivo del monumento risulta essere sufficientemente buono. Segnalo la mancanza di due lettere nella iscrizione principale (G di SEGNO e C di PACE); una scritta in vernice azzurra sulla pavimentazione immediatamente di fronte al monumento; la presenza di alcuni rifiuti nell'area. Il cemento necessiterebbe di pulitura e rimozione del muschio.

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