110750 - Monumento ai Caduti di Follonica guerra 1940-45

Il complesso scultoreo riporta i nomi di tutti Caduti follonichesi nella seconda guerra mondiale e nella Resistenza ed è composto da due monoliti e da un libro in marmo aperto sulle pagine con lo stemma della città a sinistra e a destra l’iscrizione: «L’amministrazione comunale volle ripristinare questo simbolo in perenne ricordo di tutti i figli della città caduti in guerra. Follonica 25 aprile 1998». Si trova nel parco della Rimembranza cittadino.

Staff Pietre: pietra censita anche da ITE A. Pitentino

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Roma, 128
CAP:
58022
Latitudine:
42.924077594858694
Longitudine:
10.763500928878784

Informazioni

Luogo di collocazione:
Parco della Rimembranza
Data di collocazione:
25/04/1998
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
primo basamento rotondo in calcestruzzo grigio, calcestruzzo bianco per la stella/secondo basamento per le steli, steli in marmo, libro aperto con stemma e iscrizione in marmo su colonna in marmo.; ghisa per catene e colonnine, del cordone di protezione .
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione Comunale
Notizie e contestualizzazione storica:
Informazione non reperita

Contenuti

Iscrizioni:
N.d.r.: sulla stele di sinistra

CADUTI PER LA/
PATRIA/

MUZZI GIUSEPPE MAGGIORE
SILLARI ENZO S. TENENTE
GRANA EUGENIO S. TENENTE
RICOTTI GUIDO M.M. CARR.
CONEDERA FURIO SERGENTE
LUCIANI RINALDO SERGENTE
RUM PRIMO SERGENTE
MAGNOLFI ETTORE S. CAPO
TRAFELI ANTONIO C. MAGG.
GIANFALDONI LEDO CAPORALE
FIACCHINI NOERIO CAPORALE
TAMBURINI DOMIZIO CAPORALE
PAGANI LIBIO CAPORALE
BURGASSI QUIROLO CARABINIERE
BONI GIUSEPPE SOLDATO
CHITI GHINO SOLDATO
FRANCHI FRANCO SOLDATO
GRASSI ALVISE SOLDATO
MACCIO’ OSVALDO SOLDATO
MAZZONI ALESSANDRO SOLDATO
AGOSTINI ELIO SOLDATO

N.d.r.: sulla stele di destra

PARADISI GIOVANNI SOLDATO
SANTINI EZIO SOLDATO
FERRINI ILIO SOLDATO
MECHI GIORGIO SOLDATO
PENNATI FRANCESCO SOLDATO
PAGLIUCHI AGRON SOLDATO
PIRAMI ANGELO SOLDATO
MADIAI GUIDO SOLDATO
ZANABONI FORTUNATO SOLDATO
CHITI ALBERTO MARO’
FRANCHI NIAGARO MARO’
GIORGI OSCAR MARO’
MERLINI MARIO MARO’
FERRI FELIS MARO’
TOZZINI OSVALDO MARO’
MASOTTI CARLO SOLDATO
MACCHERANI BRUNO AVIERE

PARTIGIANI
FERRETTI RENZO – GIOVANNELLI ARIETTO/
GIANNESCHI SPARTACO – CHITI ILDO/
RANIERI VIRIO – STEFANINI STEFANO/
TAFI IVO

N.d.r. : Su un libro aperto
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE VOLLE RIPRISTINARE
QUESTO SIMBOLO/
IN PERENNE RICORDO/
DI TUTTI I FIGLI/
DELLA CITTA’ CADUTI/
IN GUERRA/
FOLLONICA 25 APRILE 1998
Simboli:
Stella sul basamento, la colomba della pace con ramo d’olivo sul retro delle steli

Altro

Osservazioni personali:
Il complesso scultoreo è stato realizzato da Piergiorgio Balocchi dell'accademia di Carrara. ( fonte Proloco )

Dalla Home del sito Città di Follonica:
Approvazione dello stemma e del gonfalone del Comune. Istanza per la relativa concessione.
Delibera Consiglio Comunale n. 67 del 31 agosto 1924
«Di questo fatto che ha importanza notevole noi volemmo che fosse conservata chiara memoria nello stemma del Comune; nello stemma stesso volemmo raffigurato il mare nel quale spicca una prora Romana a simboleggiare l’attività marittima del nostro Comune e la fervida speranza che essa acquisti sempre maggiore incremento e sulla prora fu collocato il Fascio Littorio simbolo della rigenerazione Nazionale.
Il campo dello stemma viene pertanto ad essere formato di due parti raffiguranti una il cielo e l’altra il mare di colore azzurro entrambi; nel mare si veggono ombre che lambiscano la prora Romana.
E’ pertanto un campo a colori cuciti che riteniamo vorrà essere accettato in considerazione che si tratta dello stemma di un Comune, e tenuto conto che simili campi si trovano anche in numerosi stemmi medioevali.
Come motto abbiamo prescelto quello Dannunziano: “Alza la prora e salpa verso il mondo”.
Motto come vedete arditissimo ma che deve significare la nostra fervida volontà di condurre il nostro Comune alle migliori fortune al più ricco avvenire; il nostro amore profondo per questo nostro paese che vediamo svilupparsi di anno in anno mediante l’opera appassionata dei suoi cittadini. Il motto dovrà far parte integrante dello stemma ed essere scritto nella metà superiore del campo.
Il colore del gonfalone Comunale dovrà essere bianco perché abbiano su di esso risalto i colori dello stemma.
Vi proponiamo pertanto di approvare lo stemma con le caratteristiche che Vi abbiamo innanzi indicate e precisamente quale le vedete nel disegno che il Prof. Angelo Tori, nostro esimio concittadino, volle con rara perizia e con perfetto gusto d’arte fare per noi; nonché di approvare la proposta innanzi formulata circa il colore del gonfalone.
Vorrete altresì autorizzarci di presentare istanza a S.E. il Presidente del Consiglio dei Ministri quale Presidente della Consulta araldica per la concessione dello stemma e del gonfalone secondo sopra indicammo.
Vi proponiamo altresì di autorizzarci ad esprimere a Vostro nome al Prof. Angelo Tori il più vivo ringraziamento per la bella opera d’arte che ha voluto donare al Comune.
E sia il simbolo che nello stemma raffigurammo a significazione delle immancabili fortune del nostro Comune nel sogno ormai sacro a tutti gli italiani della rinnovellata grandezza della Nazione, di auspicio sicuro per l’avvenire del nostro Comune e dell’Italia».
N.d.r.: oggi non c’è nè il fascio littorio sulla prora né il motto Dannunziano.

Riprese fotografiche eseguite da Mauro Benedettelli coordinatore del progetto “Pietre” per la scuola Polo tecnologico Manetti-Porciatti di Grosseto e Socio della Fondazione della Sezione ANMIG di Grosseto.

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