187311 - Monumento ai Caduti di Musocco nella Grande Guerra – Milano

Il Monumento ricorda i 167 Caduti di Musocco durante la prima guerra mondiale.
Eretto nel 1923 di fronte all’ex Palazzo Municipale di Musocco quando quel Comune cessò di esistere e venne assorbito da  Milano. Posa su due basamenti quadrati sovrapposti ed insieme ad essi raggiunge circa dieci metri di altezza. È costituito da un supporto di granito e marmo per due statue sopra le quali vi è una grande corona di metallo.
La statua volta ad Est, rappresenta l’Italia che a testa china piange la morte dei suoi figli. La seconda statua, volta a Ovest, rappresenta la Storia che regge il suo libro, appesantito dalle nuove tragedie.
Sulla facce orientate a nord e a sud, due bassorilievi bronzei di carattere religioso e sulle loro sommità è presente uno stemma che include anche il caratteristico ‘biscione’ degli Sforza. Si può supporre che fosse lo stemma dell’antica municipalità di Musocco.
Sotto i bassorilievi, posate sul manto erboso due lapidi su cui, divisi in tre colonne, sono scritti i nomi dei Caduti, seguiti dall’anno di nascita e da quello di morte.

Oltre al valore storico espressamente legato ai tragici eventi, il monumento testimonia la volontà di un Comune ormai scomparso e dei suoi abitanti, di voler conservare la Memoria dei 167 sacrifici.

 

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Musocco (Municipio 8)
Indirizzo:
piazza Santorre di Santarosa
CAP:
20156
Latitudine:
45.500672877641
Longitudine:
9.1398820903894

Informazioni

Luogo di collocazione:
giardinetto al centro della piazza, sovrastato dall'imponente monumento con due statue
Data di collocazione:
1923
Materiali (Generico):
Bronzo, Laterizio, Marmo, Ottone, Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
marmo bianco, granito, bronzo e ferro.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Milano
Notizie e contestualizzazione storica:
Il Monumento ricorda i 167 Caduti di Musocco durante la prima guerra mondiale.
Eretto nel 1923 di fronte all'ex Palazzo Municipale di Musocco quando quel Comune cessò di esistere e venne assorbito da  Milano. Si trova al centro di Piazzale Santorre di Santarosa nel quartiere Varesina che in quei tempi era la principale direttrice per Varese.
Insieme all'area verde delimitata da una catena in ferro che lo circonda, occupa gran parte del centro della piazza. Il monumento posa su due basamenti quadrati sovrapposti ed insieme ad essi raggiunge circa dieci metri di altezza. È costituito da una supporto di granito e marmo per due statue sopra le quali vi è una grande corona di metallo. La sua collocazione e soprattutto le notevoli dimensioni, lo rendono visibile da qualsiasi punto del viale ci si trovi.
La statua volta ad Est, rappresenta l'Italia che a testa china piange la morte dei suoi figli, valorosi e giovanissimi soldati. La seconda statua, volta a Ovest, rappresenta la Storia che regge il suo libro, appesantito dalle nuove tragedie.
Sulla facce orientate a nord e a sud, due bassorilievi bronzei di carattere religioso sottolineano il dolore causato da ogni guerra. Sulle loro sommità è presente uno stemma che include anche il caratteristico 'biscione' degli Sforza. Si può supporre che fosse lo stemma dell'antica municipalità di Musocco.
Sotto il bassorilievo a sud, una piccola lastra in bronzo con la scritta UGO PRAT in rilievo, non è chiaro se si tratti dell'autore del monumento o di chi realizzò le fusioni in bronzo.
Sotto i bassorilievi, posate sul manto erboso fra le numerose piantine di rosa, due lapidi su cui, divisi in tre colonne, sono scritti i nomi dei Caduti, seguiti dall'anno di nascita e da quello di morte.
Oltre al valore storico espressamente legato ai tragici eventi, il monumento testimonia la volontà di un Comune ormai scomparso e dei suoi abitanti, di voler conservare la Memoria dei 167 sacrifici.
Se gran parte di noi, transitando in quella piazza osserviamo solo distrattamente il grande monumento, per gli abitanti di quella zona esso continua ad essere un importante simbolo di identità.
Quello che fu il Palazzo Municipale di Musocco è in buonissimo stato e dal 1909 ospita la sede distaccata della Croce Verde Musocco, che è tuttora operativa (2021).

Riferimenti:
http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/8013156/
http://www.chieracostui.com/costui/docs/search/scheda.asp?ID=290

Contenuti

Vista della piazza

vista del monumento al centro della piazza e del Palazzo sede, fino al 1924, del Municipio di Musocco.

Vista da nord

Lapide nord

AGOSTONI GIUSEPPE ALBERTO 1879 1917
ALETTI STEFANO ARTURO 1888 1915
ANNONI ALESSIO 1896 1917
AUTELLI PIETRO 1896 1917
BALLABIO ANGELO CELESTE 1895 1917
BANFI AMBROGIO GIUSEPPE 1895 1918
BARBIERI ANGELO FU LUIGI 1882 1916
BARBIERI ANGELO DI PIETRO 1893 1915
BARION DANTE 1891 1917
BAVETTI ARISTIDE 1883 1917
BELLOTTI GIOVANNI 1897 1917
BERNACCHI GIOVANNI 1893 1917
BETTINELLI ANGELO 1895 1919
BETTINELLI GIOVANNI ANGELO 1894 1916
BETTINELLI VALENTINO 1891 1916
BIANCHI CARLO MARTINO 1892 1915
BIANCHI ENRICO 1881 1918
BODINI FERDINANDO 1898 1918
BONIARDI PIETRO 1883 1916
BORRI GABRIELE 1893 1918
BOSCHIS FEDERICO 1874 1918
BOSIO CESARE 1890 1918
BOSIO ENRICO 1887 1918
BOSSI MARSILIO 1897 1918
BRAMBILLA CARLO 1891 1916
BRAMBILLA DOMENICO 1895 1915
BRAMBILLA SANTINO DI ANGELO 1881 1917
BRAMBILLA SANTINO FU LUIGI 1888 1918
BRENNA ANGELO GIUSEPPE 1889 1915
BRENNA GIUSEPPE 1885 1918
BRENNA SERAFINO 1890 1917
BRIOSCHI MARIO 1891 1916
BRIOSCHI PIETRO 1893 1915
BUZZETTI UMBERTO 1891 1916
CAIMI GIUSEPPE 1899 1918
CALDARINI PIETRO 1895 1915
CALVI NATALE 1881 1915
CANTONI ALFREDO ADOLFO 1893 1917
CANTONI ANDREA 1893 1915
CANTONI MARIO 1890 1915
CANTONI PIETRO 1896 1916
CARABELLI NATALE 1898 1917
CARDINALI FRANCESCO 1888 1915
CARIMATI FRANCESCO 1887 1918
CASATI ETTORE 1890 1917
CESATI ANGELO 1888 1915
CIMINAGHI FRANCESCO 1897 1917
CIMINAGHI PIERO 1896 1917
CODORO CARLO 1893 1918
CODORO ERNESTO 1884 1917
COGLIATI ANDREA 1895 1917
COMETTI FILIPPO 1883 1918
COMETTI SANTINO 1897 1917
COMMISSARIO GIUSEPPE 1899 1918
CORRENGIA LUIGI ALFREDO 1895 1915
COSTA EMILIO GIUSEPPE 1883 1918
DAINO GIUSEPPE 1891 1918
DA ROS DOMENICO 1883 1916
DE BERNARDI ANGELO LUIGI 1887 1917
DE BERNARDI GIOVANNI 1897 1917
DELL’OCA ERNESTO VINCENZO 1883 1917
DELL’OCA PIETRO 1889 1917
ELLI LUIGI DI ANTONIO 1888 1916
ELLI LUIGI DI GIOVANNI 1889 1918
ELLI MARIO 1885 1916
FAVARI MARTINO 1887 1917
FIGINI ADOLFO 1889 1916
FIGINI GUIDO 1899 1918
FIGINI MARIO 1895 1916
FIORI PRIMO 1898 1918
FOSSATI ALESSANDRO 1897 1917
FOSSATI ERMINIO AURELIO 1882 1916
FOSSATI GERONZIO 1895 1918
FOSSATI MARIO 1894 1919
FRINGUELLO SECONDO GIUSEPPE 1899 1919
FRONTINI LUIGI 1895 1917
FUMAGALLI MARIO 1893 1918
FUMAGALLI TELESFORO 1894 1919
GADDA PASQUALE 1895 1918
GAGLIAZZI ANTONIO 1896 1916
GALBIATI GIOVANNI 1881 1918
GAMBINI ENRICO PIETRO 1891 1917
GAROLFI FRANCESCO 1894 1918
GATTI LUIGI 1892 1917

(http://www.chieracostui.com/costui/docs/search/scheda.asp?ID=290)

Vista da sud

Lapide sud

GEROSA MARIO 1894 1917
GHEZZI MARIO 1895 1917
GIASONI CARLO 1893 1917
GILARDI GUGLIELMO 1895 1918
GIRONI ENRICO CARLO 1885 1917
GOBBI FILIPPO 1887 1918
GORLA CESARE 1897 1917
GORMELLI CARLO 1893 1915
GRILLI ELISEO DETTO PIETRO 1884 1918
KENECCLIN ARTURO 1875 1917
LACCHINI GIUSEPPE 1890 1916
LAMPERTICO COSTANTE 1893 1916
LAVEZZARI ERNESTO 1895 1917
LEGNANI LUIGI AMBROGIO 1899 1918
LEGNANI LUIGI VINCENZO 1894 1915
LEGNANI RICCARDO 1890 1915
MAESTRONI VITTORIO 1895 1918
MAIERNA STEFANO NATALE 1886 1916
MALGRATI ADOLFO 1883 1918
MALGRATI ANGELO 1890 1916
MALINVERNO AURELIO 1897 1917
MALINVERNO CARLO GIUSEPPE 1880 1917
MAPELLI ANGELO 1894 1917
MARIANI ARISTIDE DAVIDE 1893 1918
MARIANI GIOVANNI 1887 1917
MARIANI VITTORIO 1893 1915
MARNONI VITTORIO 1895 1917
MAZZOLA PIETRO 1885 1918
MEDAGLIA FRANCESCO GIUSEPPE 1885 1918
MERONI EMILIO 1895 1915
MERONI MARIO 1891 1916
MONTI ANTONIO 1895 1916
MONTOZZI GOFFREDO 1889 1916
MOROSINI SILVIO 1899 1917
NEGRONI VITTORIO ERNESTO 1891 1916
OGGIONI MARIO 1889 1915
PAGANI LODOVICO 1895 1917
PALADINI LUIGI 1894 1917
PEDRETTI ANGELO RAFFAELE 1892 1918
PEDRETTI ROBERTO 1898 1918
PEVERELLI ALFREDO 1883 1917
PIGOZZI ERNESTO 1892 1916
POGGI ETTORE 1898 1917
POGLIANI AGOSTINO 1888 1918
POGLIANI FRANCESCO 1886 1915
PORRETTI LUIGI 1896 1917
POZZI CARLO 1886
PREATONI ENRICO ERNESTO 1894 1915
RADICE ENRICO 1894 1916
RAMPINI EMILIO 1889 1915
RAVAZZOLI GIUSEPPE 1885 1916
RAVELLI MARIO 1895 1916
RAVELLI PIETRO 1882 1916
RICCARDI ARNALDO 1886 1916
RONCAGLIONI ETTORE 1891 1916
RONCAGLIONI LUIGI 1890 1916
RONCORONI GIACOMO GIUSEPPE 1886 1918
SAIBENE FRANCESCO ALESSANDRO 1894 1915
SAINI GUIDO GIULIO 1894 1915
SANTAGOSTINI ROMEO 1889 1917
SCHIEPPATI CESARE PIETRO 1893 1918
SESTI ENRICO 1885 1918
SICCARDI GIUSEPPE 1894 1918
SIRONI INNOCENTE 1890 1917
SIRONI ROMEO 1894 1917
STRADA ENRICO 1897 1818
STRADA LUIGI ANSELMO MARIO 1889 1916
TAGLIABUE ERNESTO 1894 1915
TAGLIABUE GIOVANNI 1899 1918
TAGLIABUE PIETRO 1897 1918
TAVAZZI ANGELO 1897 1917
TERRAGNI ALESSANDRO GIOVANNI 1883 1918
TERRAGNI PASQUALE 1892 1917
TREZZI ULDERICO 1891 1918
TURATI ANTONIO 1897 1917
TURRI CARLO 1878 1917
TURRI RINALDO 1886 1918
VAIANI CESARE AUGUSTO 1892 1918
VAIANI FRANCESCO LUIGI 1891 1918
VALTELLINA CARLO 1895 1918
VEGETTI GIUSEPPE 1899 1918
VIGANÒ PACIFICO 1887 1917
VILLA EMILIO LUIGI 1887 1915

(http://www.chieracostui.com/costui/docs/search/scheda.asp?ID=290)

 

L'Italia

MUSOCCO AI SUOI

GLORIOSI CADUTI

La Storia

Lo stemma

Lo stemma, presente sulla faccia sud e sulla nord racchiude il caratteristico ‘biscione’ degli Sforza ed un oggetto non ancora identificato. Probabilmente si tratta di qualcosa che a quei tempi era legato alla tradizione, ma che oggi pochissimi conoscono o ricordano. Si presume che questo stemma fosse quello del paese di Musocco prima che diventasse parte di Milano, perdendo parte delle sue tradizioni.

 

Particolare

Simboli:
I simboli presenti alla sommità dei lati nord e sud vicino al 'biscione' non hanno finora trovato spiegazione del loro significato ed origine.

Altro

Osservazioni personali:
Il monumento è in buono stato ed è evidente una certa cura da parte dell'ente preposto. Purtroppo nonostante il restauro del 2008 le due lapidi coi nomi incisi, hanno nuovamente perduto non solo la originale lucentezza, ma anche il colore della pietra che rende nuovamente molti dei nomi incisi totalmente illeggibili.

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