300293 - Monumento ai Caduti di Porotto nella guerra di Liberazione – Ferrara

Monumento realizzato nella frazione di Porotto per ricordare i 10 compaesani caduti durante la Resistenza. L’opera consiste di una colonna spezzata posta su un piedistallo tronco piramidale sul cui fronte è incisa la dedica.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Porotto
Indirizzo:
Via Ladino, 59
CAP:
44124
Latitudine:
44.848576926081
Longitudine:
11.549984375394

Informazioni

Luogo di collocazione:
Nel parco all’incrocio tra via Ladino e via Giovanni Testa.
Data di collocazione:
27 aprile 1958 - riposizionato nel gennaio 2024.
Materiali (Generico):
Marmo, Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
Il monumento si trova su un piazzale rivestito di piastrelle di porfido all'interno del parco. L'opera è circondata da una catena di ferro sorretta da quattro pilastrini. Il monumento è formato da una colonna spezzata posta su un piedistallo tronco piramidale, a sua volta poggiante su tre gradini.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Ferrara
Notizie e contestualizzazione storica:
L’opera fu realizzata per una memoria collettiva dei 10 partigiani martiri di Porotto: Cesare, Egidio e Renzo Artioli, Ugo Costa, Luciano Gualandi, Giorgio Malaguti, Dino Manfredini, Giancarlo Massarenti, Tonino Pivelli e Quinto Rossi. Dieci giovani di diverse ideologie politiche ma uniti dal comune sentimento antifascista. Essi furono brutalmente uccisi durante la seconda guerra mondiale: tre il 25 marzo 1945 e sette il 21 aprile 1945, due giorni prima della liberazione di Ferrara dall'occupazione nazifascista.

Nella casa di Porotto dei coniugi Bruttomesso, il 24 marzo 1945, è in corso un incontro clandestino della Federazione del Partito Comunista ferrarese, con lo scopo di intensificare l’azione bellica della Resistenza ferrarese. Sono presenti Giorgio Malaguti, Luciano Gualandi, Ugo Costa, Giuseppe Piva, Spero Ghedini. A causa di una delazione la casa viene perquisita dai fascisti. I militi della Guardia Nazionale Repubblicana riescono ad arrestare Costa, già capo di Stato Maggiore del Comando Gruppo Brigate Ferrara, e durante l’inseguimento colpiscono a morte Giorgio Malaguti (di Galliera, detto il “Biondino”), mentre è arrestato anche Luciano Gualandi. Spero Ghedini e Giuseppe Piva riescono invece a fuggire. Il paese di Porotto è rastrellato dai nazifascisti, alla ricerca dei fuggitivi, ma senza esito. Il 25 marzo Costa e Gualandi, già torturati e senza alcun giudizio, sono fucilati da un plotone fascista.
A pochissimi giorni dalla Liberazione la lista dei trucidati si allunga. Quinto Rossi dà rifugio a tre uomini, che verso la fine di marzo si presentano come partigiani: sono nascosti in una buca profonda scavata in un campo di canapa. Il 20 aprile un gruppo di nazifascisti chiedono di Quinto, che nel frattempo si è rifugiato nella buca, e maltrattano la famiglia. Alla fine i nazifascisti trovano Quinto e lo riportano a casa: ma il giorno dopo, il 21 aprile, Quinto non c’è più. È riverso per la strada, a un centinaio di metri dalla sua abitazione, insieme ad altri cinque cadaveri, tutti legati per le mani, fucilati alla schiena e poi alla testa: sono Egidio Artioli, Cesare Artioli, Renzo Artioli, Dino Manfredini, Giancarlo Massarenti, mentre Tonino Pivelli è ucciso poco lontano, in via Catena, nella campagna della famiglia Veneziani. Sono tutti giovani tra i 17 e i 33 anni, di ideologie politiche diverse. E’ una feroce strage nazifascista mentre gli Alleati avanzano velocemente per liberare il territorio ferrarese.
Fonte: https://www.apassodiliberazione.it/evento/una-strage-prima-della-liberazione-i-x-martiri-di-porotto/

Nel 1958 il monumento fu inizialmente posto nello spazio verde della scuola "A. Franceschini". In seguito, per realizzare una nuova mensa scolastica, il monumento fu spostato nel 2024, inserendolo nei giardini attigui alla scuola primaria "A. Franceschini". I lavori di traslazione e ricollocamento furono eseguiti dalla ditta E.T. Costruzioni.

Contenuti

Iscrizioni:
POROTTO
AI SUOI CADUTI
NELLA GUERRA DI
LIBERAZIONE NAZIONALE
1943 - 1945
POROTTO 27 APRILE 1958
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
I partigiani Gualandi e Malaguti sono ricordati nella pietra 57580 - Cippo ai Partigiani Gualandi Luciano e Malaguti Giorgio – Porotto di Ferrara.

I partigiani Quinto Rossi, Tonino Pivelli, Dino Manfredini, Cesare Artioli, Renzo Artioli, Giancarlo Massarenti e Egidio Artioli sono ricordati nella pietra 149336 - Cippo a partigiani caduti il 21/4/1945 – Borgo Fondo Reno di Ferrara.

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