Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Via Torino, di fronte al numero civico 555.
- CAP:
- 10010
- Latitudine:
- 45.433598396116
- Longitudine:
- 7.8803888636364
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Aiuola situata all'incrocio tra Via Torino e Via Paolo Borsellino.
- Data di collocazione:
- Non disponibile
- Materiali (Generico):
- Bronzo, Marmo, Pietra
- Materiali (Dettaglio):
- Il monumento commemorativo dei Caduti di San Bernardo d'Ivrea ha la forma di obelisco con sezione quadrata, è scolpito nella pietra, ha una base ed un capitello.
La base è appoggiata su un lastricato di pietra, che forma un ampio appoggio. Il lastricato è delimitato da una catena metallica, sorretta da ciascun lato da tre piloncini, anch'essi fatti di pietra.
La base vera e propria è formata da un ampio rialzo a sezione quadra che poggia sul lastricato e regge la colonna ad obelisco, raccordandosi con essa attraverso una struttura a piramide compressa.
La base è formata da due elementi: un parallelepipedo in pietra, ornato sul fronte da un importante rilievo decorativo metallico incastonato sul blocco di pietra, in cui simboli militari della prima guerra mondiale (elmetto, baionetta, piccozza, corda) sono inghirlandati da rami di quercia e di alloro. Il realismo di questo particolare è arricchito dalla presenza di ghiande e bacche di alloro, rispettivamente. Il blocco parallelepipedo di base si conclude in alto con una modanatura arrotondata, che raccorda il basamento al corpo superiore dello stele.
Quest'ultimo si innalza sopra il basamento e costituisce il corpo principale del monumento. Esso ha forma di obelisco sulle cui pareti anteriore e laterali sono fissate con borchie bronzee quadrate tre lastre di marmo con incisi, sul fronte, la frase dedicatoria del Popolo di San Bernardo ai propri Caduti della guerra 1915 - 18, e sui lati la lista dei Caduti di questa guerra e della successiva seconda guerra mondiale.
Il capitello ha una forma parallelepipeda a pianta quadrata, fortemente modanata e lavorata a rilievo. Esso si sviluppa come un dado quadrangolare massiccio, leggermente aggettante sulla sommità del pilastro per sostenere la scultura dell'aquila. Sulla faccia frontale presenta uno scudo decorativo con una croce centrale, affiancata e avvolta da fronde di alloro e quercia a rilievo. Le modanature e i festoni vegetali proseguono anche lungo i lati del blocco.
Sulla sommità, un'aquila ad ali spiegate, in metallo, completa l'opera scultorea.
- Stato di conservazione:
- Sufficiente
- Ente preposto alla conservazione:
- Amministrazione Comunale di Ivrea
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Nel 1915, anno di entrata in guerra dell'Italia, la popolazione italiana assommava a circa 38 milioni, con una ripartizione percentuale di maschi e femmine quasi equa, quindi circa 19 milioni di maschi. Per la Grande Guerra il Regno d'Italia arruol e mobilitò tra 5,6 e 5,9 milioni di uomini, praticamente tutti i maschi delle 27 classi di leva nati tra il 1874 e il 1900. Il totale delle vite umane perdute dall’Italia in questa guerra ammonta alla enorme cifra di circa 680mila, cifra non ancora del tutto confermata ma che rappresenta circa il 12% del totale degli uomini mobilitati. Se si assommano coloro che tornarono a casa invalidati a seguito di ferite o di malattie, che furono in complesso circa 463mile, si ha un totale di morti e di invalidi di ben 1.142.883, cioè circa il 20% del totale degli uomini mobilitati. Si ricordi inoltre che negli ultimi mesi di guerra civili e militari furono colpiti dall’epidemia “Spagnola”, la quale imperversò e falcidiò la popolazione non solo italiana fino al 1919.
Da questi dati, si comprende come tutto il Paese fu coinvolto dall'entrata in guerra e, in particolar modo, dalla tragedia dei Caduti e degli invalidi causati, e si comprende la necessità della popolazione di lasciare memoria storica di quanti, nelle loro comunità, non tornarono o morirono successivamente per cause legate alla guerra. Questo bisogno si espresse, sia dettato dalla profonda pietà cristiana dei sopravvissuti, sia incoraggiato dal regime fascista che prese il potere pochi anni dopo, attraverso l'erezione di monumenti, lapidi, cippi, sacrari diffusi su tutto il territorio italiano.
Anche il territorio di Ivrea è costellato di monumenti alla memoria dei propri figli caduti in questa guerra, ivi incluso il quartiere di San Bernardo, dove si trova il monumento qui descritto.
Le due lastre di questo monumento che riportano i nomi dei Caduti sono suddivise tra i "morti combattendo" nella prima guerra mondiale, i "morti prima del 4-11-1918" ed i "morti dopo il 4-11-1918". La prima categoria si spiega da sé, sono i Caduti o i dispersi durante i duri combattimenti che caratterizzarono questo conflitto. La seconda categoria comprende coloro che morirono durante la guerra, ma per ragioni diverse dal combattimento, es. per malattia. Nella terza categoria, sono inclusi coloro che morirono, fino al 1924, per cause ancora correlate alla guerra.
Sono stati poi aggiunti i nomi di quattro soldati caduti durante la seconda guerra mondiale:
Aviere Gino Zambolin e Soldato Michele Arbore: la loro causa di morte è legata, rispettivamente, alla Campagna di Russia (1941-1943) — dove il contingente italiano fu travolto dalla controffensiva sovietica nell'inverno del 1942 — e alla battaglia di Rodi del settembre 1943, quando le truppe italiane della Divisione "Regina" tentarono di opporsi all'occupazione tedesca all'indomani dell'armistizio di Cassibile.
Fiorenzo Oddone: apparteneva al 17° Reggimento Fanteria della Divisione "Acqui". Fu catturato a Cefalonia e perì il 21 settembre 1943 nell'eccidio perpetrato dai tedeschi contro i soldati italiani all'indomani dell'armistizio. Sul database degli Internati Militari Italiani (IMI) figura un "Lorenzo Oddone" di Ivrea i cui dati anagrafici coincidono con quelli di Fiorenzo, un'incongruenza verosimilmente dovuta a un errore di trascrizione per via della somiglianza tra i due nomi.
Pierino Getto: non sono al momento emersi documenti o informazioni utili a chiarirne il destino.
Il monumento più conosciuto del Canavese che celebra i Caduti della Grande Guerra è il Monumento ai Caduti di Ivrea, all'interno del Parco della Rimembranza (Scheda no. 265826). Molti dei nomi dei Caduti ricordati sul monumento di San Bernardo sono anche celebrati su questo memoriale.
Contenuti
- Iscrizioni:
- Fronte:
IL POPOLO
DI
S. BERNARDO
AI SUOI CADUTI
NELLA GUERRA
1915 - 1918
Lato sinistro:
MORTI COMBATTENDO
────●────
A. BAT. PARAPIGLIA ANDREA
D'ANNI 22 † 1917
CAP. MAG. MUSSANO GIUSEPPE
D'ANNI 25 † 1918
SOLD. ARBORE DOMENICO
D'ANNI 34 † 1918
“ ARBORE GIUSEPPE
D'ANNI 20 † 1916
“ ARBORE PIETRO
D'ANNI 19 † 1918
“ BALANNO FRANCESCO
D'ANNI 19 † 1917
“ BOGA AGOSTINO
D'ANNI 25 † 1916
“ BURZIO DOMENICO
D'ANNI 22 † 1915
“ BURZIO GIOVANNI
D'ANNI 22 † 1915
“ BURZIO GUERRINO
D'ANNI 37 † 1917
“ COLOSSO GIOVANNI
D'ANNI 29 † 1916
“ GARDA GIUSEPPE
D'ANNI 21 † 1917
“ GAZZOTTO GIOVANNI
D'ANNI 27 † 1916
“ GIANINO ENRICO
D'ANNI 30 † 1918
“ GIANINO ISIDORO
D'ANNI 20 † 1916
“ GIANINO PIETRO
D'ANNI 22 † 1916
“ VITTONATTI LORENZO
D'ANNI 22 † 1917
Lato Destro
MORTI PRIMA DEL
4 - 11 - 1918
ALL. UFF. TROMPETTO GILDO
D'ANNI 21 † 1918
SOLD. MUSSANO PIETRO
D'ANNI 21 † 1918
“ VITTONATTI MICHELE
D'ANNI 27 † 1917
────●────
MORTI DOPO IL
4 - 11 - 1918
CARAB. GILI TOS GIOVANNI
D'ANNI 42 † 1918
SOLD. BURZIO BIAGIO
D'ANNI 25 † 1924
“ BURZIO GIOVANNI
D'ANNI 22 † 1918
“COLOSSO CARLO
D'ANNI 24 † 1923
“ TROVERO BATTISTA
D'ANNI 21 † 1924
“ TROVERO STEFANO
D'ANNI 24 † 1919
“ ODDONE FIORENZO
D'ANNI 24 † 1943
“ GETTO PIERINO
D'ANNI 24 † 1943
AV.RE. ZAMBOLIN GINO
CLAS. 1922 - ISOLA DI RODI
SOLD. ARBORE MICHELE
CLASSE 1916 – RUSSIA
- Simboli:
- La simbologia di questo monumento è fortemente allegorica.
I rami di quercia e di alloro rappresentano la Forza dell'Italia vincitrice ed il glorioso sacrificio dei suoi soldati vittoriosi. Infatti, questa corona accoglie i simboli del soldato: l'elmetto, la picca e la corda per scavare la trincea e renderla sicura, e la baionetta, la principale arma con cui questi giovani erano mandati fuori dal riparo della trincea, all'attacco, perlopiù falcidiati dal fuoco della mitraglia del nemico.
In cima al monumento c'è la Croce, simbolo del Dio a cui veniva raccomandata la propria anima di "morituri".
Infine, il monumento è coronato da una scultura in bronzo raffigurante un'aquila ad ali spiegate, poderoso rapace, allegoria della Vittoria e dell'elevarsi dell'anima nel supremo sacrificio patriottico.
Altro
- Osservazioni personali:
- Crediti fotografici : Marco Cockings.
FONTI
Pietre della Memoria: Scheda 265826 - Parco della Rimembranza – Ivrea (TO)
Ministero della Difesa: Banca dati per la ricerca dei Caduti e Dispersi in guerra
Wikipedia: Battaglia di Rodi (1943)
Wikipedia: Fronte italiano (1915-1918)
Lessico Biografico IMI (Internati Militari Italiani)
Fondazione Machiavelli: La crisi demografica dell’Italia – parte seconda, di Umberto Camillo Iacoviello
Tuttostoria: Italia: il costo in vite umane della Grande Guerra, di Gianluca Padovan
ACQUI Associazione: Elenco Caduti







