34918 - Monumento ai Caduti di tutte le Guerre – Varese

La statua poggia su un basamento in cemento, coperto da una piastrella in marmo e rappresenta un angelo ferito, simbolo delle vittime delle due guerre mondiali; l’angelo stringe tra le braccia un’ ala spezzata.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
di fianco alla Sala Montanari, sede dell'Anmig di Varese
Indirizzo:
via dei bersaglieri, 2
CAP:
21100
Latitudine:
45.820772
Longitudine:
8.828579

Informazioni

Luogo di collocazione:
La statua è situata di fianco alla sede dell'ANMIG di Varese
Data di collocazione:
4/11/2015
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
La statua è in terracotta refrattaria, di colore rosso, posta su un basamento di cemento, coperta da una piastrella in marmo; la dedica alla città di Varese è incisa su una targa in pietra e la targa con il logo delle "Pietre della memoria" è in bronzo.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Varese
Notizie e contestualizzazione storica:
L’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra di Varese ha donato alla città “L’Angelo Ferito” , una statua di terracotta refrattaria, cotta in loco con un forno sulla piazza antistante la sala Montanari nella serata del 4 novembre 2015, durante le celebrazioni del centenario della fine della Grande Guerra. Al suggestivo falò ha potuto assistere tutta la cittadinanza varesina; il lavoro è stato commissionato alla scultrice varesina Stella Ranza, classe 1965, ex allieva del Liceo artistico "Frattini" di Varese.

Contenuti

Iscrizioni:
(sulla lastra in metallo)
"Stella Ranza “Angelo Ferito” 4 novembre 2015 da ANMIG Varese alla città"
Simboli:
Tutto il monumento è un simbolo, dato che rappresenta le vittime delle due guerre mondiali.

Altro

Osservazioni personali:
La cerimonia di commemorazione della Grande guerra a Varese è durata tre giorni ed è stata molto particolare per chi ha potuto seguirla per intero: la cottura della statua, il coinvolgimento delle scuole di Varese che hanno potuto conoscere di persona la scultrice e dialogare con lei, che ha raccontato la difficoltà di pensare ad un soggetto che racchiudesse tutta la sofferenza della guerra. Nella sua semplicità, l'angelo è un soggetto dal forte impatto emotivo, con la sua ala spezzata stretta al petto.
Motivo d'orgoglio per le scuole che hanno partecipato al progetto della scorsa edizione è la targa delle "Pietre della memoria" che l'ANMIG ha scelto di mettere accanto alla dedica alla città.

Gallery