56908 - Monumento ai Caduti nella guerra 1940-45 di Villafranca Padovana (PD)

Il monumento ai Caduti di Villafranca Padovana nella seconda guerra mondiale è formato da un parallelepipedo a base quadrata con spigoli arrotondati; poggia su tre scalini presenti su  ogni lato dove sono apposti dei vasi di fiori secchi; il parallelepipedo è sormontato da una croce.

La facciata rivolta verso l’ingresso del cimitero presenta una scritta commemorativa direttamente sulla pietra; sul suo lato opposto ci sono sei nominativi, indicati con lettere apposte sulla pietra, di soldati dispersi; ogni nominativo è  accompagnato dalla corrispondente fotografia; sulla facciata laterale, a destra rispetto alla scritta commemorativa, sono riportati, direttamente sulla pietra, otto nominativi di soldati defunti con le corrispondenti fotografie; sulla facciata laterale, a sinistra rispetto alla scritta commemorativa, sono scritti, sempre direttamente sulla pietra, sei nominativi di soldati defunti con le corrispondenti fotografie.

Alcuni nomi risultano poco leggibili. Tutte le fotografie, racchiuse in una effigie ovale direttamente incollata sulla pietra, sono in bianco e nero.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Viale della Rimembranza
CAP:
35010
Latitudine:
45.493239596593945
Longitudine:
11.794544756412506

Informazioni

Luogo di collocazione:
Interno del cimitero comunale, appena varcata l’entrata.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Pietra
Materiali (Dettaglio):
Pietra con evidenti segni dell’umidità, alcune scritte in materiale ferroso.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione Comunale
Notizie e contestualizzazione storica:
Non reperite.

Contenuti

Iscrizioni:
BERS. TREVELIN MARIO + 26.7.941
SOLD. TOFFANIN MARCO + 17.1.942
SOLD. LOREGIAN ATTILIO + 4.3.942
SOLD. AGOSTINI REMIGIO + . 43
SOLD. FANTON GINO + 13.3.944
SOLD. CONTIN RENATO +22.11.946
SOLD. FANTON ERMENEGILDO +11.9.948
SERG. PIOVAN ULDERICO


DISPERSI
FRIZZARIN FORTUNATO
MEZZALIRA SERAFINO
MATTARELLO LAURO
MARCON GERMANO
ZAMPIERI AVELINO
ZAMPIERON GIOVANNI

TEN DE LUCCHI DOTT NINO +30.8.942
BERS SABBADIN BRUNO +16.2.943
SOLD LOVISON FAUSTINO +25.3.943
SOLD FABRIS ANACLETO +22.3.943
SOLD SPERANZON GASTONE +26.8.944
SOLD CAPPELLARO GALLLIANO +15.2.945


LA CROCE DI CRISTO
VENERATO SIMBOLO DI REDENZIONE
A TUTTI I NOSTRI FEDELI DEFUNTI
IN PARTICOLARE A COLORO
CHE GENEROSAMENTE
SUI CAMPI DI BATTAGLIA
PER IL BENE DELLA PATRIA TERRENA
SACRIFICARONO LA VITA
SIA PEGNO DI ETERNA RISURREZIONE
NELLA LUCE
DELLA PATRIA CELESTE

LA PARROCCHIA QUESTO SEGNO DI FEDE
DI SPERANZA E DI CARITA’
CON VOTO UNANIME

23 MAGGIO 1943
Simboli:
Non sono presenti simboli.

Altro

Osservazioni personali:
Ricercare i segni della Storia nel territorio è stata occasione per conoscere, per mettere a fuoco ciò che si osserva, per dare significato a ciò che si vede, per esprimere liberamente i nostri pensieri.
“Scritte immobili, penetranti nel pensiero.
Con gli occhi mi sembra di rivedere i corpi di quei soldati che si accasciano lentamente nell'abbraccio della morte; con le orecchie mi sembra di udire le loro grida disperate di attaccamento alla vita; con il cuore immagino la loro nostalgia per non tornare indietro alle loro famiglie in trepida attesa, percepisco la mia compassione per loro, l’amore per un ideale.
Un prima e un dopo nella vita, strappata dal rapace della morte a tutti coloro che avevano ancora voglia di sognare, obbedienti al dovere, fieri del loro contributo, anche se costretti a stringere nelle loro mani uno strumento che con un solo colpo elimina una storia.
Invito a ricordare un tempo di guerra, il tempo in cui si sono alzati muri di divisione, il tempo delle lacrime, il tempo del dominio dell’uomo su se stesso, della sofferenza, della ingiustizia, un tempo che ancora oggi è presente.
Invito a custodire la pace costruita, a proteggere un tempo in cui ridere, correre, parlare gli uni con gli altri.
Nomi che parlano ancora a distanza di tempo di: coraggio, fierezza, sacrificio, unità perché oggi si possa vivere in un paese civile e libero.
Nomi che richiamano noi giovani generazioni al dovere di non dimenticare, di ricordare che siamo tutti uguali e che nessuno vale più dell’altro, esortazione a riflettere.
Nomi impressi nel tempo.
Il nostro presente, il futuro domani, è frutto del loro passato.”

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