5524 - Complesso monumentale ai Caduti di Laterina

Il monumento ai Caduti si compone di più elementi: nella parte centrale un cippo con basamento riporta l’iscrizione ed è sormontato da colonna spezzata; ai lati dell’area varie lapidi relative alla prima e seconda guerra mondiale e alla guerra di liberazione. In alcune si riportano i nomi dei Caduti, in altre solo iscrizioni in memoria dei caduti. Una lapide infine proviene da un  monumento oggi non più esistente.

NOTA STAFF PIETRE: Il complesso monumentale è stato censito dagli studenti delle scuole i.c. Masaccio e Scuola Media Magiotti – Classe 3D nell’ambito del concorso Esploratori della Memoria.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Laterina
Indirizzo:
viale Roma
CAP:
52020
Latitudine:
43.5085625
Longitudine:
11.7136875

Informazioni

Luogo di collocazione:
giardini pubblici
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Cippo e basamento in pietra, alcune iscrizioni in bronzo, lampada votiva in bronzo, altre lapidi in marmo
Stato di conservazione:
Sufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Laterina
Notizie e contestualizzazione storica:
Il monumento ai caduti è composto di più parti. La lapide relativa al "bollettino della vittoria" di A. Diaz proviene da un precedente monumento, opera dello scultore montevarchino Pietro Guerri (1865-1936) del 1923, andato distrutto dopo la seconda guerra mondiale.

Contenuti

Iscrizioni:
(sul monumento)
LATERINA AI SUOI CADUTI

(lastra a muro)
Comune di Laterina
Ass.ne Combattenti e Reduci
Caduti in guerra 1940-1945
Bartoli Edoardo, Bernini Gino, Comanducci Francesco, Enrici Guido, Fabbri Dino, Gennai Gusmano, Gennai Oscar, Gennai Primo, Gragnoli Benito, Gragnoli Gino, Gualdani Sirio, Lombardi Antonio, Lombardi Bruno, Margiacchi Lino, Martellini Gino, Meschini Emilio, Nassini Giuseppe, Neri Primo, Pratesi Bruno, Vatri Enrico
Partigiani
Carnicci Danilo, Mancini Pasquale, Margiacchi Giustino

(lastra a muro)
Laterina
memore
dei suoi concittadini
che caddero
per la patria
nella seconda guerra
mondiale

(lapide e muro)
Comando supremo
IV novembre MCMXVIII
bollettino di guerra n. 1278
La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta. La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuno divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatré divisioni austroungariche, è finita. La fulminea e arditissima avanzata del XXIX Corpo d'Armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, della VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente. Nella pianura, S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute. L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perduto quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecentomila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinquemila cannoni. I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano discese con orgogliosa sicurezza
DIAZ

Ai patrioti diciottenni
Carnicci Danilo, Mancini Pasquale
Margiacchi Giustino, Mazzotti Alfredo
che nella lotta
contro i tiranni fascisti e invasori tedeschi
sulla montagna del Pratomagno
per un'Italia nella giustizia e nella libertà
sorgente
l'estremo sacrificio sancirono
penetrando i tre misteri dell'anima umana
amore - dolore - fede
che per le generazioni presenti e future
memoria, testimonianza e ammonizione rimarranno
il popolo di Laterina costernato e riconoscente
nel 1° anniversario questo ricordo marmoreo
pone
12 luglio 1945
Simboli:
Lampada votiva

Altro

Osservazioni personali:
NOTA STAFF PIETRE: Il complesso monumentale è stato censito dagli studenti delle scuole i.c. Masaccio e Scuola Media Magiotti - Classe 3D nell'ambito del concorso Esploratori della Memoria.

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