Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Piazza G. Marconi
- CAP:
- 28046
- Latitudine:
- 45.788759820203
- Longitudine:
- 8.5404790888662
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Al centro della piazza
- Data di collocazione:
- Informazione non reperita
- Materiali (Generico):
- Bronzo, Marmo, Pietra, Altro
- Materiali (Dettaglio):
- Basamento in granito rosa. Statua, fascia del cippo e targa dedicatoria in bronzo. Pilastrini in pietra. Sbarre in pietra.
- Stato di conservazione:
- Ottimo
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Meina
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Nel monumento è ricordato Carlo Avegno che nacque a Meina il 6 giugno 1900. Allievo all'Accademia Navale di Livorno conseguì la nomina a Guardiamarina il 1° ottobre 1917. Partecipò all'ultimo anno del primo conflitto mondiale e al conflitto italo-etiopico (1935-1936). All'inizio del secondo conflitto mondiale, nel grado di Capitano di Fregata, assunse il comando del cacciatorpediniere "Corazziere" con il quale partecipò a numerose missioni di guerra. Promosso Capitano di Vascello il 12 novembre 1941, espletò l'incarico di Capo di Stato Maggiore presso il Comando Marina di Bengasi e di Tripoli fino al maggio 1943. Nel giugno dello stesso anno assunse il Comando di Marina La Maddalena. Dopo l'armistizio dell'8 settembre organizzò la resistenza armata opponendosi a un tentativo di sbarco da parte delle forze tedesche. Negli scontri trovò la morte il 13 settembre 1943. Per la sua azione fu decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria con la segunete motivazione: “Ufficiale superiore di non comune valore, in guerra ed in pace aveva sempre sollecitato l'onore degli incarichi più rischiosi e di maggiore responsabilità dando prova, sia a bordo che a terra, di eccezionali virtù militari e professionali, di consapevole audacia e di elevato spirito di abnegazione. In occasione del tentativo di occupazione di una base navale da parte di truppe tedesche proditoriamente sbarcate, saputo che i comandanti in carica erano stati posti sotto controllo, organizzava con lo slancio che lo aveva sempre distinto, i reparti disponibili per respingere l'avversario, ne prendeva il comando diretto e li conduceva all'azione. Là dove il combattimento si era acceso più violento, li trascinava all'assalto col suo esempio ed infliggeva all'avversario perdite tali da costringerlo alla resa. Colpito da una delle ultime raffiche di mitragliatrice, chiudeva la sua nobile esistenza spesa tutta per la grandezza della Patria. La Maddalena, 13 settembre 1943.”
Fonte: https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/storia/la-nostra-storia/medaglie/Pagine/CarloAvegno.aspx
Contenuti
- Iscrizioni:
- Sul fronte:
MEINA
AI SUOI
CADUTI
1915 1918
Sul lato destro:
GROSSI PAOLO
SESANCA CARLO
GADINA LORENZO
CAIELLI PAOLO
MARINO ANGELO
GHEZZI GIUSEPPE
COLOMBO PIETRO
MORETTI RAIMOND
COLOMBO CAMILLO
GUGLIELMETTI PIETRO
VITTORE STEFANO
Sul lato sinistro:
PIATERRA CARLO
BORRONI ANTONIO
GADINA LIGI
GADINA ANTONIO
GADINA GIUSEPPE
BORRONI LUIGI
CERVA ENRICO
BERTOLI GIUSEPPE
MARTELLI ANTONIO
MANNI GIUSEPPE
CERVA GIOVANNI
Sul retro:
AVEGNO CARLO MED.D'ORO
TONIN GIOVANNI
CECCHIN ANGELO
PADULAZZI ANGELO
GADINA UGO
SOLFORNI GIAMPIERO
- Simboli:
- Informazione non reperita
Altro
- Osservazioni personali:
- Informazione non reperita








