302525 - Monumento ai Caduti – San Benedetto Po (MN)

Monumento a forma di obelisco dedicato a tutti i sambenedettini caduti per la Patria in tutte le guerre e nella Resistenza. La presenza sul basamento di una lastra con il “Bollettino della Vittoria” fa ipotizzare che il monumento sia stato realizzato nel primo dopoguerra e che la dedica sia stata estesa ai Caduti di tutte le guerre dopo la fine del secondo conflitto mondiale.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza Guglielmo Marconi
CAP:
46027
Latitudine:
45.041413019742
Longitudine:
10.928815657672

Informazioni

Luogo di collocazione:
Nell'area verde al centro della piazza.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
Il monumento è composto da più parti sovrapposte. Su una piattaforma quadrata di cemento è posta una base formata da due parallelepipedi rivestiti di pietra martellata. Sul fronte di quello più grande inferiore è presente una lastra metallica riportante il Bollettino della Vittoria, mentre sul fronte di quello più piccolo superiore è agganciata con quattro borchie di bronzo una lastra di marmo con l’iscrizione in caratteri a rilievo di bronzo. Sopra la base si erge un obelisco a quattro facciate di pietra grigia. Su ogni faccia dell'obelisco sono presenti dei contrafforti slanciati con in testa un ramo di palma di bronzo. Alla sommità dell’obelisco c’è un capitello che presenta su ogni lato in bassorilievo una stella a cinque punte. Il monumento è posizionato in una zona verde racchiusa da un basso muretto con sopra una cancellata in ferro a disegno geometrico.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione comunale.
Notizie e contestualizzazione storica:
Il 3 novembre 1918 l’Austria firmò l’Armistizio che sarebbe entrato in vigore il giorno successivo. Alle ore 15 del 4 novembre sul fronte italiano le armi cessarono di sparare e il comandante in capo dell’Esercito d’Italia, generale Armando Diaz, diede notizia della conclusione della prima guerra mondiale, firmando l’ultimo bollettino di guerra che sarebbe passato alla storia come il Bollettino della Vittoria.
Mario Nelli fu un incisore fiorentino. La sua firma appare su molte medaglie della prima metà del '900. Diede vita alla Ditta Nelli Mario e C. che svolse l'attività di laboratorio presso la Casa di Benvenuto Cellini. Mario Nelli elaborò un modello di “Bollettino della Vittoria”, in diverse forme e con vari ornamenti, che fu posto nei comuni, nelle caserme, nelle scuole e nei monumenti d’Italia.

Contenuti

Iscrizioni:
Sulla lastra di marmo:
SAN BENEDETTO PO
AI CADUTI
PER LA PATRIA
DI TUTTE LE GUERRE
DELLA RESISTENZA
ANTIFASCISTA


Sulla lastra di metallo (al centro):
BOLL.O DI GUERRA N° 1268 COMANDO SUPREMO 4 NOVEMBRE 1918
LA GUERRA CONTRO L'AUSTRIA-UNGHERIA CHE, SOTTO L'ALTA GUIDA DI
S.M. IL RE, DUCE SUPREMO, L'ESERCITO ITALIANO, INFERIORE PER NUMERO E PER
MEZZI, INIZIÒ IL 24 MAGGIO 1915 E CON FEDE INCROLLABILE E TENACE
VALORE CONDUSSE ININTERROTTA ED ASPRISSIMA PER QUARANTUN MESI,
È VINTA. LA GIGANTESCA BATTAGLIA INGAGGIATA IL 24 DELLO SCORSO OT
TOBRE ED ALLA QUALE PRENDEVANO PARTE CINQUANTUNA DIVISIONI ITALIANE,
TRE BRITANNICHE, DUE FRANCESI, UNA CZECOSLOVACCA ED UN REGGIMENTO
AMERICANO, CONTRO SESSANTATRÉ DIVISIONI AUSTROUNGARICHE, È FINITA.
LA FULMINEA E ARDITISSIMA AVANZATA SU TRENTO DEL 29° CORPO DELLA
1^ ARMATA, SBARRANDO LE VIE DELLA RITIRATA ALLE ARMATE NEMICHE DEL
TRENTINO, TRAVOLTE AD OCCIDENTE DALLE TRUPPE DELLA 7^ ARMATA E
AD ORIENTE DA QUELLE DELLA 1^, 6^ E 4^, HA DETERMINATO IERI LO SFACELO
TOTALE DELLA FRONTE AVVERSARIO.
DAL BRENTA AL TORRE L'IRRESISTIBILE SLANCIO DELLA 12^, DELLA 8^, DEL
LA 10^ ARMATA E DELLE DIVISIONI DI CAVALLERIA, RICACCIA SEMPRE
PIÙ INDIETRO IL NEMICO FUGGENTE.
NELLA PIANURA, S.A.R. IL DUCA D'AOSTA AVANZA RAPIDAMENTE ALLA TESTA
DELLA SUA INVITTA 3^ ARMATA, ANELANTE DI RITORNARE SULLE POSIZIONI
DA ESSA GIÀ VITTORIOSAMENTE CONQUISTATE, CHE MAI AVEVA PERDUTE.
L'ESERCITO AUSTRO-UNGARICO È ANNIENTATO: ESSO HA SUBITO PERDITE
GRAVISSIME NELL'ACCANITA RESISTENZA DEI PRIMI GIORNI E NEL
L'INSEGUIMENTO HA PERDUTO QUANTITÀ INGENTISSIME DI MATERIALE D’OGNI
SORTA E PRESSOCHÉ PER INTERO I SUOI MAGAZZINI E I DEPOSITI. HA
LASCIATO FINORA NELLE NOSTRE MANI CIRCA TRECENTOMILA PRIGIONIERI
CON INTERI STATI MAGGIORI E NON MENO DI CINQUEMILA CANNONI.
I RESTI DI QUELLO CHE FU UNO DEI PIÙ POTENTI ESERCITI DEL MONDO
RISALGONO IN DISORDINE E SENZA SPERANZA LE VALLI CHE AVEVANO
DISCESO CON ORGOGLIOSA SICUREZZA.
GENERALE DIAZ

M. NELLI CASA DI BENVENUTO CELLINI FIRENZE

Sulla lastra di metallo (sul lato destro vicino agli stemmi):
GORIZIA
POLA
DALMAZIA
Simboli:
A destra sono presenti gli stemmi di Gorizia, Pola e Dalmazia, intercalati da due baionette e da un fascio littorio.
All’interno dell'iscrizione, come intercalare nelle righe 5-9-13-16, sono presenti alcuni simboli ornamentali: rametti di alloro e di quercia, un gladio, una pallottola, un elmetto, etc.

Altro

Osservazioni personali:
Rispetto ad altre lastre simili mancano sul lato sinistro dell'iscrizione gli stemmi di Trento, Trieste e Fiume, intercalati da un elmetto e da un fascio littorio.

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