113630 - Monumento ai deportati dell’azienda Tosi – Legnano

Il monumento che ricorda gli operai della Franco Tosi deportati in Germania nei KZ si trova all’interno della famosa azienda che negli anni della guerra aveva alcune migliaia di dipendenti.

L’episodio più celebre avvenne il 5 gennaio del ’44 quando diverse decine di SS irruppero nella fabbrica imponendo la ripresa del lavoro. I quelle ore furono arrestati i capi dello sciopero che da alcune settimane paralizzava il lavoro. Otto lavoratori furono arrestati e deportati in Austria a Mauthausen. Solo uno di loro tornò vivo a casa finita la guerra.

Ogni anno, dal 1946, in prossimità della data del 5 gennaio la cittadinanza si raccoglie all’interno dell’azienda per ricordare e commemorare quegli operai che seppero tenere alta la testa nonostante la protervia nazista e l’alterigia dei servi fascisti.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
CAP:
20025
Latitudine:
45.594556
Longitudine:
8.911876

Informazioni

Luogo di collocazione:
Il monumento è all’interno dell’azienda il cui ingresso è a pochi passi dalla stazione ferroviaria, vicino quindi al centro città.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Statua in marmo con una lapide in marmo con iscrizioni , sullo sfondo una lastra di pietra anche esse con iscrizioni
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
Informazione non reperita

Contenuti

Iscrizioni:
sulla lastra:
ostaggi della teutonica ira difensori della patria martiri della libertà
5 gennaio 1944 - 25 aprile 1945
deportati in Germania a Mauthausen
Cima Pericle ingegnere
Giuliani Alberto perito tecnico
Grassi Carlo tubista
Orsini Francesco tornitore
Santambrogio Angelo operaio
Vitali Antonio tubista
Venegoni Ernesto modellista
Caduti in combattimento
Galeazzi Dante meccanico
Calini Gaspare fabbro
Ciapparelli Luigi operaio
Colombo Elio impiegato
Colombo Gaetano tornitore
Colombo Marcello disegnatore
Marinoni Adelmo tubista
Bollini Giuseppe operaio
Simboli:
la figura in primo piano rappresenta uno degli operai deportati oppure uccisi come partigiani. La fierezza del volto, il viso fermo e la forza che promana dal corpo muscoloso sono il simbolo migliore di quei lavoratori che ebbero alto il sentimento della dignità del loro lavoro e si ribellarono allo sfruttamento e all’oppressione

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Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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