192083 - Monumento ai Rastrellatori di ordigni bellici – Trieste

Monumento dedicato agli Eroi volontari del Gruppo Rastrellatori di bombe e mine che operarono e caddero per l’azione di bonifica del Territorio Libero di Trieste tra il 1945 e il 1954.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Viale del Monumento ai Caduti
CAP:
34131
Latitudine:
45.64724044577
Longitudine:
13.771870242705

Informazioni

Luogo di collocazione:
A bordo viale sul lasto sinistro.
Data di collocazione:
28 settembre 2000
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
Il monumento è formato da un masso di pietra a forma piramidale.
In alto sulla parte frontale sono poste due lastre di marmo con i nomi dei caduti.
La dedica è realizzata con caratteri di bronzo a rilievo.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Trieste
Notizie e contestualizzazione storica:
A causa della seconda guerra mondiale le regioni italiane si trovarono a fronteggiare il problema della bonifica dei territori letteralmente coperti da mine e ordigni bellici di ogni tipo sistemati o buttati via o rimasti inesplosi durante le battaglie.
Il 12 luglio 1944 il Ministro della Guerra ordinò la mobilitazione delle forze militari per l'eliminazione degli ordigni esplosivi residui che creavano un continuo pericolo.
Negli anni successivi parteciparono all’esecuzione dei lavori di bonifica sia militari che volontari civili raggruppati tra quattro Compagnie rastrellatori mine (561ª - 562ª - 563ª - 564ª), la 164ª Compagnia Artieri d'Arresto, i gruppi vari di militari, il personale civile alle dipendenze di Provincie, Comuni ed Enti pubblici e i numerosissimi volontari civili.
Nel territorio Libero di Trieste operò il Gruppo Rastrellatori di bombe e mine formato da uomini che si adoperarono in un lavoro pericoloso e oscuro a beneficio di tutti i triestini negli anni successivi al secondo conflitto mondiale. Numerosi furono i volontari che si alternarono in quella pericolosa attività, funestata da numerosi incidenti: il più grave avvenne nel settembre del 1945 al Lisert, quando morirono 17 volontari e un ufficiale inglese nel lavoro di immagazzinamento del materiale esplosivo recuperato a Trieste e nelle zone limitrofe. Negli anni successivi altri morti e incidenti segnarono l'attività del gruppo.

Fonti:
http://www.onorbcm.it/
https://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2005/04/18/NZ_16_SMIN.html

Contenuti

Iscrizioni:
Targa di sinistra:
EROI SILENZIOSI

BENEDETTI BRUNO
BENEDETTI RODOLFO
BORTOLUZZI GUGLIELMO
BOSE VITTORIO
BUTTAZZONI GIOVANNI
CERVELLERA ANTONIO
CRESCINI MARIO
de WALDERSTEIN LUIGI
DEL PIN LUIGI
DUR HARMAN
FERLUGA MARIO
FRAIZZOLI MICHELE
GEROMET UGO
GIRALDI BIAGIO

Targa di destra:
EROI SILENZIOSI

LEONZINI RENATO
LUNARDI MARIO
MILOS DOMENICO
PAROVEL VALENTINO
PETRINI CESARE
REBEZ DANILO
ROSSI-IACULIN NICOLO’
ROTTA MANLIO
SCHERIANI OLIVIERO
SELIS DARIO
SONCE MARTINO
STELLA MARINO
STOPAR GIUSEPPE
ZNEBEL GIUSEPPE
ZULLA SILVIO

Fronte del monumento
DAL 1945 AL 1954
OPERO' A TRIESTE
CON PROFONDO SENSO CIVICO
E SPREZZO DEL PERICOLO
IL GRUPPO RASTRELLATORI

A PERENNE RICORDO
DELL'OPERA DEI VALOROSI VOLONTARI
E DEL SACRIFICIO
DI COLORO CHE PERIRONO
IL COMUNE DI TRIESTE
RICONOSCENTE POSE

28 SETTEMBRE 2000
Simboli:
Tra le due targhe è presente un bassorilievo con rappresentaea l'alabarda simbolo di Trieste e una punta che fa scoppiare una mina.
In basso su una mensola di metallo è posto un bossolo vuoto con al fianco parte del suo proiettile.

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

Gallery