Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Viale delle Fosse, 1
- CAP:
- 36061
- Latitudine:
- 45.769317495708
- Longitudine:
- 11.738258929199
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Il Monumento è posto all'inizio di Via delle Fosse, nel centro strada all'altezza del numero civico 1, all'incrocio con Via Torino. Alla destra del monumento si allungano le Mura Viscontee di Porta alle Grazie
- Data di collocazione:
- Il 1936 è l'anno di progettazione. Il monumento fu completato ed inaugurato nel 1938.
- Materiali (Generico):
- Bronzo, Marmo
- Materiali (Dettaglio):
- Il basamento del monumento è in marmo bianco di Pove (estratta a Pove del Grappa). Con la stessa pietra (non ci sono riferimenti, se non la somiglianza e la contemporaneità con quella di cui è fatto il basamento della statua) sono realizzati i due cippi laterali. La statua del Generale è in bronzo, fuso nelle Fonderie Fratelli Chiampo di Torino. Sempre in bronzo, sono realizzate la cancellata che chiude la cripta alla base del monumento, e le due aquile, ad ali spiegate, che adornano i due cippi.
- Stato di conservazione:
- Buono
- Ente preposto alla conservazione:
- Ente Municipale
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Gaetano Giardino (Montemagno d’Asti, 24 gennaio 1864 - Torino, 21 novenbre 1935) non ancora maggiorenne entrò all'Accademia Militare iniziando una lunga carriera ai vertici dell'esercito. Dopo aver combattuto in Africa orientale (1889-1894), tornò in Italia con i gradi di capitano: frequentò la Scuola di Guerra ed entrò a far parte dello Stato Maggiore nel 1898. Fu un esperto di tattiche e tecniche militari nonché di guerre coloniali tanto che scrisse nei primi anni del XX secolo il "Regolamento per l'istruzione tattica delle popolazioni indigene". Nel 1911 partecipò alla guerra italo-turca in Tripolitania. Allo scoppio della Grande Guerra fu nominato Capo di Stato Maggiore della Seconda Armata e promosso generale. Durante la Strafexpedition fu trasferito nella pianura veneta con il compito di organizzare la Quinta Armata, per poi tornare sul fronte isontino. Alla guida della 48° divisione prese parte alla conquista di Gorizia nell'agosto 1916. Dopo una parentesi di alcuni mesi come Ministro della Guerra, il generale fu richiamato sul fronte nei difficili giorni post-Caporetto. Vittorio Emanuele III gli affidò la carica di vice-Capo del Comando Supremo a fianco di Pietro Badoglio. Nel febbraio 1918 fu impegnato a Versailles come membro italiano del Comando interalleato e due mesi più tardi tornò in Italia per guidare la Quarta Armata dislocata sul Monte Grappa, che rappresentava l'ultimo ostacolo naturale fra il fronte e la pianura veneta. Nonostante le numerose difficoltà riuscì a resistere sia durante la Battaglia del Solstizio che durante la Battaglia di Vittorio Veneto, battaglie decisive per le sorti vincenti della guerra. Morì nel 1935, e per sua espressa volontà fu tumulato tra i suoi soldati nell'Ossario di Cima Grappa.
Contenuti
- Iscrizioni:
- Sul lato nord del basamento:
A GAETANO GIARDINO / 1864-1935
Sul lato est:
MONTE GRAPPA TU SEI LA MIA PATRIA
Sul lato ovest:
GLORIA A VOI SOLDATI DEL GRAPPA
Sul cippo ad est:
I / COMBATTENTI / D'ITALIA
Sul cippo ad ovest:
I / MUTILATI / D'ITALIA
- Simboli:
- La simbologia del monumento è una potente celebrazione della tenacia e del patriottismo incarnati dal Generale Giardino, e un'eterna memoria del Monte Grappa come altare della Patria nella Grande Guerra. La statua è posta su un alto basamento che, insieme alla postura e all'altezza dell'opera (circa 4 metri), ne esalta la monumentalità e l'importanza celebrativa, tipica dei sentimenti dell'epoca verso i "Nostri" Caduti della Grande Guerra.
Nella statua in bronzo il Generale è raffigurato con un'elevata aderenza fisionomica e anche con tratti del carattere forte e determinato per il suo attaccamento al fronte, che difese strenuamente, e la sua eterna vigilanza su quel luogo sacro.
Sul basamento è incisa la celebre frase: "Monte Grappa Tu sei la mia Patria", il primo verso della famosa canzone popolare nata durante l'ultimo anno di guerra. Questa iscrizione lega la figura di Giardino al concetto di sacrificio per la Patria e al valore simbolico del Monte Grappa come baluardo della resistenza italiana.
Altro
- Osservazioni personali:
- Informazione non reperita






