138361 - Monumento al Partigiano di Bergamo

Nel 1973 l’allora Sindaco di Bergamo Giacomo Pezzotta e l’avvocato Eugenio Bruni si recarono ad Ardea per incontrare Giacomo Manzù; l’anno seguente lo scultore tornò a Bergamo, città da cui mancava da tempo, per ricevere una targa d’oro. In quell’occasione annunciò di voler donare alla città, in ricordo dei suoi genitori, un monumento avente per soggetto “La Resistenza”, della quale si sarebbe commemorato il XXX anniversario nel 1975.
Il 16 dicembre 1974 “L’Eco di Bergamo” pubblicò il bozzetto della scultura, che presentava un’impostazione diversa dalla realizzazione finale, ma che suscitò polemiche perché il soggetto fu ritenuto troppo cruento. L’avvocato Bruni difese, in una seduta del Consiglio Comunale, il valore etico dell’opera: “Il monumento raffigura un uomo che ha dato la vita per la libertà e ciascuno può vedere in esso ogni uomo che sacrifica la vita per la battaglia della libertà e della giustizia….”

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
piazza giacomo matteotti
CAP:
Latitudine:
45.69460439999999
Longitudine:
9.669447699999978

Informazioni

Luogo di collocazione:
Piazza Giacomo Matteotti, 24122 Bergamo BG
Data di collocazione:
25 aprile 1977
Materiali (Generico):
Bronzo
Materiali (Dettaglio):
Il Monumento al Partigiano fu modellato dallo scultore Giacomo Manzù in creta: la documentazione fotografica è una preziosa testimonianza di questa fase autografa dell’opera. La fusione a cera persa fu eseguita dalla fonderia MAF di Milano e seguita personalmente, con grande attenzione, dall’artista che scelse una lega (bronzo statuario B10) che desse una tonalità dorata, accentuata dalla finitura a cera d’api in acqua ragia
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
La rappresentazione della morte del partigiano si rifà ad un’esperienza personale dell’artista che ricordava di aver visto un partigiano “…nudo, aveva solo una maglietta, una povera maglietta consunta. Era bianchissimo contro il muro rosso…Ma soprattutto impressionanti erano le braccia, tese ad implorare la terra di accoglierlo, nudo com’era”.

Contenuti

Iscrizioni:
Iscrizione:”PARTIGIANO TI HO VISTO APPESO IMMOBILE. SOLO I CAPELLI SI MUOVEVANO LEGGERMENTE SULLA TUA FRONTE. ERA L’ARIA DELLA SERA CHE SOTTILMENTE STRISCIAVA NEL SILENZIO E TI ACCAREZZAVA, COME AVREI VOLUTO FARE IO – Giacomo Manzù, 25 aprile 1977”.
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

Gallery