137907 - Monumento alla Resistenza – Sesto San Giovanni

Il monumento è un muro figurato costituito da lastre separate in cemento. E’ lungo circa 35 metri e si snoda lungo una breve e dolce salita, slanciandosi verso una statua rappresentante la Vittoria. Su entrambi i lati del muro sono rappresentate, con la tecnica del bassorilievo, le alterne vicende della Resistenza dal 1922 al 1945: Oppressione politica, Prigionia, Cospirazione, Resistenza nella città, Resistenza nelle campagne, Caduta del Fascismo, Invasione tedesca, Lager – prigioni – cimiteri, Ripresa delle armi, Resistenza nelle fabbriche, Resistenza in montagna, Vittoria della Resistenza e Pace nella democrazia.
Circa a metà del muro è presente una scultura astratta a forma di reticolo di fili spinati, posta a rappresentare il dramma della deportazione nei campi di concentramento nazisti subita dagli oppositori politici al nazifascismo e dagli operai delle industrie sestesi che avevano partecipato agli scioperi del 1943 e del 1944.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza della Resistenza
CAP:
20099
Latitudine:
45.5340625
Longitudine:
9.2363125

Informazioni

Luogo di collocazione:
Area verde al centro della piazza
Data di collocazione:
1963
Materiali (Generico):
Altro
Materiali (Dettaglio):
Le varie lastre che costituiscono l'opera sono realizzate in cemento.
Stato di conservazione:
Sufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Sesto San Giovanni
Notizie e contestualizzazione storica:
Il Monumento alla Resistenza è un'opera scultorea del 1963, presente a Sesto San Giovanni, progettata dall'architetto italiano Piero Bottoni in collaborazione con la scultrice polacca Anna Praxmayer. Il monumento si trova nell'omonima piazza della Resistenza, antistante la sede del palazzo comunale di Sesto, città decorata con la medaglia d'oro al valor militare, proprio per il contributo alla lotta per la Liberazione.
Tra il 1954 e il 1963 l'architetto Bottoni progetta cinque monumenti alla Resistenza Piero Bottoni firma l'architettura generale del monumento alla Resistenza di Sesto; gli viene affidato l'incarico di realizzare il monumento nel 1962 come parte integrante della nuova piazza che ospiterà, secondo il piano regolatore dell'epoca, il nuovo palazzo comunale e il municipio di rappresentanza. Il progetto urbanistico di tutta la piazza e dei palazzi pubblici è anch'esso del Bottoni. Tutte le sculture del monumento, i bassorilievi e la statua della Vittoria sono invece realizzate dalla scultrice Anna Praxmayer.
Inaugurato in occasione dei festeggiamenti per il 25 aprile del 1963, il monumento subì un attentato esplosivo nella notte tra il 22 e il 23 maggio 1971, rivendicato dalle SAM (Squadre d’Azione Mussolini) che nella stessa notte firmarono altri due attentati a Milano. L'ordigno esplose alla base della statua della Vittoria, che venne lievemente danneggiata ma non restaurata e dove in seguito venne posta una piccola lapide a ricordo dell'accaduto. Sin dai momenti successivi all'attentato, vi furono diverse manifestazioni spontanee di cittadini, studenti e operai antifascisti presso il monumento e per il 24 maggio venne indetto uno sciopero di un'ora nelle maggiori fabbriche cittadine, per ribadire un secco "no" al fascismo

Contenuti

Iscrizioni:
1922: Oppressione politica
1925: Prigionia, Cospirazione, Resistenza nella città, Resistenza nelle campagne
25/7/1943: Caduta del Fascismo
8/9/1943: Invasione tedesca, Lager - prigioni - cimiteri, Ripresa delle armi, Resistenza nelle fabbriche, Resistenza in montagna
25/4/1945: Vittoria della Resistenza e Pace nella democrazia
Simboli:
Bassorilievi rappresentanti le tappe principali della Resistenza in Italia.

Altro

Osservazioni personali:
Alla fine del percorso artistico è posizionata una statua che rappresenta la libertà

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