Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Piazzale stazione
- CAP:
- 67039
- Latitudine:
- 42.061128100888
- Longitudine:
- 13.908021469509
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Nel piazzale antistante la stazione ferroviaria, sul lato sinistro.
- Data di collocazione:
- 1983 - 1987 - 2008 - 2025
- Materiali (Generico):
- Bronzo, Marmo, Altro
- Materiali (Dettaglio):
- Il monumento è formato da un basamento in cemento e da una cornice in marmo di vario colore, la quale ospita un bassorilievo in bronzo (realizzato dal professor Sante Ventresca nel 1983) raffigurante una donna con un bambino in braccio mentre cerca scampo durante il bombardamento. In alto è presente lo stemma dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, mentre in basso è applicata una targa in bronzo. Nella parte posteriore è presente una lastra di marmo che ricorda le vittime civili della guerra.
- Stato di conservazione:
- Ottimo
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Sulmona e ANVCG
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Nella tarda mattinata di venerdì 27 agosto 1943, decine e decine di aerei anglo-americani (B17 e Liberator) apparvero sul cielo della Valle Peligna. L’Italia era in guerra da più di tre anni e da qualche mese i bombardamenti sul suolo italiano si erano intensificati. Suonò l’allarme e la gente corse da ogni parte per trovare un rifugio sicuro. Una pioggia di 153 tonnellate di bombe da 500 libbre ciascuna cadde alle 11,27 sulla stazione di Sulmona, snodo ferroviario nevralgico per i collegamenti Nord-Sud (Terni-L’Aquila-Sulmona-Carpinone-Napoli) ed Est-Ovest (Pescara-Sulmona-Roma). Alla fine i civili formalmente deceduti per quel bombardamento furono 104.
Per Sulmona fu il primo dei numerosi bombardamenti che si avvicendarono nei mesi successivi. Infatti gli aerei tornarono sulla città il 5 ottobre 1943 ed ancora il 3, l’8, il 19, il 23 ed il 30 gennaio 1944. Anche nei mesi di febbraio, marzo e aprile 1944 i cieli di Sulmona furono teatro di incursioni aeree per opera di velivoli alleati: precisamente 3, 21, 22 febbraio, 22 e 24 marzo, 2, 4, 6 e 10 aprile, 4, 5, 29 e 30 maggio. Quest’ultimo bombardamento colpì il cuore di Sulmona: Corso Ovidio, Palazzo Pretorio, Piazza XX Settembre, Piazza del Carmine e Piazza Garibaldi. Le ultime incursioni aeree su Sulmona si verificarono il 4 e 8 giugno. Tutti questi ulteriori attacchi causarono la morte di 176 persone. La città fu liberata il 13 giugno 1944.
Il 27 agosto 2025, dopo cinque anni di lavori sul piazzale della stazione, il monumento tornò, restaurato, ad essere omaggiato con una cerimonia religiosa e civile. Alle ore 10,30 per onorare la memoria di tutti i civili che persero la vita durante la guerra, fu celebrata una Santa Messa in suffragio delle vittime da S.E. Mons. Michele Fusco nella Chiesa della Madonna Pellegrina, di fronte alla stazione. Quindi ci fu la cerimonia civile con il suono della sirena dell’allarme, cui seguì il silenzio e la deposizione della corona d’alloro, alle 11,27 precisamente ottantadue anni dopo che i bombardieri lanciarono il loro terribile carico su Sulmona. Il restauro fu compiuto grazie all’impegno del Prof. Sante Ventresca, che progettò il monumento, e del Comm. Augusto Barcone, che contribuì alla sua realizzazione originaria nella sua qualità di presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra.
Contenuti
- Iscrizioni:
- In alto:
A RICORDO DELLE VITTIME CIVILI DI GUERRA
Sulla targa in basso:
QUESTO MONUMENTO È STATO TENACEMENTE VOLUTO
DAL PRESIDENTE PROVINCIALE COMM. AUGUSTO BARCONE
PROGETTATO DAL PROF. SANTE VENTRESCA
REALIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE DEI COSTRUTTORI DI SULMONA
IL PANNELLO IN BRONZO È OPERA DELLO SCULTORE SANTE VENTRESCA
ED È STATO FINANZIATO CON IL CONTRIBUTO
DELLA FONDAZIONE DELLA CASSA DI RISPARMIO DELL’AQUILA
ANNO 2008
Sulla lastra posteriore:
ASSOCIAZIONE NAZIONALE
VITTIME CIVILI DI GUERRA
SULMONA
II° CONFLITTO MONDIALE
1940-1945
1350 CADUTI
78 GRANDI INVALIDI
1392 MUTILATI ED INVALIDI
QUESTO MONUMENTO SIA DI MONITO IMPERITURO
CONTRO LA BARBARIE DELLA GUERRA ED
UN INVITO A RICERCARE “LA PACE”
ANNO 1987
- Simboli:
- Informazione non reperita
Altro
- Osservazioni personali:
- Informazione non reperita












