53645 - Monumento in memoria dei deportati – Lecco

Il monumento è stato inaugurato nel 2008 e ricorda i lecchesi deportati in seguito agli scioperi del marzo 1944. Si trova all’interno di un piccolo parco, chiamato parco 7 marzo. Il monumento è costituito da una serie di lastre di marmo e di pietra grezza di colori differenti incastonate tra loro. Il monumento è il risultato di un concorso promosso tra gli studenti del Liceo Artistico Medardo Rosso.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Corso Matteotti 12
CAP:
23900
Latitudine:
45.858417
Longitudine:
9.395206

Informazioni

Luogo di collocazione:
In un parco pubblico a lato della strada
Data di collocazione:
07/03/2008
Materiali (Generico):
Marmo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Il monumento è costituito da lastre di pietra grezza e marmo.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Informazione non reperita
Notizie e contestualizzazione storica:
Il 7 marzo 1944 gli operai di alcune fabbriche lecchesi scesero in sciopero, come accadevo in altre città del nord Italia- Furono coinvolte le principali fabbriche di lecco: Badoni, Bonaiti, File, Acciaierie e Ferrerie Arlenico del Caleotto.
In seguito a questi avvenimenti, 22 lecchesi furono deportati in Germania dai nazifascisti e tra questi 14 morirono nel campo di concentramento di Mauthasen.

Contenuti

Iscrizioni:
(sulla lastra di pietra centrale)
" Il 7 Marzo 1944, alle ore 10, al suono della sirena, i lavoratori delle fabbriche lecchesi iniziarono lo sciopero generale contro la guerra, per la sconfitta del nazifascismo, per la democrazia. Sfidarono intimidazioni e rappresaglie, soffrirono e morirono per la nostra libertà."
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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