248569 - Orologio solare in memoria di Yeshwant Gadge – Montone (PG)

L’orologio solare è in memoria del soldato maratha Yeshwant Ghadge, decorato con Victoria Cross, che morì combattendo valorosamente su queste alture il 10 luglio 1944. Ricorda anche i militari delle Divisioni Indiane IV e X che sacrificarono le loro vite per liberare l’Alta Valle del Tevere dal nazifascismo nell’estate del 1944 e tutti i soldati, partigiani e vittime civili caduti nella valle. Autore del progetto e realizzazione dell’orologio solare è l’Architetto tifernate Francesco Rosi.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via San Francesco
CAP:
06014
Latitudine:
43.364355480077
Longitudine:
12.326810683209

Informazioni

Luogo di collocazione:
Parete edificio sulla piazzetta panoramica sopra le mura
Data di collocazione:
22 luglio 2023
Materiali (Generico):
Marmo, Ottone
Materiali (Dettaglio):
Lastra in marmo e targhe in ottone.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Commonwealth War Grave Commission
Notizie e contestualizzazione storica:
Il passaggio del fronte nell'Alta Valle del Tevere
Il fronte bellico ha investito l'Alta Valle del Tevere tra il luglio e l'agosto del 1944. Si è combattuto ovunque. Le alture che conferiscono al territorio la sua straordinaria bellezza hanno offerto ai tedeschi le condizioni migliori per difendersi accanitamente contro l'avanzata della 4a e 10a Divisione Indiana. La popolazione, investita da bombardamenti e cannoneggiamenti, ha pagato un prezzo di sangue altissimo, accresciuto da uno stillicidio di uccisioni perpetrate dai tedeschi in ritirata e, dopo la Liberazione, dalle mine da essi interrate nella campagna e lungo le strade.

https://www.storiatifernate.it/db/fascismo-guerra-e-resistenza/il-passaggio-del-fronte-nellalta-valle-del-tevere/

Le truppe indiane nell’Alta Valle del Tevere nei ricordi di un militare britannico
Albert Goodwin conosceva bene i suoi commilitoni indiani anche per un’altra ragione. Aveva stretto amicizia con uno di essi, il maratha ventitreenne Yeshwant Ghadge: “Durante i periodi di riposo dietro le linee di combattimento si chiacchierava mescolando un po’ di inglese maccheronico con qualche parola italiana. Mi disse che veniva da Palasgaon, zona di Bombay, che era sposato da poco e che in precedenza era stato in Iran, Iraq, Siria e a El Alamein”.
La storia di Yeshwant Ghadge è quella di un soldato morto eroicamente e insignito dell’alta onorificenza della Victoria Cross. Albert, nelle sue visite in Italia, si è dato da fare per cercare la sua tomba dell’amico, ha rivisitato i luoghi dell’Alta Valle del Tevere nei quali ha combattuto, ma la ricerca non ha dato esito. Una recente ricerca di archivio ha appurato che il corpo di Ghadge fu recuperato e cremato ad Arezzo il 25 ottobre 1945, insieme ai corpi di altri 10 soldati maratha caduti nella zona.

Goodwin racconta altre cose della famiglia di Yeshwant Ghadge: “Sua moglie si chiamava Laxmibai. L’aveva sposata un anno prima di partire per l’Europa. Non avevano ancora avuto figli. Dopo la guerra, alla vedova fu riconosciuta una pensione che le ha garantito una vita dignitosa. Inoltre i reduci del reparto indiano in cui militava il marito si sono resi disponibili ogni qualvolta si trovava in difficoltà. Ogni anno l’amministrazione della cittadina di Yeshwant Ghadge commemorava il suo eroe di guerra, con una pubblica esposizione della Victoria Cross assegnatagli. In quel giorno i concittadini onoravano la vedova con regali in denaro e vestiario”.

https://www.storiatifernate.it/id/le-truppe-indiane-nellalta-valle-del-tevere-nei-ricordi-di-un-militare-britannico/

Contenuti

Iscrizioni:
Targa 1:

Per commemorare
la galanteria e il sacrificio di
Naik Yeshwant Gadge
e di tutti i ranghi dell'Esercito indiano
che hanno combattuto
nella campagna italiana

Targa 2:

SOTTO LO STESSO SOLE recita il motto di questo
orologio solare che scandisce, per il Borgo di
Montone, il tempo vero locale antico e sottilmente
diverso dall'orario indicato dai nostri orologi, frutto
di convenzioni internazionali e non più collegato al
moto quotidiano del sole.
L'ombra proiettata dall'asta dello gnomone
permette di leggere, nel grafico in nero con i numeri
in cifre arabe, l'ora vera locale secondo il metodo
ultramontano, di uso corrente: il giorno è diviso in
24 ore e il mezzogiorno, indicato dalla lettera M e
coincidente con il momento della massima altezza
del sole sull'orizzonte, cade sempre alla
dodicesima ora.
La macchia di luce generata dal raggio che
attraversa il foro della Victoria Cross nello gnomone
indica, in base alla sua posizione nel quadrante
rispetto alle linee azzurre, l'ora italica. Detto
sistema, adottato anche dall'antico orologio solare
in piazza Fortebraccio, venne introdotto nel XIII
secolo e rimase in uso sino al XIX secolo. La
misurazione del tempo parte dal tramonto,
ventiquattresima e ultima ora della giornata; le cifre
romane stanno ad indicare quante ore sono
trascorse dall'ultimo tramonto e, per differenza,
quante ore mancano al prossimo: se l'ombra della
punta dello stilo cade sulla linea XVIII, ad esempio,
significa che mancano sei ore al tramonto (24 – 18 = 6).
Le curve in giallo sono le linee diurne dei solstizi,
degli equinozi e del transito dell'astro nei segni
zodiacali; il 21 giugno, solstizio estivo, il punto
luminoso proiettato dallo gnomone segue la curva
gialla inferiore, nel giorno degli equinozi percorre la
linea centrale mentre nel solstizio invernale si
colloca lungo l'iperbole superiore.
Il raggio di luce, nel giorno del sacrificio di Yeshwant
Ghadge (10 luglio 1944), segue la curva rossa della
memoria. Nel momento in cui l'ombra dello stilo
cade sulla linea in rosso posta a sinistra del
quadrante, il sole è alla massima altezza (MID day)
a Palasgaon, nel Maharastra in India, luogo di
nascita del soldato (la differenza di orario fra
Montone e Palasgaon è di 4 ore e 9 minuti).
Comune di Montone

Targa 3:

In perenne gratitudine per i militari delle
Divisioni Indiane IV e X che sacrificarono le loro
vite per liberare l’Alta Valle del Tevere dal nazifascismo
nell’estate del 1944.
In memoria del soldato indiano maratha Yeshwant
Ghadge, decorato con Victoria Cross, che morì
combattendo valorosamente su queste alture.
In ricordo di tutti i soldati caduti in questa valle,
dei partigiani morti per la libertà e delle vittime
civili, affinché lo spirito di fratellanza
riconquistato con la Liberazione dal nazifascismo
guidi sempre il cammino dei popoli nei
secoli futuri”.
Comune di Montone
Simboli:
Logo del Municipio di Montone e dell'Esercito indiano.
Lo stilo rappresenta una Victoria Cross.

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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