293319 - Pietra d’inciampo a Rachele Rosy Behar – Porto Potenza Picena (MC)

Questa pietra d’inciampo è stata posizionata dall’Amministrazione comunale di Potenza Picena (MC), su proposta dell’Anpi locale (Sezione “Scipioni e Cutini”), nella frazione Porto accanto alla centralissima Piazza della Stazione, in ricordo perenne di Rachele Rosy , cognata di Erna e sorella di Davide Behar che, in fuga da Trieste con la sua famiglia dopo l’emanazione delle leggi razziali fasciste, fu ospitata a Porto Potenza Picena nella casa di una signora del posto, Fosca Paccaloni. Il 30 novembre 1943 Rachele Rosy fu catturata insieme a suo fratello e a sua cognata Erna Behar per essere prima rinchiusa con i suoi familiari nei campi di concentramento della provincia e poi condotta presumibilmente a Fossoli e da qui deportata insieme agli altri parenti nel campo di sterminio di Auschwitz.  Rachele Rosy infine morì a Bergen-Belsen il 08-05-1945. La pietra d’inciampo che l’Anpi locale ha fatto posizionare al centro di Porto Potenza ne renderà perpetuo il ricordo.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Frazione Porto
Indirizzo:
Piazza della Stazione, n.12-14
CAP:
62018
Latitudine:
43.3564977
Longitudine:
13.6986268

Informazioni

Luogo di collocazione:
La pietra d'inciampo che ricorda Rachele Rosy Behar si trova collocata sul selciato antistante la soglia della porta di ingresso di un edificio che si affaccia sulla centrale piazza della Stazione di porto Potenza Picena (MC). Questo luogo, all'epoca, era la casa privata della signora Fosca Paccaloni, in cui la famiglia Behar di fede israelitica aveva trovato rifugio, scappando da Trieste a causa delle leggi razziali, mentre oggi è la sede di un hotel e di un ristorante.
Data di collocazione:
La collocazione delle tre pietre d'inciampo in ricordo di Rachele Rosy Behar, di suo fratello e di sua cognata, avvenuta a Porto Potenza Picena, è stata presentata e mostrata alla cittadinanza la mattina del 25 gennaio 2026 durante una cerimonia pubblica avvenuta alla presenza delle autorità civili, militari e di alcuni rappresentanti delle realtà associative del territorio fra cui l'ANMIG. L’iniziativa è stata organizzata per la Giornata della memoria e ha visto la collaborazione tra Comune di Potenza Picena e l’Anpi sezione "Scipioni e Cutini", con la partecipazione degli alunni della scuola secondaria dell’Istituto comprensivo R. Sanzio di Porto Potenza Picena che hanno esposto la drammatizzazione del testo di Roberto Marconi “Erna e gli altri”.
Materiali (Generico):
Laterizio, Ottone, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Il piccolo blocco di pietra ricoperto in ottone è stato collocato a terra tra i laterizi del selciato che si trova a lato di Piazza della Stazione, a poca distanza dalle altre due pietre di inciampo poste contestualmente (vicino a quella di Davide, che a sua volta è accanto a quella di sua moglie Erna): sulla lastra dorata che riveste l'esterno della pietra d'inciampo di Rachele Rosy Behar è stata incisa una scritta commemorativa in carattere stampato che ricorda i suoi dati anagrafici personali.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Potenza Picena (MC)
Notizie e contestualizzazione storica:
La pietra d'inciampo di Rachele Rosy Behar è stata collocata a Porto Potenza Picena su un marciapiede nei pressi di Piazza della Stazione, dove è presente anche una targa commemorativa con un QR code che permette di scaricare la storia dei Behar (scritta da Roberto Marconi), una famiglia di religione israelitica che fu catturata, probabilmente a causa di una "soffiata" o per un confino obbligato imposto da un'ordinanza ministeriale, e detenuta prima nei campi di concentramento del maceratese e da qui, presumibilmente passando per Fossoli, deportata ad Auschwitz. Qui Rachele Rosy e i suoi due familiari Davide ed Erna vennero separati e morirono, a distanza di mesi l’uno dall’altro, a Bergen-Belsen, il campo di concentramento nazista costruito in Germania e tristemente noto per le terribili condizioni di detenzione dei prigionieri.

Contenuti

Iscrizioni:
QUI ABITAVA
RACHELE
ROSY BEHAR
NATA 1908
ARRESTATA 30.11.1943
DEPORTATA
AUSCHWITZ
MORTA 08.05.1945
BERGEN - BELSEN
Simboli:
Non sono presenti simboli.

Altro

Osservazioni personali:
Questa pietra d'inciampo per Porto Potenza Picena "non è solo ricordo, è una presa di coscienza collettiva: la Shoah non è stata solo altrove, ma è passata anche qui" (fonte: Roberto Marconi in "Cronache maceratesi", Un rifugio a Porto Potenza poi l’arresto e la deportazione: la storia dei Behar nelle pietre d’inciampo, 10 Gennaio 2026). Grazie a questa pietra, Rachele Rosy Behar insieme a suo fratello Davide e alla cognata Erna rimarranno nella memoria collettiva del nostro centro cittadino con lo scopo di far “inciampare” la mente ed il cuore di visitatori e residenti che passeranno per Piazza della Stazione e rifletteranno su quello che è accaduto perché non avvenga più.

Gallery