301252 - Pietra d’inciampo a ricordo di Emilio Soncini – Parma

Sul marciapiede davanti all’ingresso del civico 30 di viale Cocconi a Parma si trova la pietra d’inciampo che ricorda il luogo dove abitò Emilio Soncini. Catturato dai fascisti il 30 giugno 1944, fu torturato e quindi deportato in Germania. Per le sua precaria salute, dovute alle cattive condizioni di vita e alle angherie subite, il 27 agosto 1944 fu fatto rimpatriare a Parma, dove morì alcune settimane dopo.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Viale Ildebrando Cocconi, 30
CAP:
43122
Latitudine:
44.810430470119
Longitudine:
10.347029566566

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sul marciapiede davanti all’ingresso del civico 30 di Viale Ildebrando Cocconi.
Data di collocazione:
Pietra posata il 27 gennaio 2024.
Materiali (Generico):
Ottone, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Cubetto di porfido ricoperto sulla faccia superiore da una piastra di ottone su cui è incisa la dedica.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Parma
Notizie e contestualizzazione storica:
Emilio Soncini, di Carlo e Sassi Ida, nacque a Parma nel maggio 1915 (alcune fonti dicono 20 maggio e altre 30 maggio). Di mestiere ambulante, fu arrestato il 30 giugno 1944 dai militi fascisti e condotto nella caserma di Vicopò (luogo impiegato dai fascisti per imprigionare oppositori o rastrellati prima di ulteriori trasferimenti) poiché ritenuto un sovversivo. Fu rastrellato con lo scopo di essere inviato in Germania come lavoratore coatto. Negli stessi giorni nelle zone dell’Appennino parmense reparti tedeschi coadiuvati dai fascisti mettevano in atto l’operazione Wallenstein, che aveva anche l’obbiettivo di reclutare forzatamente migliaia di civili da inviare come manodopera nel Terzo Reich. A Vicopò Soncini fu sottoposto a torture. Quindi, con altri reclusi fu portato nel campo di transito di Suzzara. Da lì furono inviati a Verona, Wurzen e infine a Magdeburgo. Qui Soncini, che mostrava ancora i forti segni delle violenze subite a Vicopò, fu ricoverato all’ospedale. Data la sua condizione di salute, il 27 agosto 1944 fu fatto rimpatriare a Parma, dove morì alcune settimane dopo a causa delle angherie subite.

Contenuti

Iscrizioni:
QUI ABITAVA
EMILIO SONCINI
NATO 1915
ARRESTATO 1944
INTERNATO MAGDEBURGO
LIBERATO
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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