301153 - Pietra d’inciampo a ricordo di Gino Ravanetti – Parma

Sul marciapiede davanti all’ingresso del civico 54 di via Emilia Est a Parma si trova la pietra d’inciampo che ricorda il luogo dove abitò Gino Ravanetti. Durante la seconda guerra mondiale egli fu soldato nel 3° Reggimento Artiglieria Motorizzato. Come tanti commilitoni fu catturato dai tedeschi a seguito dell’armistizio dell’8 settembre 1943. Quindi fu deportato e internato come IMI in Germania, dove fu ucciso nel marzo 1945.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
via Emilia Est, 54
CAP:
Latitudine:
44.796865872873
Longitudine:
10.345538406674

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sul marciapiede davanti all’ingresso del civico 54 di via Emilia Est
Data di collocazione:
La pietra è stata posta l’11 gennaio 2020.
Materiali (Generico):
Ottone, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Cubetto di porfido ricoperto sulla faccia superiore da una piastra di ottone su cui è incisa la dedica.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Parma
Notizie e contestualizzazione storica:
Gino Ravanetti, di Guglielmo, nacque a Felino (PR) il 2 giugno 1910 e sposò Caterina Graiani. Durante la seconda guerra mondiale fu soldato nel 3° Reggimento Artiglieria Motorizzato. Fu catturato dai nazisti l’8 settembre 1943 a Bologna. Fu uno dei circa 600.000 soldati italiani catturati dopo l’armistizio e posti dinanzi alla scelta se collaborare con i nazifascisti o se restare prigioniero. Ravanetti, come la stragrande maggioranza dei suoi commilitoni, scelse la seconda via. A loro non fu assegnato lo status di “prigionieri di guerra” – secondo la Convenzione di Ginevra – bensì quello di “Internati Militari Italiani” (IMI) con la conseguenza di essere trattati senza l’assistenza della Croce Rossa Internazionale e di essere utilizzati come lavoratori coatti. Ravanetti fu internato in Germania a Fallingbostel. Fu poi trasferito nel campo di Hildesheim dove, il 20 marzo 1945, fu fucilato dai tedeschi per rappresaglia e sepolto in una fossa comune (1, 4). Altre fonti (2) riportano che fu ucciso a Hildesheim il 27 marzo 1945. Da notare che nei giorni 27 e 28 marzo 1945 molti prigionieri IMI (chi parla di 130, chi di 200) furono impiccati a Hildesheim, cittadina nei pressi di Hannover. Essi furono fatti uscire dal lager per andare a sgomberare le macerie della città bombardata dagli alleati. Al rientro furono accusati di aver raccolto da terra le scatolette di cibo disperse davanti al magazzino alimentare della Wehrmacht distrutto dalle bombe. Tutti i prigionieri IMI trovati in possesso anche di una sola scatoletta furono giudicati colpevoli di sciacallaggio e giustiziati dalle SS.

Fonti:
1- https://pietredinciampoparma.it/storie_vicende/gino-ravanetti/
2- https://alboimicaduti.it/index.php/caduti/show/67123
3- https://www.combattentiereduci.it/notizie/27-28-marzo-1945-eccidio-di-hildesheim-germania
4- https://www.difesa.it/il-ministro/cadutiinguerra/secondaguerra/secondaguerra.html

Contenuti

Iscrizioni:
QUI ABITAVA
GINO RAVANETTI
NATO 1910
CATTURATO 8.9.1943
INTERNATO
FALLINGBOSTEL
HILDESHEIM
ASSASSINATO 20.3.1945
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

Gallery