Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Via Clodia, 30
- CAP:
- 47921
- Latitudine:
- 44.0638109
- Longitudine:
- 12.5674604
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Nella strada, di fronte a un portone, inserita nell'asfalto
- Data di collocazione:
- 23 aprile 2024
- Materiali (Generico):
- Ottone
- Materiali (Dettaglio):
- Il cubo di base è un blocco di calcestruzzo mentre nella faccia superiore è visibile una lamina di ottone lucido
- Stato di conservazione:
- Ottimo
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Rimini
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Nato a Rimini, Ghelfi era un giovane ferroviere.
Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, scelse la via della lotta partigiana, diventando commissario politico del distaccamento "Sette Martiri" dell'VIII Brigata Garibaldi, operante sull'Appennino romagnolo.
Nell'aprile del 1944, durante un rastrellamento nazifascista nella zona di Galeata, Ghelfi rimase indietro per coprire la ritirata dei suoi compagni feriti.
Fu catturato e portato inizialmente nelle carceri di Forlì, dove subì duri interrogatori, per poi essere trasferito nel Campo di transito di Fossoli.
La vicenda di Ghelfi si conclude tragicamente, a soli 22 anni, il 12 luglio 1944. In quel periodo, l'avanzata alleata preoccupava i tedeschi, che decisero di "alleggerire" il campo di Fossoli eliminando i prigionieri politici più pericolosi o influenti.
67 in tutto furono le vittime di quell’eccidio, uomini di diverso orientamento ideale e politico, accomunati dall’opposizione al nazifascismo, che lottavano per una società più giusta e per la libertà dalle dittature.
Nel 1959, Walter Ghelfi fu decorato di Medaglia d'oro alla memoria dal Comune di Rimini, con un'orazione ufficiale tenuta dall'On. Sandro Pertini.
Contenuti
- Iscrizioni:
- Qui abitava
WALTER GHELFI
NATO: 1922
ARRESTATO: 16.4.1944
INTERNATO FOSSOLI
ASSASSINATO: 12.7.1944
CIBENO DI CARPI
- Simboli:
- Informazione non reperita
Altro
- Osservazioni personali:
- Colpisce perché è una memoria minima. In una città che spesso celebra la storia con grandi monumenti, la pietra di Walter Ghelfi in via Clodia, costringe a guardare in basso, verso la terra.

