292218 - Pietra d’inciampo in memoria di Alberto Andrietti – Roseto degli Abruzzi (TE)

La pietra, donata dalla famiglia Andrietti al Comune di Roseto, è stata posta quale tributo solenne alla vita e al sacrificio del caporale Alberto Andrietti. Durante la seconda guerra mondiale Andrietti fu deportato quale IMI nel campo di Zeithain dove morì all’età di 34 anni.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza della Libertà
CAP:
64026
Latitudine:
42.677341996136
Longitudine:
14.014030437893

Informazioni

Luogo di collocazione:
Al centro della piazza.
Data di collocazione:
Domenica 25 gennaio 2026
Materiali (Generico):
Ottone, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Cubetto di porfido ricoperto sulla faccia superiore da una piastra di ottone su cui è incisa la dedica.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Roseto degli Abruzzi
Notizie e contestualizzazione storica:
Alberto Andrietti nacque a Roseto il 3 febbraio 1910. Durante la seconda guerra mondiale fu caporale del 360° Reggimento Artiglieria del Regio Esercito. All’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943, Andrietti fu catturato il 12 settembre 1943 dalle truppe tedesche a Gradisca d’Isonzo (GO). In seguito fu deportato nei lager nazisti come Internato Militare Italiano (IMI), con matricola 13114. La sua prigionia, segnata da sofferenze e malattia, si concluse tragicamente nel Reservelazarett Stalag IV B Zeithain (Sassonia) il 28 luglio 1944. Il campo di prigionia Reservelazarett Zeithain fu un campo distaccato dello Stalag IV-B di Mühlberg. A partire dal settembre 1943 fu adibito a lazzaretto di riserva anche per gli IMI. Condizioni disumane, mancanza di igiene, denutrizione, assistenza medica insufficiente e lavoro coatto facilitarono il diffondersi di epidemie e gravi malattie, soprattutto tubercolosi, determinando la morte di oltre militari 800 italiani.
Fonti:
- https://alboimicaduti.it
- https://www.istoreto.it/event/gli-imi-di-zeithain/

Nella mattinata di commemorazione, organizzata dall'Amministrazione Comunale, la cittadinanza, le autorità, le associazioni di volontariato, le associazioni combattentistiche e d’arma si ritrovarono in Piazza della Libertà per la cerimonia ufficiale di svelamento della Pietra. Il momento solenne fu coordinato dallo storico e ricercatore Walter De Berardinis, il quale aveva curato gli studi sulle vicende in guerra del caporale Andrietti. Particolarmente toccante fu l’omaggio della nipote del caduto, la signora Albertina Andrietti, che depose sulla pietra una rosa rossa con un fiocco tricolore, un gesto simbolico per onorare il nonno deceduto tragicamente in prigionia.

Contenuti

Iscrizioni:
QUI VIVEVA
ALBERTO ANDRIETTI
NATO 1910
CATTURATO 1943
GRADISCA D’ISONZO
INTERNATO ZEITHAIN
MORTO 28.7.1944
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Ringrazio lo storico Walter De Berardinis per le informazioni e le foto che mi ha fornito.

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