Posizione
- Nazione:
- Italia
- Regione:
- Emilia-Romagna
- Provincia:
- Reggio Emilia (RE)
- Comune:
- Scandiano
- Frazione:
- Frazione Pratissolo
- Indirizzo:
- Via Ca’ Fantuzzi, 9
- CAP:
- 42019
- Latitudine:
- 44.617562306176
- Longitudine:
- 10.676814546779
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- Sul suolo del cortile comune.
- Data di collocazione:
- Posta nel pomeriggio di 25 gennaio 2025.
- Materiali (Generico):
- Ottone, Pietra
- Materiali (Dettaglio):
- Cubetto di porfido ricoperto da una piastra di ottone sulla faccia superiore, su cui è incisa la dedica. Misura della piastra in ottone: 10x10 cm.
- Stato di conservazione:
- Sufficiente
- Ente preposto alla conservazione:
- Comune di Scandiano
- Notizie e contestualizzazione storica:
- Giacomino Prandi nacque il 25 settembre 1923 a Pratissolo. Durante la seconda guerra mondiale fu arruolato nel 1943 nel 292° Reggimento Fanteria. Fu catturato dai nazisti l’8 settembre 1943, giorno dell’armistizio, e fu deportato come IMI nei lager tedeschi. Le terribili condizioni di vita lo portarono alla morte il 17 febbraio 1944 nello Stalag VI D. E’ sepolto nel Cimitero Militare Italiano d'Onore di Amburgo (Riquadro 4 - Fila E - Tomba 32).
La tragica vicenda degli Internati Militari Italiani (IMI) ebbe inizio l’8 settembre 1943, giorno dell’armistizio sottoscritto dall’Italia con le Forze Alleate durante la seconda guerra mondiale. I militari italiani, lasciati senza ordini dalle massime autorità militari, furono catturati e disarmati dalle truppe tedesche in tutti i fronti europei. Caricati su carri bestiame, furono avviati nei lager del Terzo Reich, soprattutto in Germania, Austria e Polonia. Ai circa 650.000 prigionieri fu richiesto di continuare a combattere a fianco dei tedeschi o dei fascisti della Repubblica di Salò. La maggior parte di loro si rifiutò di collaborare affrontando sofferenze e privazioni. I militari italiani internati nei lager nazisti furono definiti IMI, con un provvedimento arbitrario di Hitler che li sottrasse alle tutele previste dalla Convenzione di Ginevra per i prigionieri di guerra, per destinarli come forza lavoro per l’economia del Terzo Reich. Decine di migliaia di IMI persero la vita nel corso della prigionia per malattie, fame, stenti, uccisioni. Per i sopravvissuti la liberazione avvenne tra febbraio e maggio 1945. Il rimpatrio, tuttavia, non fu immediato e si svolse nell'estate e nell'autunno 1945.
Fonti:
- https://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/due-pietre-dinciampo-per-giacomino-7f3ec5ae
- https://alboimicaduti.it/index.php/caduti/show/9807
- https://www.lessicobiograficoimi.it
Contenuti
- Iscrizioni:
- QUI ABITAVA
GIACOMINO PRANDI
NATO 1923
CATTURATO 8.9.1943
INTERNATO 1943
STALAG VI C BATHORN
STALAG VI D DORTMUND
ASSASSINATO 17.2.1944
THUINE
- Simboli:
- Informazione non reperita
Altro
- Osservazioni personali:
- Informazione non reperita




