292910 - Pietre d’inciampo a Tonino ed Arturo Spazzoli – Forlì

Le pietre d’inciampo dedicate a Tonino e Artuto Spazzoli sono due piccole targhe in ottone inserite nel marciapiede davanti alla casa dove vivevano a Forlì. Fanno parte del progetto europeo delle Stolpersteine, nato per ricordare le vittime del nazismo e della deportazione. Ogni pietra è un cubo di circa 10 x  10 cm, ricoperto da una piastra di ottone su cui sono incisi i dati principali della persona ricordata. L’idea è che chi passa “inciampi” simbolicamente nella memoria leggendo il nome della vittima.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Viale Fratelli Spazzoli , 41
CAP:
47121
Latitudine:
44.2134219
Longitudine:
12.0484591

Informazioni

Luogo di collocazione:
Marciapiede antistante l’abitazione in viale Fratelli Spazzoli, 41
Data di collocazione:
17 aprile 2023
Materiali (Generico):
Ottone, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Blocchetto di pietra ricoperto in ottone con incisioni.


Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Forlì
Notizie e contestualizzazione storica:
Antonio Spazzoli, detto Tonino, nacque a Ravenna il 2 giugno 1899 e fu partigiano. "Tonino" combattente nella Grande Guerra, pluridecorato, volontario nell’Impresa di Fiume. Imprenditore, poi antifascista, nel 1934 fu confinato politico. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 fu attivo insieme al fratello Arturo, in una rete clandestina in stretto collegamento con gli Alleati. Notevoli le imprese, alle quali collaborano i due fratelli, che portano al salvataggio dei Generali Inglesi che dall’alta Valle del Bidente furono fatti passare oltre le linee del fronte, nel sud Italia; offrirono assistenza, protezione, salvataggio e scambio di informazioni ed aiuto a molti prigionieri britannici e americani. Tonino subì un primo arresto nel maggio del 1944, rilasciato riprese l'attività partigiana che si concluse con l'arresto definitivo, ad opera della Gestapo, il 7 agosto; per giorni subì sevizie e torture. Fu assassinato il 19 agosto 1944. Un cippo è stato posto sul luogo dove avvenne l'uccisione, sulla Via Ravegnana SS67, tra Ravenna e Forlì, in territorio di Coccolia. Tonino Spazzoli è considerato come la figura probabilmente di maggior rilievo della Resistenza romagnola.
Arturo Spazzoli nacque a Forlì il15 aprile 1923. Studente, antifascista e partigiano, partecipò alle attività clandestine organizzate dal fratello maggiore Tonino. Attivo come agente dell'OSS, il servizio segreto americano, entrò a far parte del "Battaglione Corbari" dopo l’arresto del fratello per cercare di liberarlo. Il 18 agosto 1944, nelle colline fra Modigliana e Tredozio, rimase vittima dell'attacco dei nazifascisti, insieme ai compagni Iris Versari, Adriano Casadei e Silvio Corbari. I loro corpi senza vita furono appesi ai lampioni di piazza Saffi, alla vista di tutti i forlivesi, in segno di disprezzo e monito.

Contenuti

Iscrizioni:
Pietra d’inciampo dedicata a Arturo Spazzoli
Supporto: piastra in ottone incisa su cubo di pietra
Trascrizione (riga per riga):
QUI ABITAVA
ARTURO SPAZZOLI
NATO 1923
PARTIGIANO
ASSASSINATO
18.8.1944
FORLÌ

Pietra d’inciampo dedicata a Tonino Spazzoli
Supporto: piastra in ottone incisa su cubo di pietra
Trascrizione (riga per riga):
QUI ABITAVA
TONINO SPAZZOLI
NATO 1899
PARTIGIANO
ASSASSINATO
19.8.1944
COCCOLIA
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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