274361 - Rifugio antiaereo di Cesena (FC)

Questo rifugio antiaereo si trova in viale Mazzoni, ai piedi della Rocca Malatestiana di Cesena. Per la sua costruzione fu scavato il colle della Rocca Malatestiana, in posizione lontana dalla piazza del Popolo per evitare il rischio di ostruzione degli ingressi in caso di crollo di fabbricati. Si tratta di un complesso sistema di tunnel dove soldati e cittadini si nascondevano dai bombardamenti aerei. Era principalmente riservato a donne, bambini e invalidi, con 290 posti a sedere in legno. Durante gli allarmi aerei la popolazione si ammassava in spazi ristretti per ore, vivendo in condizioni di estrema tensione e difficoltà. Un rigido regolamento dettava le norme di comportamento all’interno del rifugio, sia per i civili che per il personale di servizio, per garantire la sicurezza e la convivenza.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Viale Jacopo Mazzoni 47521
CAP:
47521
Latitudine:
44.136789
Longitudine:
12.2388985

Informazioni

Luogo di collocazione:
si trova al lato della strada, nelle mura della Rocca Malatestiana, davanti alla chiesa di Sant'Agostino
Data di collocazione:
1944
Materiali (Generico):
Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
Il rifugio è realizzato in mattone e pietra.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Cesena
Notizie e contestualizzazione storica:
Il rifugio fu utilizzato per la prima volta il 13 Maggio del 1944, giorno del primo tragico bombardamento aereo su Cesena.

Contenuti

Iscrizioni:
Contenuti del pannello informativo:
RIFUGIO ANTIAEREO
Comune di Cesena
Rifugio Antiaereo di Viale Mazzoni, Cesena
«Testimone di un capitolo buio della 2à Guerra Mondiale in città "

Storia e contesto
Il Rifugio Antiaereo di viale Mazzoni venne costruito dal Comune di Cesena all'inizio del 1944 per proteggere la popolazione civile da eventuali bombardamenti aerei.
Dal maggio del 1943, infatti, l’Italia contro-settentrionale cominciò ad essere sottoposta alle prime incursioni da parte degli Alleati, con lo scopo di indebolire le difese tedesche e preparare il terreno per l'invasione.

Progetto e costruzione
Il rifugio, il più importante di Cesena, fu progettato nel 1940 dall'Ingegnere capo del Comune, Mario Tellerini, responsabile del Comitato di Difesa Antiaerea della città, seguendo le precise direttive impartite dal Ministero della Guerra.
Per la sua costruzione fu scavato il colle della Rocca Malatestiana, in posizione distante dalla piazza del Popolo per evitare il rischio di ostruzione degli ingressi in caso di crolli di fabbricati.
Il rifugio fu utilizzato per la prima volta il 13 maggio 1944, giorno del primo, tragico bombardamento aereo su Cesena.

La vita nel Rifugio
Il rifugio era principalmente riservato a donne, bambini e invalidi, con circa
290 posti a sedere in legno.
Durante gli allarmi aerei, la popolazione si ammassava in spazi ristretti per ore, vivendo in condizioni di estrema tensione e difficoltà.
Un rigido regolamento dettava le norme di comportamento all'interno del rifugio, sia per i civili che per il personale di servizio, per garantire la sicurezza e la convivenza.

Caratteristiche tecniche del Rifugio
• Dimensioni:
costituito da una galleria lunga circa 60 metri e larga 3, scavata nel sottosuolo, con due accessi alle estremità, costruiti a "baionetta" per attenuare l'effetto dell'onda d'urto delle esplosioni e garantire maggiore sicurezza.
• Ingressi paraschegge:
i due ingressi esterni sono protetti da muri paraschegge ad arco, ben visibili lungo viale Mazzoni.
• Ventilazione e sicurezza:
un pozzo di ventilazione serviva per il ricambio d'aria e come uscita di sicurezza. Il rifugio era dotato di illuminazione, impianto idraulico, infermeria, servizi igienici e un centralino telefonico per le comunicazioni d'emergenza.
• Capienza:
il progetto iniziale prevedeva una capacita di 800 persone, poi nel maggio 1944, poiché la popolazione di Cesena all'epoca raggiungeva i 30.000 abitanti, che diventavano 45.000 nei giorni di mercato, fu deliberato un ampliamento finalizzato ad aumentarne la capacità fino a 1.500 persone.
Tuttavia, l'ampliamento non fu mai realizzato a causa dei frequenti bombardamenti che impedirono lavori.

Un Luogo di Memoria e Riflessione"
Comune di Cesena - Assessorato alla Cultura
Visite e Orari
Per ulteriori informazioni, orari di apertura e visite guidate, è possibile consultare il sito del Comune di Cesena o inviare una mail a cesenacultura@comune.cesena.fc.it.

Un sistema di rifugi in città
In previsione della guerra già il Regio Decreto Legge n.12 del 24 settembre 1936 obbligava alla costruzione di un rifugio antiaereo in ogni edificio residenziale di nuova realizzazione e all'adattamento del sotterraneo o del piano terra, per gli edifici già esistenti. Furono predisposti quindi in città numerosi luoghi di rifugio.
"Si moltiplicano i rifugi antiaerei, in casi d'incursioni, nelle abitazioni private.
All'esterno di queste, ordinariamente c'è un dischetto bianco e nero,
e in corrispondenza di qualche finestra esterna, un "U.S." (uscita di sicurezza), con una treccia".
L. BAGNOLI,
Gli anni difficili del passaggio del fronte a Cesena, 1986.

Al termine della guerra, la maggioranza dei rifugi venne smantellata o utilizzata con una nuova funzione; la forte volontà di dimenticare un passato così drammatico spinse a cancellarne il più possibile le tracce.
Oggi restano riconoscibili fra i rifugi pubblici oltre a quello collocato sotto il colle della Rocca Malatestiana:
• Cripta della Chiesa di Santa Cristina campanile della Chiesa di San Rocco.
• Scantinati dell'Abbazia di Santa Maria del Monte.
• Foro della Diavolessa.
• Catacombe e campanile della Chiesa dell'Osservanza.
• Sotterraneo della Scuola industriale e professionale "Ivo Oliveti" vicino ai Giardini pubblici.
• Campanile della Cattedrale di San Giovanni Battista (Duomo).
• Interrato della Biblioteca Malatestiana (ex Liceo Vincenzo Monti).

Contenuti del pannello che riporta il regolamento del rifugio redatto dal COMITATO COMUNALE DI PROTEZIONE ANTIAEREA:
COMUNE DI CESENA
COMITATO COMUNALE DI PROTEZIONE ANTIAEREA
RICOVERI PUBBLICI
146 - 10268
NORME PER IL PUBBLICO
1) E vietato entrare con carri e con veicoli di qualunque genere, biciclette comprese. Sono tollerate solo le carrozzelle per bambini.
2) I posti a sedere sono riservati alle donne, ai bambini e agli invalidi.
3) È vietato fumare, fare schiamazzi e dare molestia.
4) È vietato uscire dal ricovero prima del cessato allarme. Solo in casi di comprovata necessità si potrà chiedere al capo ricovero autorizzazione di uscire.
5) E vietato danneggiare o manomettere gli impianti e gli oggetti esistenti nel ricovero.
6) Tutti devono attenersi alle prescrizioni e agli ordini impartiti dai capo ricovero e dal personale di servizio.
Contro gli inadempienti sarà proceduto a norma di legge
IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL COMUNE
Cesena, 07 maggio 1944 XXII

Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
E' stato utile vedere gli spazi in cui la gente era costretta a vivere per sopravvivere.

Gallery