292900 - Rifugio bellico di Longiano (FC)

Rifugio bellico scavato durante la seconda guerra mondiale per offrire protezione alla popolazione nel corso dei violenti bombardamenti subiti da Longiano. Il rifugio poteva contenere fino a duemila persone, rappresentando un fondamentale luogo di protezione nei momenti più drammatici del conflitto. La galleria attraversa il centro storico nel sottosuolo e la sua volta è separata dalla sovrastante Piazza Malatestiana da oltre 20 metri di terreno, garantendo un’elevata sicurezza contro le esplosioni in superficie. I lavori di scavo iniziarono dalla Porta del Ponte, in corrispondenza di un’aia dove era possibile depositare la terra estratta. Il tracciato della galleria non è rettilineo: lo scavo, infatti, venne eseguito senza strumenti di precisione, seguendo un percorso adattato alle condizioni del terreno. Lungo i lati della galleria sono state scavate numerose nicchie, pensate per offrire ai nuclei familiari un minimo di intimità durante la permanenza forzata nel rifugio nei momenti di allarme e bombardamento. In questi spazi ristretti trovavano posto sedie, panche, qualche oggetto personale: piccole isole domestiche in un ambiente collettivo, dove la comunità cercava di affrontare insieme le ore più difficili della guerra.

Rifugio bellico di Longiano (FC)

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Porta del Ponte, 2, 47020 Longiano (FC)
CAP:
47020
Latitudine:
44.073012
Longitudine:
12.325023

Informazioni

Luogo di collocazione:
A lato strada vi è l'entrata ma il rifugio sotterraneo attraversa tutta la collinetta su cui si erge il castello malatestiano
Data di collocazione:
Primavera del 1944
Materiali (Generico):
Pietra
Materiali (Dettaglio):
La lunga galleria sotterranea fu scavata nel tufo.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Longiano
Notizie e contestualizzazione storica:
Nel 1944, mentre il fronte della seconda guerra mondiale avanzava verso Nord e sulla Linea Christa si combatteva alacremente, Longiano fu tragicamente coinvolto dagli eventi. A dar protezione e riparo alla popolazione fu il rifugio antiaereo: scabro, spoglio, scavato dai longianesi con pala e piccone nel tufo della collina, e fortemente intriso delle vite che qui trovarono la salvezza. Il rifugio esisteva già anticamente: forse fu costruito come stalla per animali da lavoro. Quando nel 1944 cominciò ad avvicinarsi il fronte si pensò di allestire un rifugio per ripararsi dai bombardamenti aerei e dai cannoneggiamenti. Si decise di utilizzare la lunga grotta sotto il monte del castello. Ma aveva una sola entrata e sopra l’entrata c’era un il grande palazzo Bianchi. Se bombardato avrebbe ostruito l'uscita alla gente e poteva diventare una trappola. Perciò si decise di renderlo a due uscite, alle due estremità del borgo. Si scavò a occhio, con l'aiuto di alcuni uomini tornati da Francia e Belgio, dove avevano lavorato in miniera. Si scavava con il piccone e senza paga. All'inizio di settembre del 1944 il rifugio era pronto. Al Rifugio Bellico si accede da via Porta del Ponte e, attraversando tutto il centro storico, si esce in via Santa Chiara.

Contenuti

Iscrizioni:
-Lastra in pietra bianca inserita nella muratura presente all'entrata:
AMMINISTRAZIONE
COMUNALE
LONGIANO
RIFUGIO BELLICO
1940-1945
RIPRISTINATO NEL 1985

Targa metallica presente all'entrata:
Longiano
Rifugio bellico
Scavato durante la seconda guerra mondiale per offrire protezione alla popolazione nel corso dei violenti bombardamenti subiti da Longiano, il rifugio attraversa tutta la collinetta su cui si erge il castello malatestiano. All’interno, lungo tutto il percorso del tunnel, furono ricavate nicchie laterali per accogliervi singoli nuclei familiari. Vi sono oggi conservati ed esposti residui bellici provenienti da ritrovamenti locali.
Dono del Lions Club del Rubicone

All’interno del rifugio sono presenti alcune scritte realizzate durante la Seconda guerra mondiale. Si trovano soprattutto vicino agli ingressi e lungo le pareti della galleria. Molte sono indicazioni utili per l’orientamento o per la sicurezza, come segnali per l’uscita e numerazioni dei settori del rifugio. In alcuni punti sono visibili anche scritte e segni lasciati dagli abitanti che si rifugiavano lì durante i bombardamenti.
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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