290714 - Sacrario dei Caduti partigiani – Fidenza (PR)

Il Sacrario, dedicato a 21 partigiani fidentini caduti tra il 1944 ed il 1945, si trova sotto un porticato all’interno del Cimitero urbano. Esso ne raccoglie le spoglie o ne mantiene viva la memoria. Almeno 4 sono deceduti in deportazione e quindi è presumibile che i loro resti siano stati dispersi o cremati nei luoghi della loro morte. E’ diviso in 5 loculi doppi, posti nella parte superiore, e in 11 singoli, disposti tra la parte centrale e quella inferiore. Ogni loculo ha una lapide rettangolare di marmo bianco sostenuta da quattro perni circolari di bronzo. Nella lapide è presente il nome e cognome del Caduto, seguito dal sottostante nome di battaglia, realizzati attraverso caratteri di bronzo in rilievo. Sopra di esso si trova il relativo fotoritratto in ceramica racchiuso da una cornice ovale di bronzo (in tre casi mancante, forse rimosso o assente per non reperibilità dello stesso). Al centro del Sacrario, inserita tra i loculi, si trova una grande lastra rettangolare di marmo con incorniciato un bassorilievo. Lo sfondo del Sacrario e il bordo tra i vari loculi, è stato realizzato in marmo nero con venature bianche.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Croce Rossa, 3
CAP:
43036
Latitudine:
44.868439653752
Longitudine:
10.063929387527

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sotto uno dei porticati all'interno del Cimitero urbano di Fidenza.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
Marmo bianco per le lapidi che coprono i loculi, per la lastra centrale sulla quale è scolpito il bassorilievo e per l’altare. Marmo nero con venature bianche per il fondo del Sacrario e per i bordi tra i loculi. Ceramica per i fotoritratti dei Caduti. Bronzo per i perni di sostegno delle lapidi dei loculi, per i caratteri in rilievo dei nomi dei Caduti, per le cornici ovali che racchiudono i relativi fotoritratti. Bronzo e vetro per la lampada votiva.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Fidenza
Notizie e contestualizzazione storica:
1. Carlo Barabaschi (“Tony”), nato il 27 Maggio 1927 a Fidenza. Partigiano appartenente alla 31a Brigata Garibaldi “Forni” (Divisione Garibaldi “Val Ceno”). Fucilato dai fascisti il 25 Luglio 1944 presso il Cimitero di Piacenza. Ricordato nella lapide collettiva dedicata ai partigiani fucilati in questo luogo, posta all’interno del Cimitero di Piacenza, in Via Caorsana (vedi scheda 111641 di questo stesso sito), nella lapide dedicata ai Caduti partigiani fidentini collocata nel locale Palazzo comunale e nel monumento ai Caduti partigiani della 31a Brig. Garibaldi “Forni” a Castellazzo di Salsomaggiore Terme (Pr). Nel sito web dell’Enciclopedia della Resistenza Piacentina, Barabaschi viene indicato quale partigiano appartenente alla 38a Brig. Garibaldi SAP (Squadre di Azioni Patriottica).

2. Angelo Boschi (“Angil”), nato il 26 Settembre 1921 ad Alseno (Pc). Partigiano appartenente alla 62a Brig. Garibaldi “Luigi Evangelista” (Div. “Valdarda”). Deceduto il 14 Settembre 1945 a Fidenza per malattia contratta in servizio. E’ ricordato nella lapide dedicata ai Caduti partigiani fidentini collocata nel locale Palazzo comunale.

3. Renzo Botti (“Ghibli”), nato il 20 Maggio 1916 a Fidenza, residente nella frazione di San Michele Campagna. Partigiano appartenente alla 31a Brig. Garibaldi “Forni” (Div. Garibaldi “Val Ceno”), morto il 18 Maggio 1945 in un incidente stradale avvenuto a Sanguinaro di Noceto (Pr). Ricordato da un cippo posto sul luogo della sua morte, lungo la Via Emilia. Il suo nome, inoltre, è riportato anche nella lapide dedicata ai Caduti partigiani posta sul Palazzo municipale di Fidenza, nel monumento ai Caduti in guerra di Noceto, sito in Piazza Risorgimento (vedi scheda 4665 di questo stesso sito) e nel monumento ai Caduti partigiani della 31a Brig. Garibaldi “Forni” a Castellazzo di Salsomaggiore Terme.

4. Guido Camorali (“Camurel”), nato il 20 Luglio 1902 a Fontevivo (Pr), residente a Fidenza. Antifascista inviato nel Polizei-und-Durchgangslager (campo di transito) di Bolzano il 24 Gennaio 1945 e deportato nel lager di Mauthausen (Austria) il 1° Febbraio 1945. Deceduto il 31 Marzo 1945 nel sottocampo di Gusen (Austria). Ricordato da una “pietra d’inciampo” posta in Via Malpeli n. 70, a Fidenza, luogo dove si trovava la sua abitazione e nella lapide dedicata ai Caduti partigiani fidentini collocata nel locale Palazzo comunale.

5. Mario Carra (“Folgore”), nato il 12 Marzo 1917 a Fidenza. Partigiano appartenente alla 31a Brig. Garibaldi “Forni” (Div. Garibaldi “Val Ceno”). Caduto il 17 Dicembre 1944 a Rimale (Fidenza) in uno scontro con i fascisti, unitamente ad un altro partigiano, “Mitra”, la cui identità è rimasta sconosciuta. In altra fonte la data di morte viene riportata al 16 Dicembre dello stesso anno. E’ ricordato in un cippo posto sul luogo della sua morte (vedi mia scheda 191896 in questo stesso sito), nella lapide dedicata ai Caduti partigiani fidentini collocata nel locale Palazzo comunale e nel monumento ai Caduti partigiani della 31a Brig. Garibaldi “Forni” a Castellazzo di Salsomaggiore Terme.

6. Ferruccio Conti (“Bruno”), nato il 29 Luglio 1906 a Fidenza. Partigiano appartenente alla 31a Brig. Garibaldi “Forni” (Div. Garibaldi “Val Ceno”). Deceduto il 27 Novembre 1944 in seguito a ferite riportate in combattimento a Rimale. Ricordato nella lapide dedicata ai Caduti partigiani fidentini collocata nel locale Palazzo comunale.

7. Luigi Craviari (“Gigen”), nato il 23 Maggio 1918 a Fidenza; muratore. Partigiano appartenente alla 31a Brig. Garibaldi “Eugenio Copelli” (Div. Garibaldi “Val Ceno”). Mortalmente ferito il 5 Aprile 1944 a Besozzola di Pellegrino Parmense (Pr) durante uno scontro con militi della Guardia Nazionale Repubblicana, decedeva il 18 Aprile successivo a Metti di Bore (Pr). Ricordato nella lapide dedicata ai Caduti partigiani fidentini collocata nel locale Palazzo comunale.

8. Amilcare Dallagherarda (o Dalla Gherarda) (“Blecki” o “Bleki”), nato il 27 Settembre 1923 a Fidenza. Partigiano appartenente al Dist. “C. Barabaschi” della 31a Brig. Garibaldi “Forni” (Div. Garibaldi “Val Ceno”). Caduto il 13 Novembre 1944, insieme al compagno Fausto Fornaciari, in località Castelletto di Chiusa Ferranda (Fidenza) durante uno scontro a fuoco con i tedeschi. Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla Memoria”. Ricordato nel cippo posto sul luogo della sua morte, lungo la Strada Statale 12 (vedi la mia scheda 288415 presente in questo stesso sito), nella lapide dedicata ai Caduti partigiani apposta sul Palazzo municipale di Fidenza e nel monumento ai Caduti partigiani della 31a Brig. Garibaldi “Forni” a Castellazzo di Salsomaggiore Terme.

9. Fausto Fornaciari (“Condor”), nato il 1° Gennaio 1923 a Roccabianca (Pr). Partigiano appartenente al Dist. “C. Barabaschi” della 31a Brig. Garibaldi “Forni” (Div. Garibaldi “Val Ceno”). Caduto il 13 Novembre 1944, insieme al compagno Amilcare Dallagherarda, in località Castelletto di Chiusa Ferranda, durante uno scontro a fuoco con i tedeschi.. Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla Memoria”. Ricordato nel cippo posto sul luogo della sua morte, lungo la Strada Statale 12 (vedi la mia scheda 288415 in questo stesso sito), nella lapide dedicata ai Caduti partigiani apposta sul Palazzo municipale di Fidenza e nel monumento ai Caduti partigiani della 31a Brig. Garibaldi “Forni” a Castellazzo di Salsomaggiore Terme.

10. Renato Guatelli (“Buff”), nato il 3 Gennaio 1923 a Fidenza; ivi residente, meccanico. Caposquadra partigiano appartenente al Dist. “C. Barabaschi” della 31a Brig. Garibaldi “Forni” (Div. Garibaldi “Val Ceno”). Caduto il 18 Dicembre 1944 a Coduro di Fidenza, durante un attacco ad una colonna tedesca. Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla Memoria”. Ricordato nel cippo posto sul luogo della sua morte, lungo la Via Emilia (vedi la mia scheda 288438 in questo stesso sito), nella lapide dedicata ai Caduti partigiani apposta sul Palazzo municipale di Fidenza e nel monumento ai Caduti partigiani della 31a Brig. Garibaldi “Forni” a Castellazzo di Salsomaggiore Terme.

11. Ugo Malpeli (“Malvasia”), nessuna notizia reperita.

12. Gino Melloni (“Falco”), nato il 22 Febbraio 1922 a Busseto (Pr). Partigiano del Dist. SAP Soragna della 78a Brig. Garibaldi SAP “Val Ceno” (Div. Garibaldi “Val Ceno”). Caduto il 13 Maggio 1945 a Fidenza per cause di servizio. Nella banca dati dei Caduti partigiani presente nel sito dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma, il nome di battaglia risulta essere quello di “Aldo”. Ricordato nella lapide dedicata ai Caduti partigiani apposta sul Palazzo municipale di Fidenza.

13. Amos Montecchi (“Gallo”), nato il 28 Dicembre 1923 a Noceto. Partigiano del Dist. “Pierino Morsia” della 78a Brig. Garibaldi SAP “Val Ceno” (Div. Garibaldi “Val Ceno”). Fucilato dai tedeschi il 14 Febbraio 1945 a Calerno di Sant’Ilario d’Enza (Re), insieme ad altri 19 partigiani. E’ ricordato nel monumento posto sul luogo dell’eccidio, all’incrocio tra la Via Emilia e la Via dei Martiri (vedi mia scheda 175492 di questo stesso sito), nella lapide dedicata ai Caduti partigiani apposta sul Palazzo municipale di Fidenza e nel monumento ai Caduti di Noceto, in Piazza Risorgimento (vedi scheda 4665 di questo stesso sito). Nella banca dati dei Caduti partigiani presente nel sito dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma è erroneamente indicato come fucilato il 9 Febbraio 1945 a Villa Cadè (Reggio Emilia), dove i tedeschi trucidarono per rappresaglia 21 resistenti.

14. Luigi Pezzali (“Sapista”), nato il 27 Ottobre 1926 a Soragna (Pr). Partigiano appartenente alla 78a Brig. Garibaldi SAP “Val Ceno” (Div. Garibaldi “Val Ceno”). Fucilato dai fascisti il 10 Marzo 1945 in Via F. Baracca, a Fidenza, insieme ad altri 2 partigiani. Nella banca dati dei Caduti partigiani presente nel sito dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma, il nome di battaglia risulta essere quello di “Aramis”. Ricordato nel cippo posto nel luogo della sua morte (vedi mia scheda 191716 di questo stesso sito) e nella lapide dedicata ai Caduti partigiani apposta sul Palazzo municipale di Fidenza.

15. Nando Pincolini (“Nandu”), nato il 22 Dicembre 1924 a Cabriolo di Fidenza; agricoltore. Fratello di Renzo Pincolini. Partigiano appartenente alla 31a Brig. Garibaldi “Forni” (Div. Garibaldi “Val Ceno”). Arrestato col fratello a Tabiano di Salsomaggiore Terme e inviato nel Polizei-und-Durchgangslager (campo di transito) di Bolzano. Deportato nel lager di Mauthausen, dove giunge il 4 Febbraio 1945. Deceduto il 10 Aprile 1945 nel sottocampo di Gusen. Nella banca dati dei Caduti partigiani presente nel sito dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma, il nome di battaglia risulta essere quello di “Lucia”. Ricordato nella lapide dedicata ai Caduti partigiani apposta sul Palazzo municipale di Fidenza e da una “pietra d’inciampo” collocata in Piazza G. Garibaldi n. 1, sempre a Fidenza (dove la data di nascita riportata è quella del 21 Dicembre 1924).

16. Renzo Pincolini (“Enzo”), nato il 21 Dicembre 1925 a Fidenza; agricoltore. Fratello di Nando Pincolini. Partigiano appartenente alla 31a Brig. Garibaldi “Forni” (Div. Garibaldi “Val Ceno”). Arrestato col fratello a Tabiano di Salsomaggiore Terme e inviato nel Polizei-und-Durchgangslager (campo di transito) di Bolzano. Deportato nel lager di Mauthausen, dove giunge il 4 Febbraio 1945. Deceduto il 25 Aprile 1945 nel sottocampo di Gusen. Nella banca dati dei Caduti partigiani presente nel sito dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma, il nome di battaglia risulta essere quello di “Cocca”. Ricordato nella lapide dedicata ai Caduti partigiani apposta sul Palazzo municipale di Fidenza e da una “pietra d’inciampo” collocata in Piazza G. Garibaldi n. 1, sempre a Fidenza.

17. Antonio Pini (“Veciu”), nato il 1° Gennaio 1911 a Fidenza. Partigiano appartenente alla 31a Brig. Garibaldi “Forni” (Div. Garibaldi “Val Ceno”). Fucilato il 20 Gennaio 1945, con altri 4 resistenti, in località Alberi di Vigatto (Parma). Nella banca dati dei Caduti partigiani presente nel sito dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma viene considerato disperso in data 10 Gennaio 1945. Ricordato nel cippo posto sul luogo della sua morte in Strada Martinella e nella lapide dedicata ai Caduti partigiani apposta sul Palazzo municipale di Fidenza.

18. Gualtiero Rebecchi (“Alba”), nato il 16 Luglio 1924 a Fidenza; sarto. Partigiano appartenente alla 31a Brig. Garibaldi “Forni” (Div. Garibaldi “Val Ceno”). Internato nel Polizei-und-Durchgangslager (campo di transito) di Bolzano e deportato nel lager di Mauthausen, dove giunge il 4 Febbraio 1945 e vi muore il 15 Marzo 1945. Nella banca dati dei Caduti partigiani presente nel sito dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma, il nome di battaglia risulta essere quello di “Aldo”. Ricordato nella lapide dedicata ai Caduti partigiani apposta sul Palazzo municipale di Fidenza e da una “pietra d’inciampo” collocata in Piazza G. Garibaldi n. 1, sempre a Fidenza.

19. Luigi Rizzi (“Ralf”), nato il 27 Settembre 1920 a Fidenza. Partigiano appartenente alla 31a Brig. Garibaldi “Forni” (Div. Garibaldi “Val Ceno”) in qualità di intendente. Deceduto il 3 Maggio 1945 ad Alseno (Pc) per cause di servizio. Nella banca dati dei Caduti partigiani presente nel sito dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma, il nome di battaglia risulta essere quello di “Raff”. Ricordato nella lapide dedicata ai Caduti partigiani apposta sul Palazzo municipale di Fidenza, in un cippo posto a Rimale (vedi mia scheda 191896 in questo stesso sito) dove la data di nascita è fatta risalire al 17 Settembre 1920 e nel monumento ai Caduti partigiani della 31a Brig. Garibaldi “Forni” a Castellazzo di Salsomaggiore Terme.

20. Bruno Visconti (“Bilu”), nessuna notizia reperita.

21. Ercole Zamboni (“Ercole”), nato il 25 Marzo 1925 a Bargone di Salsomaggiore Terme; contadino. Partigiano appartenente al Dist. “R. Guatelli” della 31a Brig. Garibaldi “Forni” Partigiano appartenente alla 31a Brig. Garibaldi “Forni” (Div. Garibaldi “Val Ceno”). Caduto il 26 Marzo 1945 a San Vittore di Salsomaggiore Terme colpito accidentalmente dall’arma di un compagno. Nella banca dati dei Caduti partigiani presente nel sito dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma, il nome di battaglia risulta essere quello di “Tunisi”.

FONTI:
• Banca dati dei Caduti partigiani presente sul sito dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma (Isrec Parma).
• Marco Minardi, “Memorie di Pietra. Monumenti alla Resistenza, ai suoi caduti e alle vittime civili durante l’occupazione militare tedesca nella provincia di Parma”, Ass.ni Partigiane della Provincia di Parma ALPI-ANPI-APC, Com. di Parma, Amm. Prov. di Parma, Fond. Monte di Parma, Grafiche STEP, Parma 2002.
• www.pietredinciampoparma.it
• www.enciclopediaresistenzapc.it

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Il bassorilievo presenta uno sfondo con una catena di montagne dove si trovano tre croci cristiane rivestite con vernice di colore nero. Al centro una colomba, simbolo universale della Pace, con ali spiegate che ha tra le sue zampe un ramo di quercia (simbolo di forza e saggezza) e uno di alloro (simbolo di gloria, vittoria e onore) avvolti in un nastro. Un’altra croce è presente nell’angolo sinistro inferiore (rispetto a chi guarda) sempre rivestita con vernice di colore nero. Nella lastra, al centro del margine destro, è infissa una lampada votiva di bronzo con fiaccola di vetro. Di fronte ai loculi è presente un altare in marmo posto a ridosso della balaustra del porticato.

Altro

Osservazioni personali:
Immagini risalenti al Giugno 2024.

Coordinate Google Maps:
44.8687999, 10.0633821

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