290727 - Sacrario dei Caduti per la Resistenza – Gussola (CR)

Il Sacrario dei Caduti per la Resistenza si trova all’interno del locale cimitero e raccoglie le spoglie di nove partigiani, quattro civili ed un ex internato militare (I.M.I.). Le pareti sono rivestite da lastre di marmo rettangolari di varie dimensioni, ciascuna sostenuta da due punzoni di bronzo (uno in alto ed uno in basso, in posizione centrale). La pavimentazione è costituita da formelle di granito. Al centro della parete di fondo è collocata una grande scultura bronzea in bassorilievo. Sopra la scultura è riportata la dedica del Comune di Gussola ai suoi Caduti, realizzata con caratteri di bronzo in rilievo. Sotto il bassorilievo, a filo col pavimento, è stata realizzata un conca, atta a deporvi vasi di fiori e/o piante, che occupa tutta la larghezza dello spazio del Sacrario. Centralmente, su ciascun fianco del Sacrario, è collocata una grande e spessa lastra rettangolare di marmo (ognuna sostenuta da quattro perni di ferro) su cui si trovano i nomi e gli estremi anagrafici di ogni Caduto ed il relativo fotoritratto in ceramica racchiuso all’interno di una cornice ovale di bronzo. I nominativi sono disposti in ordine alfabetico, sette nella lastra di sinistra ed altrettanti in quella di destra. I caratteri sono di bronzo ed in rilievo.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Giuseppe Garibaldi
CAP:
26040
Latitudine:
45.0193329
Longitudine:
10.3521131

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sotto un porticato all'interno del Cimitero comunale di Gussola.
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
Marmo per le lastre che rivestono l’interno del Sacrario, per le due lapidi laterali con i nomi dei Caduti e per la conca portafiori. Granito per la realizzazione della pavimentazione. Bronzo per la scultura in bassorilievo, per i caratteri in rilievo che compongono sia la dedica del Comune ai suoi Caduti sia per i nomi e gli estremi anagrafici delle lapidi laterali. Stesso materiale per le cornici che racchiudono i fotoritratti dei Caduti e per i punzoni che sostengono le lastre a rivestimento della cappella. Ceramica per i fotoritratti. Ferro per i perni di sostegno delle lapidi laterali.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Gussola
Notizie e contestualizzazione storica:
1. Teobaldo (Theo) Baldo, nato il 13 Febbraio 1925 a Fratta Polesine (Ro). Partigiano, ucciso dai tedeschi il 26 Aprile 1945 a Gussola, lungo l’attuale Via XIII Martiri, durante una puntata esplorativa. Ricordato da un cippo posto sul luogo del suo sacrificio.

2. Antonio Bini, nato il 4 Luglio 1920 a Gussola. Civile, trucidato dai tedeschi il 26 Aprile 1945, a Gussola, lungo la golena del Po, nei pressi dell’Argine Maestro, insieme al civile Francesco Bini ed al partigiano Pietro Mengoni. Ricordato da un cippo collettivo posto sul luogo del suo sacrificio (vedere la scheda 283371 su questo stesso sito).

3. Carlino (o Carlo) Bini, nato il 13 Agosto 1923 a Casalmaggiore (Cr). Partigiano; ucciso da ignoti il 2 Giugno 1945 a Gussola, presso la propria abitazione. Le cause della morte non sono mai state chiarite. Ricordato a Gussola da una lapide in Via G. Galliano, sponda nord del canale Navarolo.

4. Francesco Bini, nato il 12 Febbraio 1917 a Gussola. Civile, trucidato dai tedeschi il 26 Aprile 1945 a Gussola, lungo la golena del Po, nei pressi dell’Argine Maestro, insieme al civile Antonio Bini ed al partigiano Pietro Mengoni. Ricordato da un cippo collettivo posto sul luogo del suo sacrificio (vedere la scheda 283371 su questo stesso sito).

5. Pietro Franchini, nato il 23 Marzo 1924 a Gussola. Partigiano caduto il 26 Aprile 1945 a Gussola, lungo l’Argine Maestro, nei pressi della Chiesetta della Madonna, colpito da un cecchino tedesco. Ricordato da un cippo posto sul luogo del suo sacrificio ( (vedere la scheda 283432 su questo stesso sito).

6. Giovanni Finardi, nato il 23 Maggio 1927 a Gussola. Partigiano ucciso il 26 Aprile 1945 nei pressi di Prugnolo, frazione di Cella Dati (Cr), durante un tentativo di fuga dopo essere stato catturato da truppe tedesche in ritirata. Ricordato da un cippo posto sul luogo del suo sacrificio (vedere la scheda 283348 su questo stesso sito).

7. Antonio Grossi, nato 29 Marzo 1891 a Gussola. Partigiano ucciso il 24 Aprile 1945 in Via Roma, a Gussola, mentre cercava di sottrarsi alla cattura da parte di alcuni militi fascisti. Ricordato da una lapide posto sul luogo del suo sacrificio (vedere la scheda 283454 su questo stesso sito)

8. Pietro Mangoni, nato il 22 Aprile 1924 a Gussola. Partigiano, trucidato dai tedeschi il 26 Aprile 1945, a Gussola, lungo la golena del Po, nei pressi dell’Argine Maestro, insieme ai civili Antonio Bini e Francesco Bini. Ricordato da un cippo collettivo posto sul luogo del suo sacrificio (vedere la scheda 283371 su questo stesso sito).

9. Giuseppe Marconi, nato il 10 Maggio 1900 a Gussola. Partigiano torturato e trucidato il 25 Aprile 1945 a Gussola, nei pressi della Cascina Cartiera, da soldati tedeschi. Ricordato da un cippo posto sul luogo del suo sacrificio (vedere la scheda 283408 su questo stesso sito).

10. Renato Piccinini, nato il 4 Febbraio 1923 a Gussola. Partigiano caduto il 26 Aprile 1945 a Gussola, lungo l’Argine Maestro, colpito dalle truppe tedesche in ritirata (vedere la scheda 283443 su questo stesso sito).

11. Pierenrico Pighi, nato il 13 Settembre 1929 a Cremona. Civile, ferito dai tedeschi il 24 Aprile 1945 a Gussola, nei pressi della Cascina Cartiera e poi morto all’Ospedale di Casalmaggiore il 28 Aprile successivo. Ricordato da una croce posta sul luogo del suo ferimento.

12. Antonio Sbernini, nato il 10 Maggio 1913. Militare deportato nel lager di Mauthausen (Austria) dopo l’armistizio dell’8 Settembre 1943. Rientrato in Italia dopo la fine della guerra, muore l’8 Agosto 1945 in conseguenza delle sofferenze patite in prigionia.

13. Giuseppe Valenti, nato il 30 Luglio 1905 a Gussola. Partigiano caduto il 26 Aprile 1945 a Gussola, lungo l’Argine Maestro, colpito dalle truppe tedesche in ritirata. Ricordato da un cippo posto sul luogo del suo sacrificio (vedere la scheda 283422 su questo stesso sito).

14. Giuseppe Vaia, nato il 30 Novembre 1865 a Gussola. Civile, ucciso il 24 Aprile 1945 da squadristi delle Brigate Nere alla periferia di Gussola, mentre accudiva alla propria vigna. Ricordato da una lapide posto sul luogo del suo sacrificio, lungo il Km. 28 della Strada Provinciale 85 in direzione di Torricella del Pizzo (Cr).

FONTI:
• Giuseppe Azzoni, Giorgio Carnevali, Angelo Locatelli ed Ennio Serventi (a cura di) “Pietre della memoria. I Caduti cremonesi nella Resistenza (1943-1945). Cippi, lapidi, monumenti”, Anpi, Anpc, Provincia di Cremona, Fantigrafica Srl, Cremona, 2010.
• www.straginazifasciste.it

Contenuti

Iscrizioni:
IL COMUNE
AI
SUOI CADUTI
PER
LA RESISTENZA

Lapide sx:
BINI ANTONIO
7 4 1920
26 4 1945

BINI CARLINO
13 8 1923
2 6 1945

BINI FRANCESCO
12 2 1917
26 4 1945

FRANCHINI PIETRO
23 3 1924
26 4 1945

FINARDI GIOVANNI
23 5 1927
26 4 1945

GROSSI ANTONIO
26 3 1891
24 4 1945

THEO BALDO
13 2 1925
26 4 1945


Lapide dx:
MANGONI PIETRO
22 4 1924
25 4 1945

MARCONI GIUSEPPE
10 5 1900
25 4 1945

PICCININI RENATO
4 2 1923
26 4 1945

PIGHI PIERENRICO
13 9 1929
28 4 1945

SBERNINI ANTONIO
10 5 1913
12 8 1945

VALENTI GIUSEPPE
30 7 1905
26 4 1945

VAIA GIUSEPPE
30 11 1865
24 4 1945
Simboli:
La scultura di bronzo raffigura un partigiano che imbraccia un fucile mentre due compagni di lotta sono colpiti dal fuoco nemico. Nell’angolo superiore sinistro (rispetto a chi guarda) vola una colomba, simbolo universale di pace.

Altro

Osservazioni personali:
Immagini risalenti al mese di Maggio 2024.

Coordinate Google Maps:
45.0195678, 10.3518419

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