300331 - Santuario di San Maurizio e Madonna degli Alpini, con Sacrario – Cervasca (CN)

Il Santuario di San Maurizio, noto anche come Santuario della Madonna degli Alpini, sorge sul colle di San Maurizio tra i comuni di Cervasca e Vignolo, in provincia di Cuneo. È un luogo che unisce storia religiosa, memoria militare e commemorazione dei Caduti.
Antico luogo di culto, divenne nel secondo dopoguerra uno dei principali simboli della memoria alpina della provincia di Cuneo. Nel santuario è conservato il dipinto che Luigi Guglielmino realizzò su idea di Don Guido Maurilio Turla, cappellano del battaglione Saluzzo. Il dipinto ritrae, sorretti da una nuvola, la Vergine con il Bambino il quale con la mano sinistra stringe un mazzo di stelle alpine, in atto quasi di lasciarle cadere come pioggia di benedizione su una colonna di alpini e di muli che sale tra le rocciose pareti di una montagna. Un’aquila ad ali spiegate, simbolo degli alpini, volteggia tra i monti sotto la nuvola. Nel Santuario è sepolto, unica tomba con resti mortali, l’alpino Antonio Isoardi, caduto sul Don nel 1943, i cui resti furono ritrovati in Russia nel 2008 e traslati a San Maurizio nel 2009, dove rappresentano idealmente tutti i Caduti e dispersi della Divisione. Attorno al santuario si trovano cippi, croci e lapidi commemorative dedicate agli alpini caduti e dispersi, in particolare della Divisione Alpina “Cuneense” nella campagna di Russia.
Oggi il sacrario comprende oltre 500 tra croci, cippi e lapidi, che commemorano non solo alpini della Divisione “Cuneense”, ma, in senso lato, tutti gli alpini d’Italia caduti per la difesa della Patria. Qui, tra queste croci, si sente forte il monito affinché tutte le guerre siano ripudiate, come dice la nostra Costituzione Italiana all’Articolo 11.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Colle di San Maurizio
Indirizzo:
Via San Maurizio
CAP:
12100
Latitudine:
44.363019655177
Longitudine:
7.4629729244675

Informazioni

Luogo di collocazione:
Il Santuario di San Michele si trova in cima al Colle omonimo. Il sacrario è all'aperto, ai piedi del Santuario, prevalentemente sui lati sud e ovest.
Data di collocazione:
Il Santuario fu eretto tra il XVII e il XVIII secolo, in onore a San Maurizio. Il cimitero simbolico vi fu creato intorno negli anni iniziando nell'immediato secondo dopoguerra, quando, dopo la campagna di Russia, i reduci della Divisione Alpina Cuneense portarono al santuario la tela della “Madonna degli Alpini”.
Materiali (Generico):
Bronzo, Laterizio, Marmo, Ottone, Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
Un po' tutti i materiali normalmente utilizzati per le lapidi cimiteriali sono stati utilizzati per le commemorazioni, singole o di gruppo: molte sono le croci di ferro, le lastre in pietra, spesso spaccata, in qualche caso più lavorata, laterizio, ottone o ferro per le lastrine identificative, le foto sono in genere in materiale ceramico con bordo bronzeo.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
A.N.A. di Cuneo
Notizie e contestualizzazione storica:
La presenza di una cappella dedicata a san Maurizio è documentata almeno dal XIII secolo. Tra il XVII e il XVIII secolo, a causa del crescente afflusso di pellegrini, venne costruito l’attuale santuario.
Dal punto di vista architettonico, il santuario si presenta come un edificio semplice, dal caratteristico porticato che corre lungo i lati ed un'unica navata. All’interno è conservata una statua lignea settecentesca di san Maurizio e la tela della Madonna degli Alpini, opera molto cara alle “penne nere”. Inoltre vi è presente la tomba dell'alpino Antonio Isoardi, di cui si dirà più avanti.
La dedicazione del Santuario agli alpini fa capo al 1938, con la proclamazione di San Maurizio a patrono degli alpini. Da qui l'idea, promossa da don Giuseppe Macagno, di trasformare il santuario di San Maurizio in un luogo di memoria e di incontro degli Alpini per ricordare i loro Caduti.
Agli inizi della seconda guerra mondiale, gli alpini della Divisione "Cuneense", ancora sul fronte albanese, chiesero una speciale immagine mariana che li proteggesse. Per realizzare questo desiderio, Don Guido Maurilio Turla, cappellano del battaglione Saluzzo, ideò un quadro che fu realizzato dal pittore torinese Luigi Guglielmino. Il dipinto raffigura la Vergine Maria, Madre di Gesù, come regina delle Alpi. Ella è assisa su un trono di nuvole in cima ai monti, dove si vedono alpini in marcia sui quali il Bambino che tiene in grembo sparge stelle alpine. Ai suoi piedi i simboli di questo “Corpo di combattenti dei luoghi alti”, tra cui corda, piccozza e l’immancabile aquila delle vette. L'immagine fu approvata dall'Ordinariato Militare e fu diffusa tra gli alpini mediante cartoline e medagliette distribuite ai partecipanti alla campagna di Russia.
La “Cuneense” entrò nella leggenda col resto del Corpo d’armata alpino per il tragico sacrificio durante la campagna di Russia, dove venne quasi completamente annientata. Il Corpo d'armata alpino fu costituito a Trento il 1º settembre 1939 e inquadrava le Divisioni alpine "Tridentina", "Pusteria" e "Cuneense" e per un breve periodo ha inquadrato nei propri ranghi anche la 1ª Divisione alpina "Taurinense". Fu inviato, insieme al resto della 8a Armata Italiana, a combattere, tra il 1942 e il 1943, sul Fronte Orientale. Solo per citare gli alpini, dei 57.000 partiti per la Russia, ne ritornano solo 11.000.
Era il 3 novembre 1946 quando i reduci della “Cuneense” salirono a piedi a San Michele, con le autorità e tanta gente. La guerra era finita e serviva un pellegrinaggio per ringraziare di essere ritornati e ricordare chi non ce l'aveva fatta. In quell’occasione, fu portato a San Maurizio il quadro in solenne processione, e fu così che il Santuario e la sacra tela divennero il simbolo spirituale del luogo. La tela fu collocata all'interno della nicchia/edicola centrale della struttura architettonica settecentesca che costituisce lo sfondo del presbiterio, rialzata rispetto ai candelabri e al tabernacolo dell'altare. Ai due lati sono disposti 24 gagliardetti multicolori, che paiono inchinarsi alla Madonna dalle due rastrelliere correnti ai lati dell'altare. Recano i nomi dei battaglioni, dei gruppi dell'artiglieria alpina e dei servizi dei reparti della "Cuneense".
Nel 1957 cominciarono i lavori di sistemazione della strada e del piazzale e vennero effettuati grandi restauri. Nel 1960 venne allestito il cippo con una croce, un cappello e un paio di scarponi da parte dell’A.N.A. di Cuneo, in memoria. E fu l'inizio. Don Giuseppe Macagno, zelante parroco di San Michele come dice la lapide che lo ricorda, alpino, "ha iniziato in questo santuario il cristiano ricordo dei caduti".
Poco dopo, nel 1965, venne eseguito un affresco sulla facciata della Chiesa intitolato alla Divisione alpina detta "Cuneense", la 4ª, Unità del Regio Esercito attiva fin dal 1935. L’affresco riproduce due alpini nelle loro divise inverali, reggenti la sacra bandiera su una distesa di neve che pare infinita ed una lunga serie di croci. Commemora, come trascritto sulla cornice marmorea, il 1º e 2º Reggimento alpini, il 4º Reggimento Artiglieria Alpina e il Battaglione Misto Genio, inclusi i Servizi. Il loro motto: “A noi fu legge soltanto il dovere”.
Attorno al santuario si sviluppò progressivamente un vero e proprio luogo della rimembranza spontaneo, simbolico della memoria alpina: croci, lapidi e cippi posti da Associazioni Alpine, Reduci, Famiglie ricordano i “loro” Caduti e dispersi della campagna di Russia, in particolare della "Cuneense".
Le prime croci erano di legno, ma vennero presto sostituite con quelle di ferro. Vennero collocate dapprima a valle lungo il santuario in direzione di Vignolo, in semicerchio lungo lo scalone dietro al santuario e sul versante a monte del santuario, lungo la strada che porta sul piazzale, lato Cervasca.
Il complesso assunse quindi il carattere di sacrario commemorativo all’aperto, immerso nel paesaggio montano.
Nel settembre 1972, sul bollettino venivano riportati i primi 264 nomi di Caduti e dispersi, compresi quelli delle lapidi di Busca, Rifreddo e di San Bernardo di Cervasca. Oggi i gruppi presenti al santuario sono 178. Le persone ricordate sono circa 750.
Scorrendo gli elenchi, si constata che si tratta in larga parte di Caduti, dispersi e reduci della campagna di Russia o di altri fronti di guerra del secondo conflitto mondiale. La Russia è ricordata ovunque, sui cippi e sulle croci, negli impressionanti elenchi scolpiti sulle lapidi di molti gruppi e nei luoghi stampati su tante croci: Don, Valujki, Uciostoje, Gorlovka, Pakta Aral, Tambov. E' ricordata in chiesa per i resti di Antonio Isoardi, morto in Russia il 31 gennaio 1943. Una percentuale minore comprende soldati di altri conflitti o di altri fronti o alpini che non hanno mai dovuto confrontarsi con la guerra. Nuove presenze si aggiungeranno, perché il dovere di ricordare fa parte dell'essere umani.

Tra le tante, cinque lastre sono dedicate ai Sacerdoti che ebbero una storia nella realizzazione di questo luogo, e/o alle vicissitudini della "Cuneense" in terra di Russia:

Don RINALDO TRAPPO (1917-2010), cappellano Militare della Divisione Alpina "Cuneense", con cui partecipò alla spedizione di Russia, per cui meritò tre Croci di Guerra e la Medaglia d'Argento al Valor Militare, che così è motivata: "TRAPPO Rinaldo di Luca e di Gagnon Milania, da Bussoleno, tenente cappellano militare, 1° btg. cpl. alp., 1° alp. “Cuneense”.
Cappellano militare di battaglione complementi alpini, durante il ripiegamento durato parecchi giorni sotto la pressione continua del nemico preponderante in uomini e mezzi, in condizioni atmosferiche avverse, noncurante del pericolo cui si esponeva, si prodigava incessantemente per portare aiuto al comandante di battaglione seriamente minacciato e ferito, salvandolo da sicura cattura. Soccorreva e confortava feriti, riordinava e rianimava un gruppo di superstiti e, sopportando sofferenze inaudite ed il gelido freddo della steppa russa, lo conduceva in salvo. Meravigliosa, giovane figura di sacerdote e di soldato d'Italia. — Fronte russo, 16 gennaio - 2 febbraio 1943."

Don PAROLA MICHELE, Parroco di San Maurizio e Rettore del Santuario della Madonna degli Alpini (1974-2007), realizzò nel 1993 la Via Crucis lungo il sentiero che porta al Colle di San Michele.

Don GUIDO TURLA (1910-1976), Cappellano del Btg. Saluzzo, ideatore della Madonna degli Alpini, reduce dalla prigionia in Russia e Medaglia di Bronzo al Valor Militare, così motivata: "TURLA don Guido fu Francesco, da Sizzano (Novara), classe 1910, tenente cappellano, 2° Alpini.
Tenente cappellano di un battaglione alpino, sempre tra i primi nei momenti più culminanti di diversi combattimenti, dava fulgide prove di sereno coraggio nell'assolvimento della sua missione. Venuto a conoscenza che in un caposaldo vi erano dei feriti, vi si portava dopo una faticosa marcia durata tutta la notte per trarli in salvo. In successiva azione, nella quale erano impegnati militari di altro reparto, volontariamente accorreva e per tre giorni partecipava alla disperata resistenza prodigandosi nel portare conforto e fraterno soccorso a feriti. — Zona di Kalitwa - Rossosch (fronte russo), 18-21 dicembre 1942."

Don FRANCESCO TESTA (1908-1982), Cappellano alpino della Divisione "Cuneese", Mutilato di Guerra e Medaglia d'Argento al Valor Militare, così motivata: "TESTA don Francesco fu Luigi e di Pistone Cecilia, da S. Stefano Belbo (Cuneo), classe 1908, tenente cappellano, 2º alpini.
Durante la marcia di ripiegamento sul fronte del Don, mentre il suo battaglione era impegnato in duri e sanguinosi combattimenti, partecipava alle azioni più rischiose per portare ai suoi alpini l'incitamento della sua parola, l'esempio della sua devozione al dovere, il conforto supremo della fede. In un combattimento decisivo per le sorti della sua divisione, si prodigò, sprezzante del pericolo fra l'infuriare del fuoco nemico, per confortare gli alpini ed i nemici moribondi e, nonostante l'estrema stanchezza, una ferita al petto ed un principio di congelamento seguito poi da grave mutilazione, continuò nella sua missione impavido e sereno offrendo ai suoi alpini sublime esempio di abnegazione e di eroismo. — Fronte russo, gennaio 1943."

Don GIUSEPPE CHESTA, Parroco (1960-1974) di San Maurizio, diede allo stesso una spinta rigogliosa.

Al Santuario di San Maurizio – Madonna degli Alpini, le numerose testimonianze hanno prevalentemente carattere simbolico, e non sono luogo di sepoltura. Nel 2009 il complesso accolse anche la tomba dell'alpino Antonio Isoardi, le cui spoglie, recuperate in Russia da un contadino l'anno precedente in un campo di girasoli, furono lì traslate.
L'Alpino ANTONIO ISOARDI era nato a Canosio (Alta Valle Maira, Cuneo) nel 1916 e cadde il 31 gennaio 1943, data che segna anche la conclusione della Seconda battaglia del Don e l'arrivo dei resti del Corpo d'Armata Alpino a Scebekino, dove poterono avere una sosta ed i primi soccorsi. Dopo il ritrovamento dei resti mortali, il loro rimpatrio e una prima tumulazione nel suo paese natale, i familiari decisero di trasferire le sue spoglie al Santuario della Madonna degli Alpini a San Maurizio, dove furono tumulate il 6 settembre 2009. La scelta ebbe un forte valore simbolico: Uno a nome di tutti i Caduti e dispersi della Divisione Alpina "Cuneense", martire in terra di Russia; Uno per ribadire la sacralità di questo luogo.
La sua tomba è stata allestita all'interno del Santuario, a sinistra dopo l'ingresso. Essa è molto scarna e si compone di una catena perimetrale delimitante l'area sepolcrale (che sul pavimento non è riconoscibile) con una lato addossato al muro dove una lastra marmorea completa la tomba. La lastra, come da piastra esplicativa, è stata donata dagli alpini di Massa Carrara e rappresenta due angeli inginocchiati ai piedi della Croce.
Presso la tomba, in una teca è conservata la piastrina di riconoscimento dell'Alpino Nittardi Battista, recuperata in terra di Russia.

Sul sentiero che porta al Santuario, per volere del rettore Don Parola, nel 1993 venne realizzata la Via Crucis, sempre con il supporto degli alpini, che termina con la scultura del Risorto circondato da mani alpine che a Lui si rivolgono, con la scritta RISORGERAI.

Sul frontone del Santuario due targhe ne ricordano uno la dedica alla Madonna degli Alpini, e un altro il recente rifacimento del Santuario in occasione dell'80a adunata degli alpini (Cuneo, 2007), auspici il Comitato dell'adunata e A.N.A. di Cuneo.

Contenuti

Iscrizioni:
PREMESSA
Sarebbe stato difficile rifare il censimento dei nomi, singoli e/o come gruppi di appartenenza, degli alpini. Fortunatamente, questa lista si trova "in loco". Al Sacrario infatti, sotto il porticato del Santuario, è esposto un quadro riepilogativo a beneficio dei visitatori, con la lista dei nomi e dei gruppi (sia per area di collocazione che in ordine alfabetico) intitolata: LA MEMORIA DELLA CUNEENSE. Si è pensato di riprodurre qui i contenuti di questo quadro, cioè la lista dei nomi in ordine alfabetico con il luogo dove essi sono caduti (a volte quest'ultimo dato non è riportato).
Non viene trascritta la parte che descrive la storia del luogo (IL DOVERE DI RICORDARE), che è stata la base di partenza per la realizzazione della presente scheda nella sezione "Notizie e contestualizzazione storica".
Non vengono altresì riportati su questa scheda i settori del Sacrario dove sono situate le varie targhe commemorative, che invece il quadro riporta in mappa (Vedi Immagini).
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Tratto da: Quadro riepilogativo esposto al Santuario

LEGENDA
Il pannello riporta i nomi dei gruppi e delle persone ricordate in questo luogo. L'ordine dei gruppi e dei singoli è alfabetico. Per i singoli, oltre al cognome e al nome, è indicato, ove conosciuto, il luogo in cui il soldato è morto o è stato dato per disperso, molto spesso la Russia.

Non sono riportati i nomi inclusi nei lunghi elenchi delle lapidi di: 2° Sussistenza, Busca, Caraglio, Castelletto Stura, Centallo, Ceretto e Costigliole, Cervere, Martiniana, Pozzi, Rifreddo, San Bernardo Cervasca, Testico e Stellanello, Versilia. Altri dati scritti sulle targhette, quali il luogo di provenienza e l'anno di nascita e di morte, sono disponibili nell'elenco pubblicato sul sito (https://www.santuariosanmaurizio.it/memoria-cuneese/)
Infine, il nome è completato da un numero e un colore: l'ampia zona in cui croci e lapidi sono state collocate nell'arco di 60 anni è stata suddivisa in 13 settori; il numero e il colore servono per facilitare il ritrovamento.

Dal bollettino del 1972: soldati di cui si è perso il nome sulle lapidi
Caduti e dispersi in Russia: Oggero Giuseppe, Oggero Antonio, Giordano Michele, Rosalida Pierino, Cometto Antonio, Ghiglione Mario, Giordana Giuseppe, Airaldi Filippo, Adelio Antonio, Arneodo Giovanni, Arneodo Costanzo, Degiovanni Andrea, Falco Carlo (San Benigno), Ubaldo Caruso.
Altri: Oggero Matteo (Caduto partigiano), Alessandrini Sergio (1944), Andreis Giuseppe (fronte orientale 1941), Carletto Battista (Germania), Giverso Celestino, Gondolo Antonio, Parola Bernardino (partigiano), Olivero Stefano (disperso sul Brennero), Perino Giuseppe.
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INDIVIDUALI, Colonna 1:
Cognome e Nome Fronte / Note
Abbà Antonio Grecia
Abbà Francesco Russia
Aicardi Antonio Russia
Alme Giovanni Grecia
Aimetta Giovanni
Alberti Luigi Russia
Aliardi Vincenzo disperso
Allario Giuseppe Russia
Allaria Ernesto Russia
Allemandi Giuseppe Russia
Allemandi Pietro Mauthausen
Allinio Dalmazzo partigiano 1944
Allinio Giovenale
Allione Giuseppe
Ambrosino Giacomo Russia
Ambrosino Giovanni Russia
Armando Giovanni Russia
Armando Giovanni Carso
Armando Sebastiano disperso
Armando Stefano reduce
Arnaudo Battista Russia
Arnaudo Michele Russia
Audero Luigi
Audisio Giovanni Russia
Avagnina Francesco
Bagnis Giuseppe Russia
Balletto Attilio Russia
Balletto Serafino Russia
Barale Battista Russia
Barale Giovanni disperso in mare
Barale Giovanni Battista Russia
Barale Giuseppe Russia
Barale Luigi Russia
Barale Pietro Umberto Russia
Barale Quinto Mario Russia
Baravalle Giuseppe reduce
Baravalle Sebastiano 1ª guerra
Barbero Biagio Russia
Barbero Don Giuseppe
Barcalari Paris Grecia
Barra Giuseppe 1943
Basso Giuseppe Carso
Basso Giuseppe reduce
Basso Pietro reduce
Battisti Emilio generale
Bellino Mario reduce
Belloni Angelo Russia
Belloni Antonio Russia
Belloni Luigi Russia
Beltramo Antonio Russia
Bergesio Tommaso Russia
Bernocco Antonio
Bertaina Giovanni Russia
Bertaina Maurizio Russia
Bevione Giuseppe Mauthausen
Bianchi Gabriele Russia
Bima Ambrogio Russia (Tambov)
Bima Antonio Russia
Blangetti Gian Piero Russia
Blesio Giovanni Russia
Bollati Guglielmo Russia
Bongiovanni Agostino Russia
Bongiovanni Pietro reduce
Borgetto Giuseppe Croazia
Borgogno Antonio reduce
Borsotto Giuseppe Russia
Borsotto Pasquale Russia
Borsotto Riccardo Russia
Botta Giovanni Russia
Bovo Carlo Russia
Bramardi Maurizio
Branda Mario reduce
Bravo Battista Russia
Briozzo Bernardo reduce
Bruna Maurizio Russia
Bruna Spirito Russia
Brunengo Angelo Russia
Bruno Antonio Russia
Bruno Antonio fronte greco
Bruno Eugenio Russia
Bruno Giovanni Russia
Bruno Giuseppe Michele Russia (Don)
Bruno Maurizio Russia
Bruno Pietro Russia
Burgalassi Celestino Russia
Burgalassi Mario Russia
Cabitto Adalciso reduce
Caire Giacomo Russia
Calandri Pietro Russia (Don)
Calvo Emanuele Russia
Camisassa Domenico Russia
Campana Dalmazzo
Canale Mario Russia
Candela Battista reduce
Candela Giacinto Russia
Cappa Guglielmo
Carletto Giovanni Russia
Carlini Arturo
Carretto Italo reduce
Castellino G. Battista
Castellino Luigi reduce
Castellino Michele Russia
Cecchini Nello Russia
Cerrato Giuseppe Russia
Cerisola Urbano Russia
Cesana Giovanni Postumia
Cesana Luigi Russia
Cesana Pietro Russia
Chesta don Giuseppe rettore
Chiesa Francesco Russia
Coalova Cristoforo Mauthausen
Coccio Eligio Russia
Comba Dalmazzo Russia
Cometto Giovanni Russia
Cometto Michelangelo Russia
Conrado Enrico Russia
Corino Angelo Russia
Costamagna Giacomo Russia
Costamagna Piero Russia
Costantino Carlo Russia (Uciostoje)
Cotta Luigi Russia
Cravero Giovanni Russia
Curetti Giuseppe reduce
Dani Aldo reduce
Daniele Luigi Russia
Degiovanni Giuseppe Russia
Delfino Giovanni Russia
Delfino Matteo Russia
Denegri Giovanni Russia
Dogliani Francesco Russia (Pakta Aral)
Dominio Pierino Russia
Dompé Giovanni R Russia
Dottor Giovanni Russia
Drago Fiorenzo Russia
Drai Paolo Russia
Dutto Giacomo Russia
Dutto Giovanni
Dutto Mario Russia
Dutto Michele
Falco Carlo Russia
Falco Giovenale
Falco Giuseppe Russia
Falco Michele Russia
Fantino Giuseppe 1943
Fantino Giuseppe Russia
Fantino Mario Russia
Fea Biagio Russia
Ferrando Mario Russia
Ferrari Giuseppe Russia
Ferrari Mario Russia
Ferrari Remo Russia
Ferrera Antonio Russia
Ferrera Stefano Russia
Filippi Pierino Russia
Fissore Francesco Russia
Fissore Giovanni Russia
Fissore Giuseppe Russia
Forneris Bernardo Russia
Franco Lorenzo
Franco Maurizio Russia 1942
Franco Maurizio Russia 1943
Fusero Giacinto
Fusero Matteo
Fuso Angelo reduce
Galliano Antonio Russia
Galliano Francesco
Gandalini Giovanni Russia
Garelli Pietro Russia
Garino Giuseppe Russia
Garro Giovanni 1915 Russia
Garro Giovanni Russia
Garro Giuseppe Russia
Gasparini Ezio Russia
Gastaldi Bartolomeo
Gastaldi Giuseppe reduce
Gastaldi Luigi
Gastaldi Sergio
Gazzera Vincenzo Russia
Gerbino Promis Pietro
Gervasi Italo Russia
Ghibaudo Domenico Russia
Ghibaudo Giuseppe Russia
Ghibaudo Matteo Russia
Ghibaudo Stefano Russia
Ghibaudo Stefano 1888
Ghibaudo Stefano 1927
Ghirardi Filippo reduce
Giordanengo Felice Russia
Giordano Antonio Croazia
Giordano Antonio Russia
Giordano Antonio Russia 1943
Giordano Antonio Jugoslavia
Giordano Bartolomeo
Giordano Giovanni Russia
Giordano Giovanni
Giordano Giovanni Pietro
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INDIVIDUALI, Colonna 2:
Cognome e Nome Fronte / Note
Giordano Luigi Russia
Giordano Mario Russia
Giordano Michele Russia
Giraudo Bartolomeo Russia
Giraudo Battista Russia
Giraudo Bernardo Russia
Giraudo Bonifacio
Giraudo Giovan Battista
Giraudo Giovanni Dalmazzo Russia (Don)
Giraudo Giuseppe disperso in mare
Giraudo Giuseppe Russia
Giraudo Giuseppe
Giraudo Lorenzo e Lorenzo
Giraudo Luigi Russia
Giraudo Marco
Giraudo Matteo
Giraudo Matteo Russia
Giraudo Sebastiano Russia
Giraudo Tommaso Russia
Golè Giovanni Battista Russia
Goletto Giovanni Russia
Goletto Felicino
Goletto Guglielmo Russia
Golzi Gherardo Russia
Gonzo Gino Russia
Gonzo Giovanni Russia
Griglio Giovanni Russia
Griseri Michele Russia
Isoardi Cesare Russia
Lamberto Mario Russia (Gorlovka)
Lamberto Umberto partigiano 1944
Lantermino Giovanni Mauthausen
Leonardi Curzio reduce
Lerda Francesco Russia
Lodovichi Francesco Russia
Lorano Cristoforo
Lovera Giovanni partigiano
Lovera Michele Russia
Lucchi Enrico Russia
Luciano Emilio Russia (Waluiki)
Lugliengo Giuseppe Mauthausen
Macagno Bartolomeo Russia
Macagno don Giuseppe rettore
Macario Giuseppe Russia
Madella Osvaldo
Maero Giovanni Russia
Magnone Armando Russia
Manassero Bernardo
Manassero Luigi Russia
Mandrile Andrea
Mandrile Antonio Russia
Mandrile Bartolomeo
Mandrile Bernardo Carso
Mandrile Giovanni Russia
Mandrile Giuseppe Russia
Mandrile Mario
Mansuino Giovanni Russia
Manzo Domenico Russia
Marchiò Magno Mauthausen
Marino Giuseppe partigiano
Marino Luigi Russia
Marro Antonio PRI Germania
Marro Giuseppe Russia
Marro Giuseppe Russia
Marro Primo
Marro Stefano reduce prigionia Sud Africa
Martini Giuseppe Russia
Martini Stefano Russia (Tambov)
Massaglia Quinto Russia
Massardi Domenico
Massucco Michele reduce
Mattalia Giovanni Russia
Mattalia Pietro Russia
Mattone Antonio Russia
Menzione M.
Merlino Angelo Russia
Merlino Angelo 1921 Russia
Migliore Francesco Russia
Migliore Giovanni Russia
Milone Matteo Russia
Mollo Attilio Russia
Mondino Giuseppe Russia
Mondino Paolo Russia
Monticone Antonio Russia
Musetti Renato reduce
Musso Antonio Russia
Musso Francesco Carso
Musso Giuseppe Russia
Nalesso Sisto Russia
Nicolino Cesare Russia
Nittardi Giovanni Battista Russia
Oberto don Stefano
Occelli G. Battista custode santuario
Occelli Filippo Russia
Occelli Giuseppe Russia
Odennato Dino Russia
Olivero Costanzo
Olivero Domenico reduce
Olivero Giacomo Russia
Olivero Giovan Battista Russia
Oria Emanuele
Oricco Giacomo reduce
Oricco Marco Russia
Oricco Stefano Russia
Origlia Giacomo Russia
Pagnucci Amedeo Russia
Pagni Rinaldo
Pallanca Antonio Russia
Panero Francesco Russia
Pansa Martino Russia
Paracone Corrado Russia
Paria Giuseppe Russia
Parizia Giulio reduce
Parola Andrea disperso in mare
Parola Bartolomeo Russia
Parola Battista
Parola don Michele rettore
Parola Giuseppe
Parola Giuseppe 1944
Parola Lorenzo ex internato
Parola Mario Russia
Parussa Alfredo Russia
Parussa Angelo Russia
Pasquale Emilio reduce Russia e Germania
Pastore Antonio Russia
Pastorino Gerolamo
Pellegrino Arturo Russia
Pellegrino Giovanni reduce
Perano Bartolomeo Russia
Perino Stefano Russia
Perona Mauro Russia
Perona Michele Russia
Perona Renzo
Perotti Carlo Russia
Perotti Italo Russia
Perotto Giuseppe Russia
Perotto Mauro 1ª guerra
Pesce Giacomo Russia
Piccinini Giuseppe Russia
Pigoni Edmondo Russia
Piovano Piero reduce
Prandi Davide Russia
Prandi Ugo Russia
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INDIVIDUALI, Colonna 3:
Cognome e Nome Fronte / Note
Rabbia Michele Russia
Racca Antonio Russia
Raffaele Giuseppe
Raimondo Carlo Russia
Raimondo Luigi Russia
Rainero Giovenale Russia
Ramero Domenico disperso
Ramero Luigi disperso
Ramero Stefano reduce
Ratto Emilio Russia
Re Luigi Russia
Re Michelangelo Russia
Renaudo Adriano
Renaudo Celestino Russia
Renaudo Francesco Russia
Renaudo Giovanni Russia
Renaudo Giuseppe Russia
Repetto Paolo Russia
Riba Oreste Russia
Riberi Giovanni Battista Russia
Rinaudo Carlo
Rinaudo Domenico Russia
Ristorto Alberto
Ristorto Dalmazzo Russia
Ristorto Giuseppe
Ristorto Maurizio
Ristorto Spirito
Rittà Alessandro Russia
Rittà Clemente Russia
Rittà Clerico Russia
Rittà Ettore Russia
Rittà Pierino Russia
Rittano Bartolomeo Russia
Romano Maurizio Russia
Rossi Giuseppe Russia
Rosso Giovanni Battista reduce
Sacchetto Giovanni Russia
Salacca E.
Sampò Domenico Russia
Sandrone Giacomo Russia
Scrimin Luigi Russia
Serale Giovanni 1940
Serale Maurizio Russia
Serale Vittorio
Sevega Andrea Russia
Smeriglio Giovan Battista Russia
Sobrà Alfredo Russia
Sostegni Sostegno reduce
Spinardi Giuseppe Russia
Tallone Biagio Germania
Tallone Giovanni Russia
Tallone Giuseppe
Tarable Carlo Russia
Taricco Carlo Russia
Testa don Francesco cappellano
Testa Giacomo
Testa Giovanni
Toppino Michele Russia
Trappo don Rinaldo cappellano
Tua Angelo
Tua Felice
Tua Steno
Turco Stefano 1942
Turla don Guido cappellano
Varengo Giovanni Russia
Veglia Carlo
Venere Giorgio Russia
Viale Bruno Russia
Viale Mario Russia
Viassone Mario Russia
Viglietti Andrea Russia
Vinay Natale Russia
Vola Angelo fronte greco - albanese
Vortice Giovanni guerra 15/18

AGGIORNAMENTI:
Cognome e Nome Note
Arnaudo Luigi disperso
Astegiano Sebastiano Russia
Bianco Alessandro Russia
Capello Giovanni 1ª guerra
Cressi Pietro Russia
Falco Giuseppe reduce
Magnetto Giuseppe Russia
Pellegrino Pasqualino Russia
Sava Agostino Russia
Soldà Lorenzo disperso
Soldà Pietro Russia
Ugues Felice Russia
Vallati Giovanni reduce
Vallati Pietro Russia
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Lastre dedicate ai Rettori di San Maurizio e Madonna degli Alpini:

DON RINALDO TRAPPO
16-1-1917 13-9-2010
CAPPELLANO MILITARER DELLA
DIVISIONE ALPINA "CUNEENSE"
MEDAGLIE D'ARGENTO VALOR
MILITARE 3 CROCI DI GUERRA.
AMO' ED AIUTO'PER TUTTA LA
DURATA DELLA GUERRA IN RUSSIA
I SUOI ALPINI, CERCANDO DI PORTARLI
IN SALVO COL SUO CORAGGIO E
LA SUA GENEROSITA' VERSO IL
PROSSIMO. REDUCE DELLA PRIGIONIA
NELLA CAMPAGNA DI RUSSIA LO
RICORDANO GLI ALPINI DELLA SEZIONE
A.N.A. DI CUNEO CHE HANNO AVUTO
L'ONORE DI CONOSCERLO PER LA SUA
BONTA' ED ONESTA' COME UOMO E
CAPPELLANO.
DOMENICA 2 SETTEMBRE 2012
--------------------
DON PAROLA MICHELE
★1974 ★2007
PARROCO DI S. MICHELE
DI CERVASCA E
RETTORE DEL SANTUARIO
DELLA MADONNA
DEGLI ALPINI
--------------------
DON GUIDO TURLA
GIA' FRATE CAPPUCCINO
CAPPELLANO BATT. SALUZZO
IDEATORE DELLA MADONNA
DEGLI ALPINI
MEDAGLIA DI BRONZO
AL VALOR MILITARE
REDUCE DELLA PRIGIONIA
IN RUSSIA 1910 - 1976
IN MEMORIA - GLI ALPINI -
S.G. N.E.
--------------------
DON FRANCESCO TESTA
PADRE GIUSEPPINO
1908 - 1982
CAPPELLANO ALPINO DELLA
DIVISIONE ALPINA "CUNEESE"
MEDAGLIA D'ARGENTO AL VALOR
MILITARE MUTILATO DI GUERRA.
AMO' INFINITAMENTE I SUOI ALPINI
IN GUERRA, NELLA MARTORIATA
PRIGIONIA IN RUSSIA, IN PACE,
REDUCE FRA I REDUCI. LO
RICORDANO E LO PIANGONO
GLI ALPINI DELLA SEZIONE A.N.A.
DI CUNEO CHE LO EBBERO
CAPPELLANO GENEROSO.
DOMENICA, 4 SETTEMBRE 1983
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DON GIUSEPPE CHESTA
PARROCO DI S. MICHELE
1960 - 1974
RIGOGLIOSA
AL SANTUARIO
DI SAN MAURIZIO
LA COMUNITA'
DI S. MICHELE
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ALL'ALPINO
DON MACAGNO GIUSEPPE
PARROCO ZELANTE
DI S. MICHELE | 1940 - 60 |
CHE HA INIZIATO
IN QUESTO SANTUARIO
IL CRISTIANO RICORDO
DEI CADUTI
LA COMUNITA'
DI S. MICHELE
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Affresco dedicato alla "Cuneense":
DIV ALPINA CUNEENSE
A NOI FU LEGGE SOLTANTO IL DOVERE
1° REGG ALPINI
2° REGG ALPINI
4° REGG ALPINI
IV BATT MISTO GENIO
SERVIZI

ASS ne NAZ le ALPINI
SEZ DI CUNEO
12_9_1965
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Tomba di Antonio Isoardi
ALPINO
ISOARDI ANTONIO
18a cp Btg. DRONERO
II° REGGIMENTO ALPINI
1916 - 1943
CADUTO IN RUSSIA
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Piastra esplicativa della Lastra di marmo sulla tomba di Antonio Isoardi
ASS. Naz. Alpini
A.N.C.R. FEDERAZIONE PROVINCIALE CUNEO
4 DIVISIONE ALPINA CUNEEENSE
LAPIDE DI MARMO BIANCO DI CARRARA SCOLPITA A MANO
EPOCA DELL'OPERA: ANNI'50
Gli alpini di Massa Carrara, reduci dalla Russia, riconoscenti, la realizzarono
e la donarono al loro comandante Ten. Maurizio Meinero del 2° Reggimento
Alpini, 22° reparto salmerie, affinché fosse collocata in un luogo di preghiera e
di memoria.
La "Colonna Meinero" da lui guidata, era costituita da 420 alpini e da
numerosi altri aggregati: ritornò in patria dalla steppa russa attraverso
dolorose vicissitudini.

La lapide marmorea proviene dal cimitero di Spinetta (CN), dove per 50 anni
è stata posta sulla tomba di famiglia del Ten. Meinero.
Luglio 2009
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Vetrinetta presso tomba di Antonio Isoardi
COMUNE DI VIGNOLO
NITTARDI BATTISTA - CLASSE 1921
Un commosso ricordo in memoria di coloro che
hanno sacrificato la loro giovane vita per la Patria
in terra di Russia

Piastrina di riconoscimento
recuperata in terra di Russia

Vignolo, 4 Novembre 1918 - il Sindaco Danilo BERNARDI
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Frontone della chiesa

Targa di sinistra
IN OCCASIONE DELL' OTTANTESIMA ADUNATA
NAZIONALE DEGLI ALPINI, MAGGIO 2007,
AUSPICE IL COMITATO DELL' ADUNATA E LA
SEZIONE A.N.A. DI CUNEO CHE PRESERO A LORO
CURA IL TOTALE RIFACIMENTO DEL SANTUARIO
CHE E' DEDICATO ALLA MADONNA DEGLI ALPINI
IN ONORE DEI CADUTI E DISPERSI DELLA
DIVISIONE ALPINA "CUNEENSE" NELLA
CAMPAGNA DI RUSSIA ED AI SUOI REDUCI

Targa di destra
IL 10 SETTEMBRE 1961
AUSPICE LA SEZ. A.N.A. DI CUNEO
CHE NE ATTUÒ IL TOTALE RIFACIMENTO
IL SANTUARIO È STATO DEDICATO
ALLA MADONNA DEGLI ALPINI E S. MAURIZIO
IN ONORE DEI CADUTI E DISPERSI
DELLA DIVISIONE ALPINA CUNEENSE
Simboli:
Il Santuario/Sacrario di San Maurizio e della Madonna degli Alpini è un Luogo Sacro, pregno di solennità il cui collante è la storia patria rappresentata dalle tantissime memorie che mani pietose hanno posto ai piedi del Santuario, creando un "unicum" di valore universale. Qui è forte l'anelito alla pace in contrasto alla guerra i cui effetti sono qui palesati, valori che oggi come allora riempiono l'animo di tristezza e di speranza.
Tanti sono i simboli, sia religiosi che non, che comunicano questi sentimenti.

Altro

Osservazioni personali:
Visitare il Santuario della Madonna degli Alpini significa trovarsi di fronte a centinaia di nomi. Non sono soltanto lapidi: sono giovani delle nostre valli partiti con la speranza di tornare e rimasti per sempre tra le nevi della Russia. Camminando fra quei cippi si comprende quanto sottile sia il confine tra la vita e la morte in tempo di guerra.
Il pensiero corre inevitabilmente a mio padre Carlo, classe 1921, che durante il conflitto prestava servizio militare come Guardia alla Frontiera sul confine con la Francia e per questo evitò di essere inviato in Russia. La sorte gli riservò un destino diverso da quello di tanti suoi coetanei.

FONTI
Maria Bramardi (a cura di): San Maurizio e la Madonna degli Alpini. 2018, Primalpe Costanzo Martini ed., Cuneo.
Istituto del Nastro Azzurro, Decorati al Valor Militare
Tracce di Memoria, Associazione Culturale. 06/09/2009 - 'Cerimonia a San Maurizio di Cervasca'
Santuario di San Maurizio e Madonna degli Alpini
Wikipedia: 4ª Divisione alpina "Cuneense"

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