299739 - Stele a ricordo di Ernesto Felice Visconti – Milano

Il piccolo monumento a stele è dedicato alla memoria di Ernesto Felice Visconti, partigiano ucciso dai tedeschi il giorno della Liberazione.
Esso è inserito in una ristretta area all’aperto, delimitata da bassi muretti e racchiusa da una recinzione costituita da profilati metallici zincati, aperta nella parte frontale ed in quella superiore per delimitare il monumento, ma senza ostacolarne la visione.
L’elemento principale è la lastra in pietra venata naturale, con la parte superiore non lavorata, lasciata volutamente irregolare per conservare l’aspetto grezzo del blocco roccioso: forse un richiamo ai monti dove si svolsero le durissime battaglie dei partigiani. In alto e al centro è inserito un foto-ritratto del giovane caduto, in una cornice rettangolare in bronzo. Le iscrizioni sono realizzate con caratteri capitali in bronzo, applicati singolarmente.
La lastra è collocata su un piccolo basamento in muratura di mattoni su cui anni fa, una lastra di marmo ‘rosa portoghese’ fungeva da rifinitura del piano d’appoggio.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Baggio
Indirizzo:
Campo Sportivo Visconti: via delle Forze Armate 170, Milano
CAP:
20152
Latitudine:
45.462086149997
Longitudine:
9.118451

Informazioni

Luogo di collocazione:
All'interno del Campo Sportivo Visconti
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo, Pietra, Altro
Materiali (Dettaglio):
Basamento in mattoni. Stele in pietra. Iscrizione in bronzo. Fotoceramica del Caduto con cornice in bronzo.
Stato di conservazione:
Sufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Milano
Notizie e contestualizzazione storica:
  • Eugenio Felice Visconti
    figlio di Giovanni e Carolina Vicario, nacque l'8 dicembre 1906 (secondo ANPI) a Casale Monferrato, ma sulla stele si legge 1919. Trasferitosi a Milano abitò in via Pontaccio 3.
    Entrato a far parte della Resistenza, nel febbraio del 1944 fu catturato ed inviato nel lager di Fossoli. Nel viaggio in treno che da Fossoli lo avrebbe deportato in Germania, riuscì a fuggire e tornò a Milano, dove divenne vice-comandante della 112A brigata Garibaldi.
    Il 25 aprile 1945 (o 26 aprile secondo ANPI), giorno della Liberazione, mentre i partigiani erano impegnati nelle trattative per la resa del magazzino militare dei tedeschi in via Novara, quattro ufficiali tedeschi aprirono il fuoco: nello scontro che ne seguì, caddero uccisi i quattro ufficiali tedeschi ed Eugenio Felice Visconti.

    Ernesto Felice Visconti è ricordato anche in:
  • Targa di riconoscenza ai Caduti di Baggio per la Libertà - Milano
  • Campo della GLoria - Cimitero Maggiore di Milano, dove riposa presso il Cippo 87 (vedi galleria).

    FONTI
  • NoBlogs.org
  • Chi era costui
  • ANPI
  • Contenuti

    Iscrizioni:


    ERNESTO FELICE
    VISCONTI
    8.12.1919        25.4.1945
    CADUTO
    PER LA LIBERTA'


    Simboli:
    Informazione non reperita

    Altro

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    Informazione non reperita

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