95536 - Stele a Sergio Kasman “Marco” – Chiavari

Stele in marmo bianco con in alto il busto bronzeo del partigiano. Al centro dedica a caratteri applicati.

STAFF PIETRE: Scheda censita anche da IIS Giovanni Caboto e I.C. Santa Margherita Ligure.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Piazza Nostra Signora dell'Orto
CAP:
16043
Latitudine:
44.31604
Longitudine:
9.323488300000008

Informazioni

Luogo di collocazione:
Area verde di fronte alla cattedrale
Data di collocazione:
25 - 4 - 1985
Materiali (Generico):
Bronzo, Marmo
Materiali (Dettaglio):
Marmo per la stele, bronzo per il busto e i caratteri applicati della dedica.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune
Notizie e contestualizzazione storica:
Figlio di un musicista russo e di madre italiana, Sergio - che durante la Resistenza si sarebbe fatto chiamare Marco Guardi e Marco Macchi - aveva studiato nel collegio S. Giuseppe di Torino e poi al S. Nicola di Genova, dove aveva ottenuto il diploma. Chiamato per il servizio di leva, nel 1942 era stato a Como, e nel 1943, al momento dell'armistizio, era a Genova in licenza, nell'attesa di essere chiamato a frequentare la Scuola allievi ufficiali. L'8 settembre il giovane - un ragazzone di corporatura atletica e che, com'è stato ricordato da Ferruccio Parri, univa al vigore fisico una ricca e generosa personalità - si rifugiò subito sulle alture sovrastanti Chiavari. Di qui cominciò la sua attività di organizzatore delle prime formazioni partigiane liguri. "Marco" è stato - come si ricorda nella motivazione della decorazione alla memoria - uno tra i più audaci militanti del Partito d'Azione. Durante la Resistenza fu arrestato due volte ed in entrambi i casi riuscì a salvarsi fortunosamente, ogni volta rifiutando di assumere incarichi operativamente più defilati che gli venivano proposti. "Marco", che dopo aver realizzato arditi colpi di mano, tra cui la liberazione di un gruppo di prigionieri politici dal carcere milanese di San Vittore, era stato nominato capo di stato maggiore del Comando piazza di Milano, intensificò la lotta. Sergio Kasman non ha potuto vedere l'ora della Liberazione: attirato in un'imboscata da un agente provocatore, fu abbattuto in piazzale Lavater da una raffica sparatagli alla schiena.

Contenuti

Iscrizioni:
SERGIO KASMAN "MARCO"
MEDAGLIA D'ORO AL V. M.
2 - 9 - 1920 - 9 - 12 - 1944
UN UOMO UN COMBATTENTE
UN POETA
CADUTO PER GLI IDEALI DI
GIUSTIZIA E LIBERTÀ
UCCISO IN MILANO
DA PIOMBO NAZIFASCISTA

LA CITTÀ DI CHIAVARI DEDICA
IL 25 - 4 - 1985
Simboli:
Informazione non reperita

Altro

Osservazioni personali:
Informazione non reperita

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