98187 - Stele ai lavoratori caduti Officine FIAT – Modena

I lavoratori del grande complesso FIAT  di Modena hanno voluto con questa stele monumentale ricordare i loro colleghi caduti nella guerra di Liberazione. In occasione dell’anniversario della Liberazione, in vicinanza dell’area sacra, si tiene una commemorazione. Si ringrazia il gruppo CNH spa per il permesso di fotografare la stele nell’area privata.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Pico della Mirandola Giovanni, 72
CAP:
41122
Latitudine:
44.65618
Longitudine:
10.927799999999933

Informazioni

Luogo di collocazione:
Cortile interno, area privata CNH spa.
Data di collocazione:
non nota
Materiali (Generico):
Marmo
Materiali (Dettaglio):
Elegante lastra in marmo chiaro, con iscrizione in lettere capitali incise ed annerite, con cornice digradante a più livelli. La lapide è infissa al terreno attraverso un sostegno formato da tre lastre allungate a forma di trave e disposte ad U, in marmo rosato. Al complesso monumentale si giunge attraverso un sentiero lastricato di ciottoli di fiume, delimitato da un cordolo in cemento e circondato da piantine di rosa. Alle spalle della lapide una siepe in bosso ben curata.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
CNH
Notizie e contestualizzazione storica:
William Molinari
nato a Modena il 12 gennaio 1927 di professione Trapanista lavorava alla Fiat , Partigiano con il nome di “ Berto” nella Divisione II Modena Pianura Brigata “Mario” . Medaglia d’Argento al Valore Militare, alla memoria.
Motivazione:
“Formato a dal padre nel culto e nell’amore per la libertà e la Patria, pur giovanissimo, ne seguiva con fervido entusiasmo le gesta arruolandosi nelle formazioni della Resistenza e battendosi con temeraria risolutezza in numerose rischiose azioni di guerriglia, procurando notevoli perdite al nemico. Nel corso di una pericolosa missione, intesa a recuperare le armi che erano in casa di un temibile noto esponente avversario, colpito da questi di sorpresa con una raffica di mitra, cadeva eroicamente al grido di “Viva l’Italia e la Libertà”. Modena 22 marzo 1945.”
Quirino Bulgarelli
Nato a Rolo di Novi il 1° novembre 1919 di professione Magazziniere alla Fiat, Partigiano Tenente Commissario di formazione con 106 uomini, combattente con nome “Rino” nella Divisione II Modena Pianura, Brigata “Diavolo”. Era un ottimo organizzatore e partecipò a numerose azioni . Benché invalido di guerra, alla Fiat dove lavorava organizzava i compagni di officina creando il movimento clandestino; prese parte coi GAP alla lotta armata. Fu catturato il 28 agosto 1944; nelle carceri di S.Eufemia subì per un mese atroci torture. Un mese dopo il 29 settembre 1944 fu ucciso con altri quattro partigiani in via Formigina, dove è ricordato con un altro cippo.
Renzo Stancari
Nato il 14 settembre 1925 a Modena, lavorava come operaio metallurgico alla Fiat, Partigiano con nome “Carlino” militò nella Brigata “Mario” della II Divisione Modena Pianura e divenne Vicecommissario di formazione con 125 uomini. In uno scontro a fuoco con i tedeschi fu ucciso a Freto il 15 aprile 1945.
Viene ricordato anche nel cippo sul luogo dove fu ucciso, sulla strada di Ponte Alto, all’incrocio con Rami di Secchia, all’altezza del civico 76.
Giuseppe Ugolini
Nato a Soliera il 6 novembre 1920, Partigiano con nome di battaglia “Gianni” nella Brigata Ivano, gruppo Aristide, II Divisione Modena Pianura. Fu prima Capo nucleo poi Commissario di formazione con 40 uomini, Durante un trasferimento incappò in un rastrellamento fascista; riconosciuto come partigiano fu catturato. Dopo torture subì morte per annegamento in un fossato il 29 ottobre 1944.
Raimondo Dalla Costa
Nato a Modena il 31 maggio 1924 lavorava alla Fiat come disegnatore. Giovanissimo Partigiano cattolico nella Brigata Italia di Modena Pianura, operò con il nome di “Coccarda”, anche in montagna. Catturato per la denuncia di un delatore, dopo 40 giorni di carcere nelle “segrete” dell’Accademia Militare e torture, fu fucilato con altri partigiani il 15 febbraio 1945.
Anarsoch Setti
Nato a Carpi il 15 settembre 1921,di professione operaio, Partigiano nella 20^ Brigata Ivano, con nome di battaglia “Libero”, era tra i più animosi agitatori della Fiat Grandi Motori. Caduto in combattimento il3 marzo 1945, a Sozzigalli di Soliera. Medaglia d’A. al valore Militare alla Memoria.
Motivazione:” Partigiano Combattente , partecipa , durante lunghi mesi di aspre lotte, a numerose azioni e colpi di mano, dimostrando coraggio e capacità. Incaricato unitamente ad un altro volontario, di scortare alcuni prigionieri nemici, veniva a contatto con una folta pattuglia avversaria. Impossibilitato a ripiegare e rifiutata l’intimazione di resa, affrontava audacemente il nemico finché colpito da una raffica immolava la sua vita per la causa della libertà. Sozzigalli di Soliera , 3 marzo 1945”
Riccardo Melotti
Nato a Crespellano (BO) il 1° aprile 1924, dopo gli studi nell’Istituto Corni lavorava come operaio alle officine Fiat, Partigiano con nome di battaglia “Dik”, talvolta Marino, o Riccardo, nella Divisione II Modena Pianura, Brigata Italia, cadde in combattimento per la liberazione di Modena avvenuta il 22 aprile 1945 ad opera delle forze partigiane.
Italo Donnini
Nato a Castelfranco E. il 21 novembre 1925, lavorava alla Fiat come meccanico, Partigiano con nome “Dido” nella Divisione II Modena Pianura, Brigata “W.Tabacchi”, arrestato perché sospettato dai fascisti, fu tenuto nelle carceri di S.Eufemia, e poi prelevato con altri sette per una rappresaglia. A soli 19anni fu impiccato con gli altri nei pressi delle scuole di Pratomaggiore, (meglio nota come Pratomavore) il 17 febbraio 1945, e lì lasciati penzolare per due giorni.
Sergio Golinelli
Era operaio Oci- Fiat, ed il suo antifascismo lo portò ad avvicinarsi al PCI clandestino; divenne dirigente della Gioventù comunista, ma fu arrestato nel 1932 in seguito a delazione, torturato e inviato all’isola di Ponza al confino. Morì come prigioniero politico nell’ospedale, per la debilitazione conseguente alle torture, in ottobre.
Ettore Pioppi
Nato a San Martino in Rio il 17 febbraio 1900, lavorava alla Fiat come operaio. Fu scelto con altri operai dai tedeschi per essere deportato come lavoratore metallurgico in Germania. Già antifascista, divenne sostenitore delle agitazioni e dello sciopero attuato nella Fiat nell’aprile 1944 per impedire la deportazione degli operai. Nell’aprile 1944 operò come partigiano con nome”Ettore” nella “12^ Mario” Catturato in un’operazione a Sozzigalli, fu fucilato il 3 marzo ’45 a S.Antonio.
Pierino Cavalcanti
Era nato a Soliera, il 10 febbraio 1922, abitava a Freto località Tre Olmi, dove aveva cominciato a fare il calzolaio, quando fu assunto come operaio alla Fiat. Partigiano dal dicembre ’44, militò col nome di “Lupo” nella 65^ Brigata “W.Tabacchi”. Cadde combattendo il giorno della Liberazione di Modena.
Carlo Ferrari
Nato a Modena il 2 ottobre 1922, abitava a Mulini Nuovi e faceva il disegnatore meccanico alla Fiat. Inquadrato nei Gap dal dicembre del’43, sospettato e ricercato dai fascisti, riparò in montagna dove militò nella Brigata “Barbolini” della Divisione Modena “Armando”. Fu catturato in un combattimento sul Monte Penna, portato nelle carceri di Bologna e lì fucilato il 26 giugno 1944.
Mauro Capitani
nato a Modena il 25 settembre 1925, di professione meccanico, Partigiano Caposquadra con nome “Giuseppe” , nella Divisione II Modena Pianura, Brigata “W.Tabacchi”, cadde in combattimento il 16 luglio 1944. Medaglia di Bronzo al V.M. alla Memoria.
Motivazione:” Giovanissimo Partigiano, si distingueva subito per coraggio e capacità di comando imponendosi all’ammirazione dei compagni. Capo pattuglia, in uno scontro a fuoco con preponderanti forze nemiche , cadeva nel nobile intento di proteggere il ripiegamento dei suoi partigiani. Modena 16 luglio 1944.”

Fonti:
Pedroni-Barbieri. Per non dimenticare. Ed Il Fiorino
O.Nuzzi. Le pietre raccontano. Ed Edicta.
www.straginzifasciste.it


Contenuti

Iscrizioni:
FIAT
SEZIONE OFFICINE DI MODENA
LAVORATORI CADUTI
NELLA LOTTA CLANDESTINA PER LA LIBERAZIONE NAZIONALE
O VITTINE DI RAPPRESAGLIA NEMICA

BULGARELLI QUIRINO
CAPITANI MAURO
DONNINI ITALO
STANCARI RENZO
UGOLINI GIUSEPPE
MELOTTI RICCARDO
LUPPI LELIO
DALLA COSTA RAIMONDO
SETTI AMARSOCH
FERRARI CARLO
CAVALCANTI PIERINO
PIOPPI ETTORE
MOLINARI WILLIAM
APRILE 1945 SETTEMBRE 1943
Simboli:
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