Posizione
- Nazione:
- Italia
- Indirizzo:
- Corso Marrucino, 137
- CAP:
- 66100
- Latitudine:
- 42.348187925997
- Longitudine:
- 14.165939244254
Informazioni
- Luogo di collocazione:
- All'interno dei locali del liceo, lungo il corridoio d’ingresso.
- Data di collocazione:
- Mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 18.
- Materiali (Generico):
- Altro
- Materiali (Dettaglio):
- Targa rettangolare in materiale plastico.
- Stato di conservazione:
- Ottimo
- Ente preposto alla conservazione:
- Informazione non reperita
- Notizie e contestualizzazione storica:
- La banda partigiana "Palombaro" si costituì dopo l’8 settembre 1943 con gruppi operativi a Chieti, a Palombaro e a Casoli. Dopo aspri combattimenti contro i tedeschi sulle pendici della Maiella agli inizi di ottobre 1943, i partigiani si divisero: una parte passò il fronte e un’altra si ritirò a Chieti. In città i partigiani costituirono un comitato politico clandestino e compirono atti di sabotaggio.
I componenti della banda prof. DOMENICO CERRITELLI (di 30 anni), magg. Salvatore Cutelli, cap. Menotti Guzzi, ten. Trieste Del Grosso, ten. Marcello Mucci, sottoten. Leonida Mucci, sottoten. Vittorio Di Carlo, sottoten. Giuseppe Viola, sottoten. Eugenio Bruno, medico Luigi Colazilli, industriale Pietro Falco organizzarono per il 3 dicembre 1943 un incontro con due ufficiali inglesi per supportare l’avanzata alleata. L’incontro fu un tranello dei tedeschi. Trieste Del Grosso fu ucciso durante gli arresti. Gli altri furono condannati a morte il 13 dicembre 1943 e fucilati la mattina del 14 sul Colle della Parata, vicino a Bussi (PE).
Tra il 16 gennaio e il 4 febbraio 1944 i fascisti catturarono numerosi partigiani. Il 9 e il 10 febbraio si celebrò il processo a carico di STELIO FALASCA (diciottenne), Pietro Cappelletti, Nicola Cavorso, Massimo Beniamino Di Matteo, Raffaele Di Natale, Floriano Finore, Aldo Grifone, Alfredo Grifone, Guido Grifone, Vittorio Mannelli, Giovanni Potenza e Aldo Sebastiani. La sentenza del tribunale militare tedesco fu l'impiccagione poi commutata in fucilazione. Floriano Finore, Guido Grifone e Giovanni Potenza ottennero la grazia e furono condannati a 30 anni di lavori forzati in Germania. Gli altri nove partigiani furono fucilati da paracadutisti tedeschi l'11 febbraio 1944, a Colle Pineta di Pescara.
All’inaugurazione della targa hanno partecipato la dirigente scolastica prof.ssa Paola Di Renzo, il presidente dell'associazione “Noi del G.B. Vico” Pierluigi Pennetta, il presidente della sezione ANPI di Chieti Gianluca Antonucci, il prof. Enzo Fimiani dell’università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara, lo storico e saggista Filippo Paziente, il prof. Francesco Baldassarre docente di storia e filosofia dello stesso liceo classico e Lorenzo Di Cesare, ex studente del liceo classico, storico e ricercatore.
Contenuti
- Iscrizioni:
- Il Liceo Classico “G.B. Vico”
onora la memoria di quanti, in queste aule,
maturarono l’ideale di libertà
Domenico Cerritelli
docente di latino e greco di anni 30
Stelio Falasca
studente di anni 18
partigiani della Banda Palombaro,
arrestati, torturati e trucidati dalle milizie nazifasciste.
A testimonianza del loro coraggio e del loro estremo sacrificio,
l’Associazione “Noi del G.B. Vico” questa targa pone
“Fate che il mio nome non lo dimentichiate presto”
(Stelio Falasca)
11 febbraio 1944 11 febbraio 2026
- Simboli:
- Sotto la dedica sono presenti gli stemmi del Convitto Nazionale G.B. Vico Chieti e dell'Associazione "Noi del G.B. Vico".
Altro
- Osservazioni personali:
- La frase sulla targa fu l'ultimo straziante desiderio di Stelio Falasca affidato a una lettera scritta ai suoi genitori.





