290452 - Viale della Rimembranza ai Caduti di Taormina

Il viale della Rimembranza ai Caduti di Taormina nella prima e seconda guerra mondiale è situato all’interno della villa comunale, con accesso da via Roma accanto all’hotel Monte Tauro. Su ogni albero del viale, fissata al tronco, si trova una targa commemorativa in metallo con riportato nome, cognome, qualifica e anno di ogni soldato.

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Villa comunale con ingresso Via Roma
CAP:
98039
Latitudine:
37.851361041892
Longitudine:
15.288816781406

Informazioni

Luogo di collocazione:
Villa comunale
Data di collocazione:
1922 con successive modifiche nella seconda metà del XX secolo con aggiunta di targhe del secondo conflitto
Materiali (Generico):
Altro
Materiali (Dettaglio):
Ogni targa è realizzata in metallo, apparentemente alluminio, ed è fissata agli alberi con viti in ferro.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Taormina
Notizie e contestualizzazione storica:
https://www.taobook.it/villa-comunale-taormina-tour-naturalistico-panoramico/

La villa Comunale di Taormina fu realizzata, tra il 1897 ed il 1898, da Lady Florence Trevelyan un’aristocratica inglese che vide in questa area la più bella zona panoramica dove poter realizzare una villa che diverrà in futuro la villa Comunale di Taormina.
Il nome originario, datogli da Lady Trevelyan, era Hallington Siculo per accostarlo ai suoi luoghi di origine ma con differenze nell’aspetto naturalistico. Successivamente, dopo l’acquisizione del Comune, il nome fu cambiato in Parco Duca di Cesarò ma noi del luogo la chiamiamo Villa Comunale di Taormina.
La villa Comunale di Taormina ha 3 ingressi 2 agli estremi ed uno intermedio. Accedendo dalla via Roma accanto all’Hotel Montetauro, dopo il cancello, vi sono due viali, uno interno che costeggia i campi da Tennis ed uno panoramico dal quale ammirare la Baia di Giardini-Naxos.
I due viali formano due grandissime aiuole piene di vegetazione contornate da alberi. Su ognuno di questi alberi vi è un’etichetta in onore ai caduti delle due guerre mondiali. Esse riportano il nome e cognome, la data di nascita e quella di morte.

Fra i numerosi nomi figurano quelli dei taorminesi Pagano Franz e dei fratelli Ingegnere Giuseppe e Antonino.

https://www.vaitaormina.com/taormina-piero-arrigo-nel-giorno-della-memoria-ricorda-la-storia-del-concittadino-franz-pagano/

Taormina. “Franz Pagano nacque a Taormina il 12 maggio del 1912; primogenito di altri 4 fratelli, Vincenzo, Ernesto, Amelia ed Ettore”: Piero Arrigo inizia così un’intervista. “Richiamato alle armi nel ’39 – continua Arrigo – con il grado di capitano, la guerra lo tenne impegnato nei Balcani dove fu fatto prigioniero insieme ad altri conterranei tra cui Pancrazio Saetta di Castelmola, a Patrasso dopo l’8 settembre 1943 quando l’Italia scelse di non continuare più la guerra coi tedeschi allineandosi con gli alleati. In quella infelice occasione i tedeschi riuscirono a disarmare 18 divisioni italiane prese alla sprovvista, perché non avvertite per tempo, sul territorio nazionale e ben 38 nei Balcani. Dopo un viaggio avventuroso e rocambolesco (raccontatoci da Pancrazio Saetta, suo compagno di internamento) attraverso la Romania e l’Ungheria per evitare le bombe degli alleati, i prigionieri entrarono in Germania dove vennero fatti proseguire verso nord nel famigerato Stammlager X B di Sandbostel sul fiume Elba. Qui in base alle conoscenze di lingua tedesca ed alla loro preparazione specifica e, da non sottovalutare, forza e costituzione fisica, vennero destinati ad incarichi più o meno pesanti. Pancrazio fu inviato in una piccola fabbrica dove lavoravano anche 12 ore al giorno all’assemblaggio di componenti delle V 1, le bombe volanti che i tedeschi lanciavano su Londra. Franz a causa della sua debole costituzione e della sua preparazione in lingue venne assegnato ad uffici interni. Naturalmente la vita non era facile per questi prigionieri chiamati internati dai tedeschi, che definiti pure traditori, erano sempre disprezzati, bastonati e malnutriti. Basti pensare che su un milione di prigionieri di guerra di 46 Paesi che vi transitarono, ben 50.000 morirono per maltrattamenti, fame e malattia. Non c’era riscaldamento eccetto nei posti di lavoro e il menù tipo era costituito da una brodaglia con erba amara ed un pezzetto di pane di segale che come calorie non arrivavano a 300 giornaliere quando l’organismo umano ne ha almeno di bisogno di 2.000 per sopravvivere al freddo. Ben 800.000 erano IMI (Internati Militari Italiani). Nella primavera del ’44, dopo un solo inverno trascorso nello Stalag, un quarto di loro erano morti per denutrizione. Franz riuscì ad affrontare l’inizio di un secondo inverno e l’ultima lettera ai familiari (gentilmente mostrataci dall’antiquario Pancrazio Cacopardo, amico della famiglia) porta la data del 4 settembre 1944. In questa lettera, Franz si strugge di nostalgia per la sua amata Taormina e per i suoi familiari e non vede l’ora di poterli riabbracciare; specialmente il suo fratellino Ettorino (l’Avv. Ettore) allora quattordicenne e dopo un saluto al Cav. Licari ed al Cav. Sgroj si accomiata. Franz morirà il 19 novembre del ’44, esattamente due mesi dopo la lettera che riporta il timbro Kriegsgefangenenpost (posta dei prigionieri di guerra) n. 5.937 (numero del prigioniero) inviata il 14/09/1944 ed arrivata con la stampigliatura US Army examined (verificata dall’Esercito degli Stati Uniti). Franz fu sfortunato perché se riusciva a superare il secondo inverno sarebbe stato liberato dagli americani nel marzo ’45. I russi entrarono ad Auschwitz il 27 gennaio del ’45 e da quella data definita la Giornata della memoria il mondo scoprì le atrocità commesse dai nazisti in questi famigerati Lager. Nel 1956, dietro pressione delle Autorità Italiane, la salma recuperata da una fossa comune, rientrò con gli onori militari in patria e fu tumulata nel cimitero di Taormina. In seguito ad una vibrata protesta presso il Parlamento Europeo nel 12.11.2003, la spianata di Sand Bostel ed alcune baracche superstiti dello Stammlager X B , vennero dichiarate Sacrario ai Caduti di tutte le guerre”.

Antonio Ingegnere, cannoniere, puntatore e mitragliere, si imbarcò sull'incrociatore "Trento". Dopo l'affondamento della nave nel Canale di Sicilia, venne assegnato al cantiere navale di Monfalcone. Proprio in occasione dell'inabissamento dell'incrociatore Antonio, benché ferito, si prodigò per porre in salvo i suoi compagni d'arme e per questo venne decorato con la croce di guerra al Valor Militare (Encomio ministeriale n. 242 del 3 novembre 1942). Giuseppe divenne aggiustatore meccanico presso lo stesso cantiere navale di Monfalcone. Caduto il fascismo, i fratelli Ingegnere si arruolarono alla Divisione Garibaldi- Natisone, Brigata "Fontanot" coi partigiani. Fatti prigionieri dai tedeschi durante uno scontro a fuoco, furono portati nel carcere di Lubiana, dove furono sottoposti a barbare sevizie e separati. Antonio fu portato nel Lager di Gusen-Mathausen, dove si spense il 26 gennaio 1945 a causa delle atroci sofferenze impartitegli nella cosiddetta "scala della morte" nei pressi della cava di pietra dove egli fu costretto a lavorare in condizioni disumane. Giuseppe fu deportato nel Lager di Melk- Mathausen e venne condannato ai lavori forzati in un'altra cava di pietra, dove morì il 19 marzo del 1945 a soli 19 anni. (La Sicilia Mercoledì 17 Settembre 2003 Emanuele Cammaroto).

Contenuti

Iscrizioni:
Pagano Franz Capitano Caduto nella guerra 1940-1943
Ingegnere Giuseppe Soldato Caduto nella guerra 1940-1943
Ingegnere Antonino Soldato Caduto nella guerra 1940-1943
Cacopardo Antonino AU.SC. Caduto nella guerra 1940-1943
Gullotta Giuseppe Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Cacopardo Carmelo Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
D'Agostino Rosario Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Di Pasquale Filippo Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Leto Giuseppe Medaglia Arg. S. Ten Caduto nella guerra 1940-1943
Santonoceto Vittorugo Ten. Caduto nella guerra 1915-1918
Roberti Roberto Capitano Caduto nella guerra 1940-1943
Lenzi Fortunato S. Ten. Caduto nella guerra 1915-1918
Messina Giovanni S. Ten. Caduto nella guerra 1915-1918
Atanasio Antonino S. Ten. Caduto nella guerra 1915-1918
Lanfranchi Giacomo S. Ten. Caduto nella guerra 1915-1918
Rizzo Virgilio S. Ten. Caduto nella guerra 1915-1918
Ullo Antonino G.P.S. Caduto nella guerra 1940-1943
Intelisano Paolo Soldato Caduto nella guerra 1940-1943
Nigri Gaetano Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Onofrio Pancrazio Caporale Caduto nella guerra 1915-1918
Palazzolo Carmelo Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Papale Carmelo Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Miano Rosario Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Midili Antonino SOMM. Caduto nella guerra 1940-1943
Puglisi Sebastiano Marinaio Caduto nella guerra 1915-1918
Raneri Antonino Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Scimone Vittorio Soldato Caduto nella guerra 1940-1943
Sergi Domenico Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Lunapiena Carmelo Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Malambrì Vincenzo Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Aucello Carmelo Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Auteri Giovanni Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Ponturo Giuseppe Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Ponturo Rosario Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Tornatore Salvatore S. Nocch. Caduto nella guerra 1915-1918
Talio Salvatore Sergente Caduto nella guerra 1915-1918
Ballanca Gaetano Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Bambara Francesco Caporale Caduto nella guerra 1915-1918
Bambara Giovanni Caporale Caduto nella guerra 1915-1918
Bartolotta Francesco Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Bucceri Rosario Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Cacopardo Angelo Soldato Caduto nella guerra 1940-1943
Ruggeri Salvatore Marinaio Caduto nella guerra 1940-1943
Santisi Giuseppe Caporale Caduto nella guerra 1915-1918
Ruggeri Rosario Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Ruggeri Salvatore Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Cannata Sebastiano RNCC Caduto nella guerra 1940-1943
Cannavò Pancrazio Marinaio Caduto nella guerra 1940-1943
Gullotta Francesco Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Gullotta Giuseppe Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Raneri Vincenzo Soldato Caduto nella guerra 1940-1943
Ricca Rosario Soldato Caduto nella guerra 1940-1943
Caracozzo Antonino Soldato Caduto nella guerra 1940-1943
Cardillo Salvatore Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Sorbello Salvatore Vice Brig. Caduto nella guerra 1940-1943
Andaloro Giuseppe C.N. 166 Caduto nella guerra 1940-1943
D'Allura Gaetano Caporale Caduto nella guerra 1915-1918
D'Agostino Giovanni Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Cingari Antonino Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Curcuruto Carmelo Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Carpita Giuseppe Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Cascio Carmelo FUOCH. C.R.E.M. Caduto nella guerra 1915-1918
Cacopardo Antonino AU. SC. Caduto nella guerra 1940-1943
Cacopardo Carmelo Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Marino Rosario Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Marna Salvatore Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Meo Salvatore Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Mazza Salvatore Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Romeo Giuseppe Caporale Caduto nella guerra 1915-1918
Ruggeri Carmelo Soldato Caduto nella guerra 1915-1918
Simboli:
In alto, in ogni targa, è inciso lo stemma della Repubblica Italiana.

Altro

Osservazioni personali:
A Taormina si trova una piazza intitolata a Franz Pagano e dal 1967 una strada intitolata ai fratelli Antonio e Giuseppe Ingegnere.

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