300036 - Pietra di inciampo a ricordo di Roberto Terrevazzi – Milano

Questa pietra d’inciampo è in ricordo del giovanissimo Roberto Terravazzi, catturato e deportato dai nazisti a Mauthausen dove, all’età di 19 anni, gli fu tolta la vita il 5 aprile 1945.

Le pietre d’inciampo o stolpersteine, furono ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig. Sono cubetti di porfido con la faccia a vista ricoperta in ottone su cui sono incisi: nome, date e luoghi di nascita e morte del caduto, per tramandare la memoria delle persone deportate, fatte morire o uccise nei lager nazisti. L’intento dell’autore è che le pietre d’inciampo restituiscano ad ogni singola vittima l’identità, più di quanto facciano i monumenti collettivi, perché ogni pietra ricorda una singola persona ed è collocata nel luogo in cui visse o fu arrestata. Incontrando una pietra, si può scegliere se proseguire indifferenti o fermarsi, osservarla e riflettere. Le scarne informazioni incise, restituiscono individualità a chi si tentò di ridurre a un semplice numero. Il termine ‘inciampo’ non va inteso in senso fisico, ma come un ‘inciampo visivo e mentale’, un invito anche casuale a fermarsi, raccogliersi e riflettere.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
zona Vialba
Indirizzo:
via Mambretti, 5
CAP:
20157
Latitudine:
45.507629
Longitudine:
9.1337835

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sul marciapiede di fronte a quella che fu la sua abitazione al civico 5 di via Mambretti.
Data di collocazione:
12 marzo 2026
Materiali (Generico):
Ottone, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Cubetto di porfido ricoperto da una piastra di ottone sulla faccia superiore, su cui è incisa la dedica. Misura della piastra in ottone: 10x10 cm.
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Pietre d'inciampo Milano
Notizie e contestualizzazione storica:
  • Roberto Terrevazzi, figlio di Erminio e Carolina Ferrario, nacque il giorno 1 settembre 1926 a Caronno Milanese (oggi Caronno Pertusella), in provincia di Varese. Abitò in via Cantore 6 a Lainate, in provincia di Milano e svolse la sua attività lavorativa in via Mambretti 5, (sempre a Milano). Lavorò anche presso la CGE di via Bergognone a Milano.
    Il 15 novembre 1944, nel corso di una azione armata con la 113a brigata Garibaldi, fu catturato nei pressi della mensa collettiva di Viale Padova. Il 22 novembre fu deportato nel campo di raccolta di Bolzano da dove il giorno 8 gennaio 1945 fu deportato a Mauthausen. Due giorni dopo fu trasferito ne sottocampo di Gusen II. Il 15 marzo, fu riportato nuovamente a Mauthausen, dove il 23 aprile 1945 morì a soli 19 anni.

    Roberto Terrevazzi è ricordato anche in:
  • una lapide allo stesso indirizzo (via Mambretti 20)
  • Lapide ai Caduti delle Officine Ansaldo – Milano
  • ai Caduti per la Libertà – Loggia dei Mercanti – Milano
  • ai Caduti per la Libertà – Cimitero Maggiore – Milano

    FONTI
  • A.N.P.I. Milano e provincia
  • Pietre d'inciampo Milano
  • Progetto Adamoli pag.59
  • Contenuti

    Iscrizioni:


    QUI ABITAVA
    ROBERTO
    TERREVAZZI
    NATO 1926
    ARRESTATO 17.11.1944
    DEPORTATO
    MAUTHAUSEN
    ASSASSINATO 23.4.1945


    Simboli:
    Informazione non reperita

    Altro

    Osservazioni personali:
    Si noti che su alcune delle opere che commemorano Roberto Terrevazzi, il suo cognome è scritto in modo errato (es. Terevazzi).

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