300800 - Lastra commemorativa al Martire della Libertà Cavallera Giuseppe – Ivrea (TO)

La lastra marmorea dedicata al Martire della Libertà Cavallera Giuseppe si trova sul muro a secco che delimita, sul lato destro uscendo da Ivrea, la Via Aosta all’altezza del civico 20 – 22.
Cavallera Giuseppe (nome di battaglia Moto) fu sergente dell’Aeronautica che nell’ottobre 1944 passò alla Resistenza e morì il 26 aprile 1945 a seguito di ferite.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Indirizzo:
Via Aosta, tra i civici 20 e 22.
CAP:
10015
Latitudine:
45.470268518243
Longitudine:
7.869188213585

Informazioni

Luogo di collocazione:
La lastra è collocata su muro a secco che delimita la via Aosta, vicino alla fermata bus .
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
La lastra è in marmo bianco, ed è fissata ad una pietra del muro tramite bulloni. Le scritte in stampatello sono incise nel marmo e ripassate con colore nero.
Stato di conservazione:
Insufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione comunale
Notizie e contestualizzazione storica:
Giuseppe Cavallera, classe 1907, partecipò alla 2a guerra mondiale nel Corpo dell'Aeronautica Militare, raggiungendo il grado di sergente. Nell'ottobre 1944 passò alla Resistenza unendosi alle formazioni SAP (Squadre di Azione Patriottica) di Ivrea, col nome di battaglia MOTO. Morì a seguito di ferite il 26 aprile 1945, il giorno successivo alla Liberazione dell'Alta Italia.
Una lastra che lo ricorda insieme ai Partigiani Balla Aldo e Gianotti Aldo si trova non lontano, sulla facciata della Chiesa di San Antonio Abate in via San Giovanni Bosco 41, nel borgo dove abitava, al no. 19 della via. Questa lastra è ricordata da Pietre della Memoria, no. 260205.
Tra le due lastre, si nota una piccola discrepanza sulla data di nascita, il 27 ottobre 1907 su questa, ed il 28 ottobre su quell'altra. I dati ufficiali sia del sito ministeriale "I Partigiani d'Italia" che quelli della Banca dati della Resistenza riportano il giorno 20, da considerarsi come quello realistico. Il motivo della discrasia multipla non è noto, probabilmente una serie di errori durante la trascrizione dei dati su lastra.

La lastra è firmata F.d.G. che indica "Fronte della Gioventù". Sono note due organizzazioni omonime, una di derivazione dal Movimento Sociale Italiano nata nel 1971 ed una nata nella Resistenza nel 1944, che fu attiva durante la guerra di Liberazione. Quest'ultima fu una organizzazione partigiana costituita da Eugenio Curiel, scienziato e dirigente del PCI, che si propose di organizzare la gioventù italiana nella lotta per una società radicalmente diversa da quella in cui era cresciuta, una storia di grande impegno ideale, di grandi valori ma soprattutto di grandi sacrifici. Già confinato dal Fascismo a Ventotene, Curiel fu ucciso a Milano il 24 febbraio 1945. Per il suo eccezionale contributo recato alla mobilitazione dei giovani nella lotta partigiana Curiel è stato insignito di Medaglia d'Oro alla memoria. Tra gli ideatori del movimento, si ricordano Giancarlo Pajetta (1911-1990) e Luigi Longo (1900-1980), attorniati da un gruppo di studenti universitari, intellettuali e giovani operai, che fin dal 1943 crearono a Milano un embrione di organizzazione. Nel 1946 ad eccezione di comunisti e socialisti, gli altri movimenti giovanili ritirarono la propria adesione al Fronte. Nel 1947, quel Fronte della Gioventù cessò di esistere.
La firma F.d.G. posta sulla lastra suggerisce una adesione di Giuseppe Cavallera al Fronte nato per la Liberazione d'Italia da fascisti e nazisti.

Contenuti

Iscrizioni:
AL MARTIRE DELLA LIBERTA'
CAVALLERA GIUSEPPE
N. 27 - 10 - 1907 M. 26 - 4 - 1945
F. d. G.
Simboli:
Informazione non reperita

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