4791 - Monumento ai Caduti di Faeto e Casamone

Monumento in pietra posto su doppio basamento di forma quadrata; nella parte inferiore, dove poggia la struttura a colonna, vi sono due lastre di marmo dedicate ai Caduti di Faeto e Casamone (oggi Casamona) nella prima (parte frontale) e nella seconda guerra mondiale (lato destro). Tra questi ultimi sono ricordati anche dei Caduti civili, inclusi Anna Videschi e don Dante Ricci, quest’ultimo morto su un ponte sul torrente Orenaccio, che passa vicino a Il Borro, frazione sempre di Loro Ciuffenna, e Rinaldo Mori, originario di Roveraia, frazione sempre di Loro Ciuffenna oggi abbandonata, che si trova vicino a Pratovalle.

NOTA STAFF PIETRE: scheda aggiornata in data 15/06/2021

Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Faeto
Indirizzo:
Piazza don Dante Ricci
CAP:
52024
Latitudine:
43.58089
Longitudine:
11.679169

Informazioni

Luogo di collocazione:
Area verde lato strada
Data di collocazione:
Informazione non reperita
Materiali (Generico):
Marmo, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Piccolo monumento realizzato in pietra, le lastre con le iscrizioni sono in marmo bianco e sul basamento c'è una lanterna in ferro
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Loro Ciuffenna
Notizie e contestualizzazione storica:
La strage di Faeto avvenne l'11 luglio dopo le stragi di San Giustino in località La Grotta e dell' Orenaccio. Morirono 3 partigiani e 7 civili tra i quali il parroco di Faeto don Dante Ricci, crudelmente assassinato per aver dato assistenza non solo ai partigiani, ma anche ai prigionieri di guerra sia alleati che slavi durante la fuga. Tradito da una spia, che lo aveva segnalato ai tedeschi, dopo un tentativo riuscito di fuga il 10 luglio, il giorno seguente fu arrestato da una pattuglia tedesca, trascinato presso il borro del Molinaccio, denudato e torturato prima di essere mitragliato. Il povero sacerdote, ormai in fin di vita, fu infine colpito con un colpo di baionetta alla testa e poi buttato giù da un precipizio. Morì su un ponte sul torrente Orenaccio, che passa vicino a Il Borro, frazione sempre di Loro Ciuffenna. E' uno dei 34 sacerdoti e religiosi morti in provincia di Arezzo nel corso della seconda guerra mondiale. A don Dante Ricci è stata intitolata la piazzetta del paese dove si trova la chiesa di cui era parroco.

Anticamente lungo la strada che attraversa Faeto erano presenti vari alberi ai lati che ricordavano i Caduti ricordati nel monumento. Furono poi tagliati per permettere una migliore viabilità, oggi rimane solo un albero che si trova vicino al Circolo Ricreativo Privato CA.FA.PRA di Faeto.

Contenuti

Iscrizioni:
(fronte)
FAETO E CASAMONE AI CADUTI DELLA GRANDE GUERRA 1915-1918
DONARONO CON LA VITA GRANDEZZA E GLORIA ALLA PATRIA
BRUNI UMBERTO
CASINI GINO
DONNINI GIOVACCHINO
DONNINI VITTORIO
GAVILLI SILVIO
PENTUPOLI LUIGI
PERICOLI FERDINANDO

(lato sinistro)
MORIRONO CAUSA LA GUERRA 1940-45
SOLDATI
BRUNI GUIDO
FIDANZATI GIOVANNI
PUMARI UMBERTO

CIVILI
DON DANTE RICCI
GHINASSI PIETRO
MORI RINALDO
VALENTINI GIUSEPPE
VERZUCOLI EMILIO
VERZUCOLI OTTAVIO
VIDESCHI ANNA
Simboli:
Alla base del monumento si trova una lampada in ferro con una fiammella sempre in ferro, al di sopra delle lastre si nota un’immagine scolpita sulla pietra che ritrae una croce circondata da rami con foglie d’alloro.

Altro

Osservazioni personali:
NOTA STAFF PIETRE: scheda aggiornata in data 15/06/2021

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