7480 - Memoriale agli ufficiali italiani uccisi a Kos

All’interno del cimitero cattolico di Kos (Grecia), dove si trova l’Agnus Dei Catholic Church, un monumento e altre Pietre della Memoria, fra cui una campana donata dalla Provincia di Latina all’Esercito Italiano, ricordano l’eccidio di oltre cento ufficiali del Regio Esercito Italiano (10° Reggimento Regina) perpetrato dall’esercito tedesco il 4 ottobre 1943.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Kos (Còo)
Indirizzo:
Anapafseos
CAP:
85300
Latitudine:
36.88855821029308
Longitudine:
27.285661697387695

Informazioni

Luogo di collocazione:
Cemetery
Data di collocazione:
Monumento e cippo 1992; Campana 06/10/2010;
Materiali (Generico):
Bronzo, Laterizio, Marmo, Ottone, Pietra
Materiali (Dettaglio):
Monumento: non sono presenti simboli
Lastra agli ufficiali: non sono presenti simboli
Campana: aquila con uno stemma, ripetuta più volte
Lastra viaggio della Memoria: bandiera greca, italiana, inglese
Cippo: non sono presenti simboli
Lastra Lions: è presente lo stemma del Lions International
Stato di conservazione:
Ottimo
Ente preposto alla conservazione:
Municipalità di Kos. Non è stato possibile individuare con certezza ulteriori soggetti. Non è da escludere che fra gli enti preposti alla conservazione ci sia il Ministero della Difesa, in quanto la Campana della Memoria è stata donata dalla Provincia di Latina all'Esercito Italiano.
Notizie e contestualizzazione storica:
Il 6 ottobre 2010, per la prima volta dopo 67 anni dai fatti accaduti, ha avuto luogo a Kos, all'interno del cimitero cattolico, la commemorazione di 103 ufficiali trucidati dai tedeschi in seguito agli eventi seguiti all’armistizio dell’8 settembre 1943.

FONTE: http://www.ventoetesio.it/petizione/petizione_Kos.html
Il 12 maggio 2010 venne consegnata al Presidente della Repubblica Italiana una petizione con la firma di 4162 cittadini italiani residenti in patria ed all'estero e con il sostegno della Associazione Nazionale ex Internati, Associazione Nazionale Superstiti Reduci e Famiglie Caduti Divisione Acqui, Istituto Storico autonomo della Resistenza dei Militari Italiani all'Estero, Associazione Lasalliana ex alunni di Rodi, perché, a distanza di oltre 66 anni, si svolga una prima cerimonia di commemorazione pubblica, con gli onori dovuti, per i 103 ufficiali dimenticati ; si ricerchino le altre 37 salme a Lambi, nel Nord Est dell'isola di Kos, come da testimonianze disponibili e perchè si includa Kos negli itinerari della memoria insieme a Cefalonia, El Alamein, Sant’Anna di Stazzena, Sivignano, ecc.
Promotori :
- Pietro Giovanni Liuzzi, colonnello dell'Esercito nella riserva, autore del libro: Kos, una tragedia dimenticata, settembre 1943 - maggio 1945;
- Benito Bonelli, fratello del sottotenente Fernando Bonelli;
- Maria Franzini, vedova del sottotenente Gaspare Nocera;
- Giuseppina D'Onofrio, vedova del tenente Angelo Velasquez;
- Vittorio Velasquez, figlio del tenente Angelo Velasquez;
- Giuliano Cappelli, figlio del tenente Vincenzo Andrea Cappelli;
- Franco Cappelli, figlio del tenente Vincenzo Andrea Cappelli;
- Antonio Cardinale, nipote del tenente Vincenzo Cardinale;
- Pompeo Capparuccia, nipote del tenente Filippo Capparuccia;
- Severino De Prosperis, mitragliere del 10° Reggimento Ftr. "Regina";
- Argiri Puglia, testimone, dodicenne, degli avvenimenti a Kos.

L’isola, strategicamente importante per il controllo del Teatro Operativo dei Balcani attraverso il locale aeroporto, era presidiata da due battaglioni del 10° reggimento di fanteria “Regina” e unità di artiglieria sostenuti da 1500 militari britannici giunti nei giorni seguenti l’8 settembre 1943. L'isola venne attaccata il 3 ottobre 1943 e le soverchianti forze tedesche, dopo 36 ore di combattimento, costrinsero alla resa i difensori. Circa 3000 dei 4000 militari italiani furono catturati ed ammassati nel castello di KOS senza alcun rispetto delle norme della Convenzione di Ginevra; ai militari britannici catturati fu riconosciuto lo status di prigionieri di guerra.
Dei 148 ufficiali italiani: 7 passarono con i tedeschi, 28 riuscirono a fuggire in Turchia, 10 ricoverati in ospedale furono poi trasferiti in Germania, 103 furono fucilati. I corpi di 66 ufficiali, dei quali 42 riconosciuti, vennero ritrovati in 8 fosse comuni. Gli altri 37 corpi, da allora, non sono mai stati cercati sebbene si conoscano i possibili luoghi delle fucilazioni.

FONTE: http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2015/06/23/strage-kos-spedizione-per-cercare-salme-37-ufficiali_7752f525-b841-4665-8ce1-964ce00a9ecd.html
(ANSAmed) - ROMA, 23 GIU 2015 - Le ricerche per ritrovare i resti di 37 ufficiali italiani uccisi dai tedeschi sull'isola di Kos (all'epoca italiana, oggi greca) il 6 ottobre 1943 si svolgeranno dal primo all'8 luglio prossimi. La spedizione - rende noto un comunicato - punta a individuare tre fosse comuni nelle quali dovrebbero trovarsi i resti mai rinvenuti degli ufficiali italiani facenti parte del gruppo dei 103 del 10° Reggimento fanteria "Regina" uccisi nella strage.
Alla guida dell'Operazione Lisia, così chiamata in onore al giurista ateniese che scrisse l'epitaffio ai Corinzi il colonnello in congedo Pietro Giovanni Liuzzi, che del reperimento delle salme, oltre che del recupero della memoria patria di quella che è stata definita la "piccola Cefalonia" o anche la "tragedia dimenticata", ha fatto una vera e propria ragione di vita.

Contenuti

Lapide agli ufficiali uccisi (lato A)

ANSELMI ANTONIO, ARDITO LUIGI, ARESU GIORGIO, ARRIGO FILIPPO, AURICCGIO GENNARO, AZZARO FRANCESCO, BALDACCHINO CARLO, BATTEGAZZORE ANDREA, BELLOMO FRANCO, BIANCA ENNIO, BRIGNONE RAFFAELE, BONDANELLI GINO, BONELLI FERNANDO, BONSERIO FRANCESCO, BOSCHI ALDO, BOSIO FRANCESCO, BOSNA ALFREDO, BRUATTI FORTUNATO, BURANDA EGIDIO, BUSI LUCIANO, CACCIARI CAMILLO, CAMINITI NICOLA, CAPECCHI GIUSEPPE, CAPPARUCCIA LILIPO, CAPPELLI VINCENZO A., CARDINALE VINCENZO, CARRIERI ALDO, CASELLA MARIO, CARUSO GIUSEPPE, CASTROGIOVANNI VINCENZO, CITRO SALVATORE, COLAPRICO LEONARDO, COLUSSI GIOVANNI BATTISTA, COMOTTI UGO, CORAZZA SALVATORE, COSTADONI MARIO, CUSTODERO FRANCESCO, D’ALESSANDRO ETTORE, DIAMORE MICHELE, DA VIA VICO, DAL CAUTO IVAN, DE FLAVIIS ETTORE, DE GIOVANNI FRANCESCO, DE SANCTIS ALESSANDRO, DI TOMMASO ANTONIO, D(?)SORSI GAETANO, ELEFANTE GIACCHINO, ESPOSITO

A lato dei nomi è presente una iscrizione in lingua greca, tradotta in italiano nel retro della lapide (vedere elemento successivo)

Lapide agli ufficiali uccisi (lato B)

LA CITTA’ DI COS POSE IN MEMORIA DEGLI UFFICIALI ITALIANI MARTIRI DELLE FOSSE DI LINOPOIT

OTTOBRE 1943

OTTOBRE 1992

GENNARO, FALASCHI OLIMPIO, FERRERA PIETRO, FIADINO MATTEO, FIORENTINI ALDO, FOSSARI BERNARDINO, FREZZA GIUSEPPE, LABATTAGLIA IVO, LEGGIO FELICE, LETTIERI ANTONIO, LIMANDRI VINCENZO, LO PIANO FRANCESCO, LO RUSSO MICHELE, LUPONE FEDERICO, MAINARDIS MARIANO, MARIANI ENZO, MANCINI GIOVANNI, MARINO PROSPERO, MALTONI DOMENICO, MARRONGIU ALBERTO, MENEGATTI GINO, MASTROGIOVANNI ANTONIO, MONACHESI REMO, MUSICURI IMER, NOCERA GASPARE, OLIVIERI GIOVANNI, PAOLA LUIGI, PETRUNI DOMENICO, PICARDI LUIGI, PINTO VINCENZO, PIZZICAROLI LUIGI, POGGIANI PIETRO, QUARANTA PIETRO, REA ELEUTERIO, RIZZOLI GUIDO, ROSSI RAFFAELE, ROTELLA FRANCESCO, ROVELLI GIUSEPPE, SARDELLI MARIO, SCARVAGLIERI VITO, SCOTTI EMILIO, SIMONE RICCARDO, SIVLEVSTRI BRUNO, SOMAINI GIOVANNI, SILACUZZI CESARE, TAIBI VINCENZO, TRINASTICH GIOVANNI, TERRUGIA GIOVANNI, VAGLIASINDI GAETANO, VALLETTA FRANCESCO, VELASQUEZ ANGELO, VEZZOSI FILIPPO, VITI LIVIO, ZADDEI CARLO, ZAFFAGNINI ENRICO

Lastra ricordo degli ufficiali italiani

WIR GEDENKEN IN TRAUER DER VON DEUTSCHEN NAZIS ERMORDENTEN ITALIANISCHEN OFFIZIERE OKTOBER

DEN JUNI 2002

Cippo indicazione salme 66 ufficiali

PIENAMENTE SOTTRATTI ALLE FOSSE DI LINOPOTI RIPOSANO QUI DAL MARZO 1945 I RESTI MORTALI DI SESSANTASEI DEI PIU’ CHE CENTO UFFICIALI ITALIANI CHE LA MITRAGLIA TEDESCA CLANDESTINAMENTE TRUCIDAVA NELL’OTTOBRE 1943

Campana della Memoria

(sulla campana)

KOS OTTOBRE 1943

AI CADUTI E DISPERSI DELLA DIVISIONE “F. REGINA”

SICUT TE CANDIDI CANDIDISSIMA REGINA

PROVINCIA DI LATINA MEDAGLIA D’ORO AL MERITO CIVILE

PONTIFICIA FONDERIA MARINELLI AGNONE MOLISE ITALIA

Lapide sottostante la Campana della Memoria

KOS ALYKI 6.10.1943

PER NON DIMENTICARE I 103 UFFICIALI ITALIANI VITTIME DELLA VIOLENZA NAZISTA

ΓΙΑ ΜΗ ΞΕΧΝΑΤΕ 103 ΕΠΙΣΗΜΟ ΙΤΑΛΙΚΗ θύματα της ναζιστικής ΒΙΑΣ

TO THE MEMORY OG 103 ITALIEN OFFICIERS EXECUTED BY THE NAZI. LEST WE FORGET

DAMIT WIR DIE 103 ITALIENISE OFFIZIERE NIECHT VERGESSEN SCHIACHTOPFER VON NAZIGEWALT

SPIGNO SATURNIA 9 OTTOBRE 2009

Lastra viaggio della Memoria Comune e scuole di Andria

Ταξίδι Μνήμης 2010 

ξεχνάμε v 4-7- 2010

Είμαστε στην Κω , δεν πρέπει να

ΔΗΜΟΣ ANDRIA (Ι ) ΣΧΟΛΕΙΩΝ ΤΗΣ ΤΡΙΤΟΒΑΘΜΙΑΣ ANDRIA

VIAGGIO DELLA MEMORIA 2010 (4-7- OTTOBRE)

SIAMO A KOS, PER NON DIMENTICARE

COMUNE DI ANDRIA (I) LE SCUOLE SUPERIORI DI ANDRIA

MEMORY TRIP 2010 (4-7- OCTOBER 2010)

WE’RE AT KOS, NOT TO FORGET COMUNE DI ANDRIA (I) THE HIGH SCHOOLS OF ANDRIA

Lastra del Lions Club di Scandiano

NEL DOVEROSO RICORDO E NELL’ONORARE LE GIOVANI VITE INGIUSTAMENTE SPEZZATE IL LIONS CLUB DI SCANDIANO (ITALIA) ESPRIME CON SINCERA AMICIZIA INFINITA RICONOSCENZA AI CITTADINI DI KOS CHE SI ADOPERARONO PER L’ESUMAZIONE E LA CRISTIANA SEPOLTURA DEI NOSTRI CONNAZIONALI E A COLORO CHE ANCHE OGGI PIETOSAMENTE SI DEDICANO A MANTENERE DECOROSO E VIVO IL RICORDO.

Στο δεξί της μνήμης και τιμώντας τις ζωές των νέων άδικα BROKEN Λάϊονς Scandiano ( ΙΤΑΛΙΑ) ΕΚΦΡΑΖΕΙ ειλικρινή φιλία με άπειρη ευγνωμοσύνη προς ΠΟΛΙΤΕΣ ΤΗΣ ΚΩ που εργάστηκαν για την εκταφή ΚΑΙ ΧΡΙΣΤΙΑΝΙΚΟ ταφή των συμπατριωτών μας, και εκείνοι που ακόμα και σήμερα αξιοθρήνητα ξοδεύουν ένα αξιοπρεπές και να κρατήσει ζωντανή τη μνήμη .

Simboli:
Non sono presenti particolari simboli, sono alcune decorazioni sulla campana della memoria.

Altro

Osservazioni personali:
Le traduzioni dei testi in greco sono state effettuate con Google Translate.

Ulteriori informazioni sono disponibili anche nel sito della Provincia di Latina, all'indirizzo http://www.provincia.latina.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11924

Le fotografie sono state scattate in data 26/08/2015. Si precisa che in questa data erano presenti all'interno dell'area cimiteriale dei loculi danneggiati, mentre si evidenzia il buono stato di conservazione delle Pietre sopra censite.

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