297859 - Stele a ricordo di Ciapparelli, Monticelli, Pinciroli – Legnano (MI)

La stele commemora il sacrificio di tre partigiani caduti durante la Resistenza.
La struttura principale è di un blocco verticale a parallelepipedo in cemento ‘bocciardato’ grezzo e grigio che poggia su un basamento inserito nel terreno e che nella parte anteriore, integra una bassa fioriera semicircolare in cemento per disporvi omaggi floreali. Nella parte superiore, fissata agli angoli da quattro perni metallici, è incassata una lastra rettangolare di marmo chiaro che reca incisa l’iscrizione col nome di ciascuno dei tre Caduti, seguiti dalla formula solenne e dalla data della Liberazione italiana.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
quartiere Oglina
Indirizzo:
via Fabio Filzi 97
CAP:
20025
Latitudine:
45.60851179724
Longitudine:
8.9262272334893

Informazioni

Luogo di collocazione:
Nell'area verde ombreggiata che si trova tra via Filzi e la congiunzione delle vie Anna Frank e Santa Teresa.
Data di collocazione:
Agosto 1945, la prima e immediata collocazione.
Materiali (Generico):
Laterizio, Marmo
Materiali (Dettaglio):
Stele in agglomerato cementizio, lastra in marmo bianco venato.
Stato di conservazione:
Buono
Ente preposto alla conservazione:
Comune di Legnano.
Notizie e contestualizzazione storica:
A Legnano, il 25 aprile 1945, un gruppo di partigiani circondò un edificio in cui si erano asserragliati dei militari tedeschi che dalle finestre sventolarono la bandiera bianca in segno di resa.
I partigiani si avvicinarono per prenderli in consegna, ma furono vilmente ingannati. Contrariamente ad ogni convenzione, i militari tedeschi falciarono con improvvise raffiche di mitra i partigiani Ermenegildo Monticelli, Ernesto Pinciroli, Luigi Ciapparelli.
Le tre vittime del vile tradimento facevano parte delle brigate coordinate dal CLN locale (Comitato di Liberazione Nazionale), mobilitate per disarmare i nuclei nazifascisti rimasti ancora in città il 25 aprile 1945.

  • Ermenegildo Monticelli
    Nato nel 1906, aveva 39 anni quando fu ucciso. Era un operaio legnanese inserito nelle brigate d'assalto cittadine. Lasciò una famiglia nel pieno della maturità. Si era unito alle squadre cittadine per partecipare alle operazioni di disarmo dei presidi nemici rimasti nel tessuto urbano.

  • Ernesto Pinciroli
    figlio di Francesco, nato il 3 luglio 1897 a Cerro Maggiore (MI), e residente a Legnano in via Olmina 6. Coi suoi 48 anni era il più anziano fra i Caduti. Veterano della prima guerra mondiale, non si tirò indietro quando si trattò di partecipare alla Liberazione di Legnano, fatto che dimostrò il coinvolgimento trasversale di operai e cittadini di diverse ogni generazione durante le ultime e concitate fasi dell'insurrezione.

  • Luigi Ciapparelli
    figlio di Ernesto, nato il 2 ottobre 1913 a Legnano, aveva 32 anni era residente a Legnano in via Olmina 2. Giovane operaio metalmeccanico del distretto industriale legnanese, operava clandestinamente nelle Brigate d'azione patriottica. Nei pressi della Cascina Olmina fu colpito a morte dai soldati tedeschi fuggiaschi, e come i suoi compagni, morì proprio il giorno della Liberazione.

    I nomi di questi uomini, tutti residenti nella frazione legnanese Cascina Olmina, vittime dell'inganno e del fuoco nazista, sono ricordati anche:
  • sulla lapide ai partigiani del Quartiere legnanese Olmina, inaugurata dal parroco Don Contardi il 5 agosto 1945;
  • sul grande Monumento a deportati e partigiani di Legnano;

    FONTI:
  • LegnanoNews: 25 Aprile 1945 oggi 72 anni fa
  • LegnanoNews: 25 Aprile, i giorni della Liberazione
  • LegnanoNews: una lapide senza pace
  • ANPI: Ernesto Pinciroli
  • ANPI: Luigi Ciapparelli
  • Contenuti

    Iscrizioni:


    CIAPPARELLI LUIGI
    MONTICELLI ERMENEGILDO
    PINCIROLI ERNESTO


    CADUTI PER LA LIBERTA`
    25 - 4 - 1945

    Simboli:
    Informazione non reperita

    Altro

    Osservazioni personali:
    Il posizionamento attuale di questa memoria è il quarto:
  • Nell'agosto del 1945 (molto tempestivamente) la lastra fu posta sul muro di cinta della Impresa Bandera (dove i tre partigiani furono uccisi) che si trovava nei pressi dell'uscita autostradale di Castellanza (una delle primissime autostrade d'Italia).
  • Nel 1992 fu trasferita e posta al centro della rotonda di via Saronnese.
  • Successivamente fu trasferita sulla strada privata Saronnese 69/71.
  • Fu nuovamente trasferita nei giardini alla fine di via Anna Frank, dove l'abbiamo fotografata.

    Sulla lapide ai partigiani del Quartiere Olmina, oltre al nome di Ermenegildo Monticelli è inciso anche quello di Carlo Monticelli, nato nel 1890 e morto nel 1918.
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